Home TvFilm“Soul”, questo film sarà l’anima del Natale

“Soul”, questo film sarà l’anima del Natale

Divertente, tenero, commovente: arriva il nuovo capolavoro dai geni della Disney e Pixar

Foto: L’aspirante musicista jazz Joe in carne e ossa (e disegni)  - Credit: © © 2020 Disney/Pixar. All Rights Reserved.

17 Dicembre 2020 | 8:45 di Paolo Fiorelli

Bisogna riconoscerlo: in questo film ci hanno messo l’anima. E non parliamo solo della proverbiale cura con cui la Disney e Pixar confeziona i suoi capolavori. In "Soul", l’anima è proprio un personaggio. E si chiama “22”. Ma andiamo con ordine e partiamo dall’idea di fondo, come ce l’hanno spiegata il regista Pete Docter e il coregista Kemp Powers in un’intervista esclusiva...

Un’eroina di nome “22”
«“Chi ce lo fa fare?”. Ammettiamolo, con tutti i problemi e le delusioni che può dare la vita, questa domanda prima o poi ce la siamo posta tutti» ci spiegano i registi. «Ma forse non avreste mai immaginato che qualcuno se la potesse porre ancor prima di venire al mondo... e concludere che non ha proprio nessuna voglia di nascere! Questo qualcuno è “22”, un’anima in attesa di arrivare sulla Terra per cominciare a vivere».

Ecco perché il film si chiama “Soul” (che in inglese significa “Anima”). Oltre alla bizzarra “22” c’è un altro protagonista che ha un’aria molto più familiare, se non addirittura ordinaria: si chiama Joe ed è un professore di musica delle medie che sogna di mollare tutto per dedicarsi interamente alla sua grande passione, il jazz. «Joe mi somiglia tantissimo» dice il coregista Kemp Powers, che ha anche scritto buona parte della sceneggiatura. «Ha circa 40 anni, appartiene agli stessi ambienti di New York dove sono cresciuto e... come me è innamorato di un particolare negozio di barbiere. Insomma, ho usato le mie esperienze per creare un ritratto veritiero». Per le scene in cui Joe suona il piano, invece, i registi si sono affidati a un vero musicista jazz, Jon Batiste: «Quando vedete le dita di Joe volare sui tasti... sono quelle di Batiste, fedelmente riprodotte dagli animatori».

La strana coppia
Come hanno fatto Joe e “22” a incontrarsi? Be’, questo è abbastanza complicato e coinvolge uno sfortunato incidente che manderà Joe, momentaneamente, nel mondo dell’Aldilà. «E così un’anima che non vuole morire incontrerà un’anima che non vuole vivere» commenta argutamente Docter. I due poi torneranno sulla Terra per “abitare” di nuovo il corpo di Joe e... di un gatto! Ma con ulteriori e spassose complicazioni che qui non vogliamo rivelare, per non rovinarvi la sorpresa.

L’idea è antica
«Avevamo bisogno di Joe per mostrare a “22” che la vita può ben valere la pena di essere vissuta» spiega Docter. «Con la sua passione per la musica è l’unico che può contagiare la piccola anima e scalfire la sua muraglia di diffidenza».

Ma si può sapere come è nata l’idea di un mondo dove le anime acquisiscono la loro personalità prima di cominciare a vivere sulla Terra? «È iniziato tutto 23 anni fa... con la nascita di mio figlio» risponde Docter. «Nell’istante in cui l’ho preso in braccio ho capito che aveva già una personalità. E mi sono chiesto: da dove arriva? Così ci siamo immaginati l’Ante-Mondo, il luogo immaginario dove le anime appena nate formano il loro carattere e sviluppano le loro passioni». Per ottenere questo scopo, il favoloso Ante-Mondo è dotato di “padiglioni della personalità”, nonché di una “Sala dell’Ego” e un “Salone del Tutto” per illustrare ai nascituri le meraviglie della vita terrena. Ma “22” non sembra essere molto interessata...

C’è pure Abramo Lincoln
«Persino i Mentori, le anime di grandi personalità incaricate di accendere la passione nei nuovi nati, con lei hanno fatto cilecca» spiega Docter. “22” riceve gli insegnamenti di Archimede e Gandhi, Abramo Lincoln e Aristotele, Copernico e Maria Antonietta... niente. «E Joe è solo un ragazzo normale di New York che, invece di tirare fuori il solito elenco di risultati sorprendenti, può mostrarle alcuni momenti miserabili in classe e molti provini musicali falliti. Ma riesce a incuriosire “22”. Perché per ogni persona che si sente come se fosse nata per uno scopo preciso, c’è qualcun altro che sente di non sapere veramente cosa dovrebbe fare nella vita. E non volevamo dare l’idea che abbiamo tutti grandiose missioni da compiere. Anzi; io penso che il senso della vita non può essere racchiuso in una sola passione, per quanto grande». Tanto è vero che nell’Ante-Mondo si incontrano anche le Anime Perse: «Anime che si sono dedicate a una sola attività, non cattiva di per sé: il gioco, la carriera... ma che ora le ha rese prigioniere».

Aldilà e Aldiqua
Se quello dell’Ante-Mondo è l’ambiente più immaginifico, buona parte del film si svolge invece a New York: «Abbiamo volutamente giocato sul contrasto tra i due mondi. Tanto l’Ante-Mondo è astratto e impalpabile, tanto New York è concreta e caotica, affascinante e anche pericolosa». I disegni dell’Ante-Mondo sfiorano l’arte astratta, con strizzatine d’occhio a Picasso e ai cubisti. Non saranno troppo sperimentali? «Meglio! Il gusto del pubblico è cresciuto moltissimo e quello che ci chiedono sempre più è qualcosa che li sorprenda. Speriamo di esserci riusciti».

La carica degli influencer
Se nella versione originale i due protagonisti parlano con le voci di Jamie Foxx e Tina Fey, in italiano la scelta è caduta su Neri Marcorè e Paola Cortellesi, a cui si aggiungono i musicisti Jonis Bascir (il barbiere Dez) e David Blank (un cantante di strada), e una piccola schiera di volti noti del web: Paola Turani è Maria Antonietta, Marta Losito è Rachel (una delle allieve di Joe), Giulia Penna è l’attrice Juliet... e c’è pure la pallavolista Paola Egonu nel piccolo ma divertente cameo di Sognaluna, una fanciulla che aiuta le Anime Perse a liberarsi dalla loro ossessione.

Quattro anni di lavorazione
L’apporto delle voci è fondamentale per la riuscita di un film d’animazione ed è l’ultimo tocco di un lavoro che ha coinvolto 350 persone per quattro anni (solo per elaborare la storia sono stati creati 73 mila disegni preparatori). E anche se la pandemia ci ha tolto la possibilità di vedere “Soul” sul grande schermo, gli abbonati di Disney+ potranno goderselo come... regalo di Natale. Infatti il film sarà disponibile in esclusiva sulla piattaforma di streaming proprio a partire dal 25 dicembre.