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«Still Alice»: trama, trailer e perché vederlo

Richard Glatzer e Wash Westmoreland portano sul grande schermo il dramma dell'Alzheimer in questa pellicola del 2014 con Julianne Moore

Foto: Julianne Moore in «Still Alice»

10 Luglio 2017 | 16:51 di Giacomo Bernardi

«Still Alice» è un film drammatico del 2014, scritto e diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland, che porta sul grande schermo il dramma dell'alzheimer, commuovendo il mondo intero. La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo «Perdersi», scritto nel 2007 da Lisa Genova e la protagonista assoluta è la splendida Julianne Moore che, grazie a questa interpretazione, si è aggiudicata il Premio Oscar come Miglior Attrice Protagonista. Tra gli altri attori spiccano Alec Baldwin, fortemente voluto dalla stessa Moore, con cui aveva collaborato nella sitcom «30 Rock» del 2006, e Kristen Stewart.

TRAMA

Alice Howland (Julianne Moore) è una donna realizzata: ha quasi cinquant'anni, è una stimata insegnante della Columbia University ed ha una solida famiglia, composta dal marito (Alec Baldwin) e tre figli, per cui è un pilastro ed un punto di riferimento. Improvvisamente, però, Alice comincia ad accusare qualche brutto sintomo. Inizialmente qualche lieve dimenticanza, che ben presto si trasforma in buio assoluto, momenti di vuoto in cui la donna fatica a capire perfino dove si trovi. Ad Alice viene diagnosticata una forma presenile di Alzheimer. La malattia prende piede inesorabilmente e tutte le certezze della donna crollano, trasformandosi in debolezze. La famiglia si stringe intorno alla donna e combatte insieme a lei il tremendo ed inarrestabile decadimento cognitivo.

TRAILER

PERCHÉ VEDERLO

«Still Alice» colpisce soprattutto per la delicatezza con cui opportunamente tratta certe tematiche, difficili ed emozionali. Immergendo lo spettatore nella malattia della protagonista, Glatzer e Westmoreland si prendono un grande rischio, ma riescono a fornire un racconto privo di patetismo e ricco di sensibilità, in cui la narrazione sembra quasi proteggere la fragilità della protagonista e degli spettatori. Julianne Moore, poi, è semplicemente immensa. Con il suo stile timido e introverso, l'attrice dosa perfettemente ogni espressione, battuta o parola e il dramma progredisce lento sul suo volto. «Still Alice» ci farà piangere e singhiozzare. E' una storia forte, in certi frangenti anche cruda, ma capace di regalare emozioni vere e intense.