Home TvFilm«Wolverine – L’immortale»: le cose da sapere sul film

«Wolverine – L’immortale»: le cose da sapere sul film

Hugh Jackman torna nei panni dell'immortale mutante per opporsi a un nuovo pericoloso nemico

Foto: Hugh Jackman in una scena del film  - Credit: © Twentieth Century Fox

20 Febbraio 2017 | 13:18 di Marianna Ninni

Secondo capitolo monografico dedicato a Wolverine, il film presenta ancora il mutante Logan alle prese con un dilemma: rinunciare alla sua immortalità o continuare a sfruttare la potenza dei suoi artigli per continuare a difendere il mondo. Racconto molto classico, la storia si svolge in Giappone dove Logan si scontra con numerosi personaggi a cominciare da Yashida, un uomo che proprio con Wolverine ha un forte debito di riconoscenza.

Intorno a loro se ne muovono molti altri tra cui ninja, mutanti e malviventi di ogni genere che contribuiscono a rendere questo film una pellicola dal discreto intrattenimento, ricca di azione dove non manca anche un pizzico di romanticismo e una buona dose di umorismo.

Girato in 17 settimane, 13 settimane in Australia e 4 settimane in Giappone, il film è pieno di curiosità. Ecco, così, il trailer e le cose da sapere su «Wolverine - L’immortale».

  1. Per preparsi per il suo ruolo e girare le scene senza maglietta, Hugh Jackman ha dichiarato di voler essere in perfetta forma. Ha così deciso di adottare la dieta disidratante, spesso utilizzata dagli atleti di bodybuilding, e ha evitato di consumare qualsiaisi tipo di liquido per circa 36 ore, prima di filmare le scene di suo interesse. Il risultato è stato impressionante e gli ha permesso di sottolineare la sua muscolatura e la vascolarità del suo corpo. 
  2. A questo, Hugh Jackman, ha aggiunto anche i preziosi consigli di un altro attore molto muscoloso: Dwayne Johnson. The Rock ha suggerito a Jackman di prendere un chilo a settimana per circa sei mesi (24 settimane), incorporando 6.000 calorie al giorno con una orrenda dieta a base di pollo, bistecche e riso. 
  3. Per girare questo film, la produzione ha deciso di ridisegnare anche gli artigli del protagonista, rendendoli più affilati e angolati e permettendo agli artigli di riflettere con più facilità anche la luce. 
  4. Inizialmente il film doveva essere un prequel di «X-Men» (2000), ma poi i produttori hanno deciso di realizzare un sequel di «X-Men: Conflitto finale» (2006).
  5. Nel fumetto, il personaggio di Yukio ha i capelli corti e indossa abiti di pelle nera. Nel film, il personaggio ha invece i capelli lunghi e rossi e indossa abiti che risentono in particolar modo dell’influenza della Generazione X. 
  6. Dato che Hal Yamanouchi parla perfettamente l’italiano, l’attore si è persino occupato del doppiaggio del suo personaggio nella versione italiana del film.
  7. La receptionist e proprietaria dell’hotel viene ripresa mentre sta accarezzando un gatto, gesto che nasconde un significato ben preciso. Accarezzare il gatto non è un gesto casuale, ma fa parte di una pratica della cultura giapponese, nota come “maneki-neko”. Si tratta di un'azione di buon auspicio che augura buona fortuna a tutti i clienti che entrano nella struttura. Ecco perché i proprietari possiedono queste statuine di vari colori e stile raffiguranti gatti che invitano la fortuna e buona sorte con la zampa. 
  8. In quasi tutte le locandine promozionali del film Hugh Jackman è senza t-shirt anche se le scene girate senza maglietta nel film sono davvero pochissime. La scelta è dovuta alla volontà dei produttori di far risaltare l’incredibile forma fisica dell’attore.
  9. Durante una delle scene del film compare un uomo sullo sfondo con indosso un cappellino con il logo di Spider-Man, altro personaggio dell’universo della Marvel. 
  10. Sono davvero numerosi i film da cui i realizzatori del film hanno tratto ispirazione per la realizzazione di questo Wolverine. Tra questi ci sono il film giapponese «13 assassini» (2010), la trilogia Samurai di Hiroshi Inagaki, i film western «Il cavaliere della valle solitaria» (1953) e «Il texano dagli occhi di ghiaccio» (1976); i crime movie come «Il braccio violento della legge» (1971) e «Chinatown» (1974); e altre pellicole drammatiche come «Hong Kong Express» (1994) e «Happy Together» (1997).