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«Padri e figlie»: trama, cast, trailer

Il film diretto da Gabriele Muccino nel 2015 sul legame d’amore tra genitori e figli ma anche sulle fragilità umane e i traumi dell’infanzia

Foto: Russell Crowe e la piccola Kylie Rogers, protagonisti di "Padri e figlie"  - Credit: © Rai Cinema

29 Ottobre 2017 | 16:38 di Daniele Ceccherini

Padri e figlie, il quarto film americano di Gabriele Muccino, girato nel 2015, segue le vicende dei protagonisti principali in due diversi archi di tempo: nel passato e nel presente.

Negli anni '80 Jake Davis, interpretato da Russell Crowe, è un romanziere di successo, vincitore addirittura di un Pulitzer, che vive 
a New York con la famiglia.

Un momento di distrazione alla guida dell'auto e la sua vita cambia completamente: la moglie muore, lui sopravvive ma riporta gravi danni neurologici. Soltanto la figlia Katie di cinque anni resta illesa. All'inizio Jake si illude di gestire la sua fragilità psichica e le crisi epilettiche derivanti dalle lesioni subìte, ma soprattutto di riuscire a prendersi cura della sua Katie.

L'aggravarsi delle condizioni lo costringe però al ricovero in un ospedale psichiatrico. Deve quindi affidare la piccola ai due cognati, William ed Elisabeth, una coppia benestante, che però, col passare dei mesi, si insinua prepotentemente nella sua vita arrivando a chiedere l'affidamento totale della nipote adducendo come motivazioni le difficili condizioni di salute ed economiche del padre. 

Jake cerca invano di opporsi e di recuperare credibilità e benessere scrivendo un libro sul rapporto con Ki intitolato appunto Padri e figlie. Tutto trama contro di lui, poi, all'improvviso i due cognati prendono coscienza della fine della loro unione e rinunciano alla custodia della bimba. Padre e figlia sono di nuovo insieme ma una nuova esperienza dolorosa attende Katie.

I salti dal passato al presente sono continui: 25 anni dopo, Katie è una ragazza ancora segnata dalla tragedia che studia psicologia e si occupa di bambini traumatizzati. Soddisfa la sua carenza di amore con continue relazioni occasionali.  Grazie all'incontro con una ragazzina problematica in cui rivede se stessa, per la quale il suo aiuto sarà risolutivo e all'incontro con Cameron, riesce finalmente a riprendere in mano la sua vita e a smettere di aver paura di amare. 

Cast

Gabriele Muccino dirige un cast di alto livello in questo film complesso, che commuove e fa riflettere: Russell Crowe, Oscar 2001 per Il Gladiatore, malgrado il fisico imponente, esprime appieno la fragilità di Jake e la sua incapacità di gestire sia la propria vita sia la relazione che gli sta più a cuore con la figlia. Katie piccola è interpretata da Kilie Rogers.

Bruce GreenwoodDiane Kruger sono i due cognati che nascondono dietro l'apparenza di persone benestanti e di cuore, grossi vuoti affettivi. 

Per il ruolo di Katie adulta Muccino ha scelto Amanda Seyfried, che dà anima a un personaggio fortemente autodistruttivo, segnato da un'infanzia tragica e paradossalmente proprio grazie a questa capace di penetrare nelle psicologie più problematiche. Aaron Paul è Cameron, l'incontro che le fa scoprire una nuova, autentica dimensione dei sentimenti. C'è anche Jane Fonda nel ruolo dell'agente letteraria di Jake Davis.

Le musiche sono scritte da Paolo Buonvino, che ha collaborato con Muccino in altri film come L'ultimo bacio e Baciami ancora. La colonna sonora include una bella canzone di Burt BacharachClose to you, e un brano inedito di Jovanotti. 

Trailer