“Le nuotatrici”: dalla Siria alle Olimpiadi

Disponibile in streaming dal 23 novembre un'incredibile storia vera

le nuotatrici
22 Novembre 2022 alle 11:32

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È una storia vera, quella de "Le nuotatrici", il film disponibile su Netflix dal 23 novembre, eppure potrebbe sembrare incredibile. La pellicola racconta infatti le vicende di due sorelle siriane, costrette a cercare rifugio in Europa a causa della guerra, e diventate campionesse di nuoto.

La loro storia è stata adattata per il cinema dalla regista Sally El-Hosaini insieme a Jack Thorne, sceneggiatore di altri titoli come "Enola Holmes", "Wonder" e "The Aeronauts". Vista l'incredibile storia vera che racconta, il film è di alto impatto emotivo, ed è atteso da tempo, dal momento che la pandemia ha ritardato le riprese che erano state fissate nel 2020.

La trama

Il film segue la storia delle sorelle Sarah e Yusra, interpretate dalle sorelle attrici Nathalie e Manal Issa, cominciata dalla loro fuga dalla guerra in Siria e proseguita attraverso un difficile viaggio da rifugiate attraverso l’Europa. La loro forza come nuotatrici le porterà a superare tutte le difficoltà e a diventare atlete agonistiche, fino alle Olimpiadi di Rio del 2016.

Il cast

Il cast del film è composto da Manal Issa, Nathalie Issa, Matthias Schweighöfer, Ali Suliman, Kinda Alloush, Ahmed Malek e James Krishna Floyd.

Il trailer

La storia vera

Nel film il cognome è Issa, ma le protagoniste reali si chiamano Yusra e Sarah Mardini. Le due ragazze, giovanissime, sono siriane – attualmente risiedono in Germania come rifugiate. A seguito della distruzione della loro casa durante un bombardamento, hanno intrapreso la fuga nell’estate del 2015, insieme ad altri profughi. Dalla Siria hanno raggiunto il Libano, poi la Turchia, dalle cui coste sono partite (pagando degli scafisti) per raggiungere la Grecia. La traversata, già in condizioni di sovraffollamento sul gommone, è diventata pericolosa in seguito a una tempesta, ma la barca è infine riuscita ad approdare alle coste greche grazie allo sforzo delle due sorelle che, tuffatesi in mare, l’hanno tenuta in equilibrio. Le due sorelle hanno poi attraversato l’Europa arrivando in Germania, dove hanno ottenuto lo status di rifugiate e sono riuscite e ricongiungersi ai genitori. Hanno iniziato a praticare nuoto a livello agonistico, tanto che Yusra ha gareggiato alle Olimpiadi di Rio nel 2016, mentre la sorella maggiore Sarah ha cominciato a lavorare per la Emergency Response Center International, un’associazione umanitaria dedicata al salvataggio dei migranti in mare, attualmente rischia fino a 25 anni di carcere insieme ad altri membri dell’associazione, anche se il processo per ora risulta rinviato.

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