Home TvFilm«Tutti i nostri desideri»: trama, cast, trailer

«Tutti i nostri desideri»: trama, cast, trailer

Un'importante tematica sociale, come l’indebitamento bancario delle famiglie, al centro di questo interessante film di Philippe Lioret che però racconta soprattutto una bella storia di condivisione

Foto: Marie Gillain e Vincent Lindon nel film "Tutti i nostri desideri"

22 Settembre 2017 | 18:32 di Angelo De Marinis

I figli frequentano la stessa scuola materna a Lione: la routine comune fa incontrare Claire e Cèline, due donne che vivono una condizione di grande sofferenza anche se per motivi molto diversi.

Claire è un magistrato del Tribunale e apparentemente sembra la più fortunata, ha un bel lavoro e una vita familiare serena mentre Cèline è ridotta a una condizione di miseria  perché si è indebitata fino al collo con una banca che ha ingannato la sua buona fede, imponendole in modo non trasparente clausole molto onerose. 

Nel'esistenza "senza problemi" di Claire, invece, ha fatto irruzione una malattia incurabile che lei tiene nascosta per non turbare l’equilibrio dei suoi bambini e del marito. Entrambe le donne hanno coraggio e dignità da vendere.

Quando in tribunale le si presenta davanti Cèline, in Claire scatta un immediato sentimento di solidarietà che non è pietismo ma volontà di adoperarsi con gli strumenti della sua professione per aiutare l'altra, vittima di un’ingiustizia. Si appassiona al suo caso e per affrontarlo con maggiore competenza si rivolge a Stéphane un collega più esperto. Insieme decidono, tra tanti ostacoli, di dar battaglia legale alla banca che ha rovinato finanziariamente Cèline.

La condivisione di un obiettivo comune, di ideali e valori autentici, farà nascere un rapporto profondo tra i due che rimarrà nella sfera della vicinanza di lavoro e affettiva ma non per questo meno forte. La rivelazione della malattia e la consapevolezza di un tempo limitato da trascorrere insieme alimenta ancora di più la loro energia e il loro slancio vitale. 

Difficile non rimanere coinvolti dalla storia che non indulge a sentimentalismi strappalacrime, affronta con pacatezza il difficile tema dell’imminenza della morte e ribadisce che comunque anche la malattia è un tempo di vita. Non ci sono scene d'amore eloquenti ma i desideri bastano per rendere emozionanti le storie.

Il film è tratto dal romanzo di Emmanuel Carrère Vite che non sono la mia pubblicato da Einaudi.


Cast

Il regista del film è Philippe Lioret che già in Welcome nel 2009 aveva affrontato un altro tema sociale scottante come l'immigrazione clandestina. Da evidenziare la recitazione, priva di toni melodrammatici, intensa ma asciutta, di Marie Gillain e Vincent Lindon rispettivamente Claire e Stèphane mentre Marie Amandine Dewasmes è Cèline, donna fiera, orgogliosa, non sottomessa dalla vita. Yannick Renier interpreta il marito di Claire, Christophe, ignaro della malattia ma consapevole dell'affinità, del rapporto importante che sua moglie ha stabilito con Stèphane di cui è molto geloso.  

Il film è stato presentato alla 68ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Trailer