Formula 1: 100 anni di Monza, il tempio della velocità

Domenica 11 settembre va in onda in chiaro e in diretta su Tv8 (e su Sky Sport e Now)

9 Settembre 2022 alle 08:02

Non c’è un attimo di respiro per gli appassionati di Formula 1 e in particolare cresce la febbre per quelli italiani. Dopo il Gran Premio del Belgio e quello d’Olanda, il Mondiale torna in pista per la terza settimana consecutiva. E questa volta tocca proprio al Gran premio d’Italia in programma l’11 settembre a Monza con diretta dalle 15 in chiaro su Tv8, in pay su Sky Sport e in streaming su Now.

Si tratta del 16° appuntamento del campionato e cade nell’anno del centenario dello storico circuito brianzolo, universalmente conosciuto come il “tempio della velocità”. Un compleanno veramente speciale per cui, aldilà di una gara che promette spettacolo, sono previste numerose iniziative nella stessa Monza (le trovate su www.comune.monza.it) e una moneta commemorativa in argento del valore di 5 euro e un francobollo da 1,20 euro.

Come detto, un evento tanto atteso non poteva lasciare indifferente il popolo ferrarista che, nonostante un campionato in questo momento non proprio entusiasmante per la scuderia di Maranello, vuole far sentire tutto l’affetto e il sostegno ai due piloti, il monegasco Charles Leclerc e lo spagnolo Carlos Sainz (che conservano ancora qualche speranza per la vittoria del titolo iridato). E così sono già oltre 320 mila i biglietti venduti, mentre continua la caccia agli ultimi tagliandi per essere a fare il tifo a bordo pista.

Nel frattempo, noi siamo andati virtualmente a Monza per mostrarvi alcuni punti da tenere d’occhio. Molto impegnativo per motori e freni, il circuito misura 5.793 metri, vanno fatti 53 giri per una distanza di gara di 306,72 chilometri che si percorrono in circa un’ora e 20: più o meno è la stessa distanza che c’è tra Monza e Treviso, solo che noi “umani” la copriremmo in tre ore! E che Monza continui a essere il “tempio della velocità” lo conferma un dato: nelle qualifiche del 2020, Lewis Hamilton su Mercedes con il tempo di 1’18”887 ha fatto segnare il giro più veloce nella storia della F1, alla stratosferica velocità media di 264,362 km/h.

Le curiosità: dalle visiere a strappo a come bere in corsa

  • Volante: Prevede oltre una ventina di comandi per agire, per esempio, sulla potenza del motore. C’è anche un ampio visore per visualizzare i dati più importanti di funzionamento.
  • Safety car: È una vettura che entra in pista in caso di pericolo o in situazioni meteo avverse. I piloti devono accodarsi, perdendo eventuali distacchi acquisiti, ridurre la velocità e non sorpassare.
  • Virtual safety car: È una procedura usata in situazioni poco gravi ed esclude l’uso della Safety Car. Le posizioni vengono congelate, non si può sorpassare e i piloti devono tenere un tempo sul giro più lento di circa il 30% di quello fatto durante la corsa.
  • Bandiere: Tra quelle di segnalazione, la gialla indica un pericolo in pista, la blu che si sta per essere doppiati e si deve cedere il passo a una monoposto più veloce, la bianca che c’è un veicolo lento in pista (come ambulanze o carri attrezzi), la rossa stabilisce l’interruzione della gara per un grave problema o maltempo.
  • Drs: È un sistema che agisce sull’inclinazione dell’alettone posteriore. Facilita i sorpassi ma non può essere usato sempre.
  • Prove di qualificazione: Stabiliscono la griglia di partenza per le 20 monoposto in gara. Durano un’ora e sono divise in tre sessioni: la Q1 assegna le posizioni dalla 20a alla 16a, la Q2 fra la 15a e la 11a mentre la Q3 le rimanenti dieci.
  • Sete: Ogni pilota ha a bordo un serbatoio da circa 1,5 litri con un liquido per compensare la perdita di sali con la sudorazione. Arriva nel casco con un tubicino e si attiva con un tasto sul volante.
  • Visiere: Oltre a quella del casco, ogni pilota ne applica sopra altre più sottili asportabili a strappo se la visibilità dovesse ridursi, per esempio per qualche schizzo d’olio o di altri liquidi.
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