Home TvFilm«Manifesto»: Cate Blanchett interpreta 13 personaggi diversi

«Manifesto»: Cate Blanchett interpreta 13 personaggi diversi

Nel film di Julian Rosefeldt, in onda in prima visione, il 29 dicembre alle 21.15 su Sky Arte (120 e 400 di Sky) l'attrice dà vita a una galleria di ritratti umani che incarnano i più importanti movimenti artistici e di pensiero del XX secolo

Foto: Cate Blanchett in una scena del film "Il Manifesto"

29 Dicembre 2017 | 18:10 di Angelo De Marinis

Tredici personaggi diversi che esprimono in altrettanti monologhi l'essenza dei principali movimenti di pensiero e artistici del mondo contemporaneo: a interpretarli è Cate Blanchett in un film impegnativo ma molto originale che va in onda in prima assoluta il 29 dicembre alle 21.15 su Sky Arte. 

Diretta dall'artista tedesco Julian Rosefeldt che ha girato Manifesto in soli undici giorni a Berlino prendendo spunto da una sua installazione, l'attrice americana vincitrice di due Premi Oscar (The Aviator e Blue Jasmine) passa da un ruolo all'altro con la massima versatilità: dal senza tetto che declama il Manifesto del Partito comunista alla vedova che recita i motti dadaisti a un funerale, alla rocker punk che elenca i principi alla base dello stridentismo, il movimento che si affermò negli anni '20 in Sud America e che al pari del futurismo rifiuta il passato. Quindi è un'insegnante che spiega Dogma 95 ai suoi alunni, il movimento cinematografico creato dai registi danesi Lars von Trier e Thomas Vinterberg  nel 1995 con l'obiettivo di purificare il cinema dagli effetti speciali e dalle scenografie miliardarie per recuperare l'integrità del mezzo espressivo. 

Al di là dei complessi riferimenti culturali e artistici che sono elencati nei titoli di coda, il film è un saggio del talento di Cate Blanchett  che fa rivivere le parole di Marx, Lars Von Trier, Marinetti, Kandinsky, Apollinaire, Fontana, Breton, Éluard e di altri attraverso donne molto diverse per storia ed estrazione sociale. Ciascuna si fa portavoce di un pensiero che è molto distante, se non estraneo al suo mondo, una contraddizione che diventa un elemento in più di interesse. 

La fotografia di Christophe Krauss sottolinea ogni cambiamento emotivo, temporale e di atmosfera e sottolinea il passaggio da un personaggio all'altro.