Home TvFilm“Luisa Spagnoli”: cast, trama e trailer. Chi era la donna che inventò i “Baci”?

“Luisa Spagnoli”: cast, trama e trailer. Chi era la donna che inventò i “Baci”?

Luisa Ranieri è la protagonista del film tv che racconta la storia della celebre stilista che creò i cioccolatini col messaggio

Foto: Luisa Ranieri interpreta "Luisa Spagnoli"

26 Novembre 2019 | 11:30 di Stefania Zizzari

«Questa donna è geniale! Ecco la prima cosa che ho pensato quando ho letto la sceneggiatura di “Luisa Spagnoli”. E mi sono innamorata del personaggio: è stato un bellissimo incontro». Lo sguardo di Luisa Ranieri si illumina quando racconta del film per la tv in onda, in replica, martedì 26 novembre su Rai1.

Luisa, perché la Spagnoli era una donna geniale?
«Nei primi del ‘900 ha dato impulso all’industria dolciaria in Umbria, creando poi la Perugina con la famiglia Buitoni. E negli Anni 20 ha inventato un nuovo business nel settore tessile, regalando così alla sua terra ricchezza su due fronti. Una donna imprenditrice a quell’epoca, se lo immagina?».

Conosceva la sua storia?
«No, ed è stata una scoperta. Inventò il Bacio Perugina, la caramella Rossana, l’uovo di cioccolato con la sorpresa dentro. Intuendo la crescita di un ceto medio che non poteva permettersi il costoso cachemire, creò gli allevamenti di coniglio d’angora, per ricavare un filato soffice e più economico. E i conigli non venivano maltrattati: le operaie li “pettinavano” per ottenere la materia prima. La Spagnoli realizzò anche il primo asilo nido in azienda e lo spaccio dove le operaie potevano fare la spesa prima di tornare a casa. Una donna di una modernità impressionante.

Che cosa l’ha colpita più di tutto?
«Aveva un piglio autoritario ma allo stesso tempo era attenta alle condizioni di vita delle sue operaie. Assumeva le donne che erano maltrattate in famiglia: una donna con uno stipendio è una donna libera, pensava. E poi, pur sposata e con tre figli, ha vissuto un amore travolgente per un ragazzo di 14 anni più giovane. Siamo nel 1923…».

Cast

Genere: Drammatico
Uscita: 2016
Regista: Lodovico Gasparini

Cast: Luisa Ranieri, Vinicio Marchioni, Matteo Martari, Gianmarco Tognazzi, Massimo Dapporto, Franco Castellano, Elena Radonicich, Federica De Cola, Antonello Fassari, Riccardo Leonelli, Gaetano Bruno, Brenno Placido

Trama

Perugia, primi del Novecento. La giovane Luisa Spagnoli (Luisa Ranieri), di umili origini ma di grandissima determinazione, decide di rilevare una piccola confetteria ormai in abbandono. Lo fa per sfuggire al destino che la vorrebbe casalinga o sotto padrone; lo fa per dare un futuro anche ai tre figli avuti da Annibale (Vinicio Marchioni) marito fedele, da lei amatissimo, musicista valente e quasi del tutto privo di senso pratico.

È Luisa infatti a guidare quella che sembra fin dall’inizio un’impresa disperata. A Perugia l’economia ristagna, la gente non ha molto da spendere, ma Luisa è una fucina di intuizioni non solo dolciarie, capisce che i consumi fino ad allora appannaggio di pochi – come i dolciumi – diverranno presto alla portata di molti.  Per realizzare il sogno, Luisa lavora fino a notte fonda con grandissimi sacrifici. Non è visto, inoltre, di buon occhio che sia una donna a guidare un’azienda. I pettegolezzi si sprecano, soprattutto quando entra in scena il conte Icilio Sangiorgi (Gianmarco Tognazzi), invaghitosi di Luisa che tira dritto, incurante di corteggiamenti e chiacchiere fuori luogo: scommette sulla qualità dei suoi prodotti e, nonostante le difficoltà incalzanti, ottiene finalmente un certo credito tra i perugini.

Ma lo spettro della chiusura è sempre dietro l’angolo, forse per questo Luisa tenta un gesto più che audace per una donna di allora: propone ai Buitoni, già allora noti industriali, un’alleanza. Nasce la società destinata a innovare profondamente il modo di produrre, vendere, pubblicizzare, gestire il personale, consumare cioccolate, caramelle, dolciumi: la Perugina.

Il capostipite dei Buitoni, Francesco (Massimo Dapporto), incarica il figlio minore, Giovanni (Matteo Martari), di risanare i conti della Perugina. 
Lui e Luisa sono caratteri forti e lo scontro fin dall’inizio è inevitabile. Si detestano, poi imparano a stimarsi. Grazie agli sforzi congiunti la Perugina conquista quote sempre più rilevanti di mercato. Le industrie dolciarie del nord vedono minacciato il loro monopolio. È Leone Cravero (Franco Castellano), industriale spregiudicato e pronto a tutto, a minacciare l’affermazione crescente della Perugina. Ma Luisa e Giovanni  riescono a sventare ogni insidia della concorrenza. Luisa è una fucina di idee che culminano con il celebre Bacio, da subito un successo e prodotto di punta dell’azienda. Lavorare gomito a gomito, affrontare fianco a fianco le avversità, nonostante la differenza di ben quattordici anni di età, unisce Luisa e Giovanni.

