Home TvFilm«Wine to love»: su Rai 1 in prima tv il film con Ornella Muti

«Wine to love»: su Rai 1 in prima tv il film con Ornella Muti

Una commedia romantica ambientata in Basilicata in onda venerdì 4 gennaio in prima serata

Foto: Ornella Muti e Domenico Fortunato in "Wine To Love"  - Credit: © Rai

04 Gennaio 2019 | 12:40 di Lorenzo Di Palma

Dopo essere stata una delle Sirene della fortunata fiction, Ornella Muti torna sul piccolo schermo per Wine to love - I Colori dell'Amore, che Rai1 trasmette in prima tv venerdì 4 gennaio in prima serata. Si tratta di un film per la tv di Domenico Fortunato (che è anche tra i protagonisti del film) ambientato in Basilicata, alle pendici del Monte Vulture, dove si estende l'immenso vigneto dell'azienda vinicola Favuzzi.

Qui il solitario e burbero Enotrio (Domenico Fortunato) produce un pregiato vino rosso, l'Aglianico, che ha ottenuto riconoscimenti internazionali, suscitando l'interesse di un'imprenditrice americana, Laura Rush (Jane Alexander), decisa a unificare sotto il marchio della sua enoteca di lusso di New York le più prestigiose aziende vitivinicole italiane. Dopo aver "conquistato" imprese del nord e centro, vuole mettere le mani anche sul vino di Enotrio e, per convincerlo a vendere, manda in Italia il suo uomo più fidato, Nico (Alessandro Intini).

Un'altra persona è però interessata ai vigneti di Enotrio: suo fratello Luca (Michele Venitucci) che vuole vendere i terreni per costruire un resort di lusso. Enotrio, attaccato alla sua terra e orgoglioso del suo vino è fermo nella sua posizione. Le cose sono destinate a cambiare con il ritorno in paese di Anna Monti (Ornella Muti), una ex top model di cui Enotrio è sempre stato innamorato così come il fratello Luca...

Il cast è completato da Giulia Ramires (Lucy), Caterina Shulha (Katia), Maria Popova, Teodosio Barresi, Gianni Ciardo e Alessandro Tersigni (Riccardo). «Wine to love è la storia di uomini di una piccola realtà che si apre al mondo intero globalizzato con stupore e meraviglia, ma con l'orgoglio del senso di appartenenza alla propria terra e con la consapevolezza di saper fare qualcosa di buono e di pregiato da proteggere, da donare al mondo con le modalità e il rispetto che si devono ai pezzi di grande artigianato. Da un altro è la storia di uomini che abitano il mondo globalizzato, che lo vivono secondo altri rituali, senza gli scrupoli di chi è legato ad un piccolo mondo di provenienza, oppure dimenticandolo, e rispettando solo il dogma del ?Dio Denaro?. I personaggi del mondo globalizzato, però, nei loro cambiamenti, recuperano l'amore per il piccolo mondo arcaico del vino, in questo caso del Vulture e dell'Aglianico, comprendendo l'importanza delle radici e della fortuna di poterle piantare di nuovo», spiega il regista e protagonista Domenico Fortunato.