Nasce così una passione tra Luisa e Giovanni che divampa nonostante la differenza di età e i rischi che i due amanti corrono in una città piccola come Perugia, dove presto la voce dell’adulterio inizia a circolare.

Il fatto arriva alle orecchie di Cravero, nemico giurato della Perugina, che vede un’occasione inaspettata per sconfiggere gli avversari. Il conte Icilio Sangiorgi viene, infatti, da questi pagato per divulgare pettegolezzi e maldicenze, spezzare l’unione tra Luisa, Giovanni e Annibale.
Scoppiato lo scandalo, Annibale sorprende tutti reagendo con grande dignità. Capisce quanto la moglie sia innamorata di Giovanni, più dinamico e pronto alle scommesse della vita, e non le da colpe. Annibale si fa da parte trasferendosi ad Assisi da dove continuerà ad amarla.
Risentita invece la reazione di Francesco Buitoni, che affronta risolutamente Giovanni imponendogli di lasciare Luisa. Il figlio rifiuta, rompe con la famiglia, si trasferisce ad abitare nei locali della Perugina.

Uniti ormai sul lavoro e nella vita, Luisa e Giovanni danno un impulso formidabile all’azienda. Luisa è anche attentissima alle condizioni di vita delle operaie: fa aprire in fabbrica un asilo nido, cosa mai vista. Le maestranze l’adorano.

Fallito il suo piano, Cravero tenta il tutto per tutto arrivando a pagare una ragazza perché sostenga di essere la nuova amante di Giovanni e di essere stata da lui messa incinta. Pensa così di riuscire a spezzare l’unità della coppia Giovanni-Luisa, ma l’inganno viene scoperto e anche questo   tentativo va in pezzi.

La Perugina è più forte che mai, sorta praticamente dal nulla crea centinaia di posti di lavoro e vende i suoi prodotti ovunque, in Italia e nel mondo, portando il nome della città fino a New York.

Con gli anni, però, il rapporto tra Luisa e Giovanni muta. È lei per prima che, per amore, rinuncia: comprende che Giovanni ha bisogno di una donna che gli possa dare dei figli, insiste per rendergli la libertà. Giovanni dapprima resiste, infine si trasferisce negli USA per curare gli interessi dell’azienda.

Quasi a riempire il vuoto, Luisa si getta in un’altra impresa: la creazione di una casa di moda (quella che ancora oggi prende il suo nome). Ha sempre avuto un talento per la sartoria ed è convinta che non esista ancora una moda adatta alla donna moderna. La inventerà lei, cominciando con poche lavoranti.

Luisa è lanciatissima in questa nuova avventura, quando una gravissima malattia la colpisce. Giovanni torna in Italia, si occupa di lei, la porta a Parigi, dai migliori medici. Si riaccende la fiamma del sentimento ma ormai è troppo tardi...

Trailer

Chi era Luisa Spagnoli?

«Quella della mia bisnonna Luisa è proprio una storia da raccontare» dice Nicoletta Spagnoli, presidente e amministratore delegato del gruppo Luisa Spagnoli. «Luisa ha testimoniato, con la sua vita e i traguardi ottenuti, che volontà e forza d’animo sono alla base di ogni successo. Non solo: è una storia che potrebbe essere attuale anche oggi».

Pur non avendo conosciuto la bisnonna, Nicoletta parla di lei come di una donna dal carattere forte, autoritario. Perfino burbero. Ma allo stesso tempo capace di grandi slanci di generosità e di affetto soprattutto verso i bambini e le operaie della sua fabbrica. «La sua modernità è sorprendente» prosegue Nicoletta. «Era una imprenditrice ai primi del ‘900, quando le donne difficilmente pensavano di poter lavorare e tantomeno di essere a capo di un’azienda. Lei poi aveva umili origini, il papà era pescivendolo. Negli anni della Prima guerra mondiale gli uomini vennero chiamati alle armi e allora aprì la fabbrica della Perugina alle donne. E per farle lavorare serenamente creò un asilo nido aziendale per i figli delle operaie».

La Spagnoli amava gli animali e fece fruttare anche questa passione: «Nel 1928 avviò un allevamento di conigli d’angora: pettinandoli invece che tosandoli si otteneva un pelo più integro e un filato sottile e omogeneo che andava bene per i macchinari da maglieria. Nacque così il famoso giacchino d’angora della casa di moda». Creativa, dunque, ma allo stesso tempo con un grande senso pratico. «Per non sprecare i resti della lavorazione della granella di nocciole inventò il Bacio, impastandola con il cioccolato e creando quello che all’inizio, a causa della forma, si chiamò “Cazzotto”. Fu poi Giovanni Buitoni (suo socio e compagno, ndr.) a dargli invece il nome più romantico di Bacio».