Home TvGeppi Cucciari sbarca a “le Iene” e raddoppia

Geppi Cucciari sbarca a “le Iene” e raddoppia

La comica sarda conduce due sere a settimana e non esclude di fare l'inviata

Foto: Geppi Cucciari

26 Gennaio 2016 | 15:30 di Barbara Mosconi

Per Geppy Cucciari è un vero e proprio debutto a «le Iene» (escludendo quando fu intervistata). È l'unica dei cinque conduttori a bissare la presenza in studio, la domenica sera, infatti, è accanto a Fabio Volo e Miriam Leone e il martedì sera si ritrova con Pif e Nadia Toffa.

Cosa ci fa Geppi Cucciari a «le Iene»?
«Molti si porranno questa domanda, ma credo sia noto a tutti che il colore più forte delle Iene viene dai servizi che in questi anni le hanno rese celebri. Io entro da invitata in casa altrui, cercherò di essere l'ospite migliore».

Per te due serate: una in piedi e una seduta.
«La differenza è solo per la circolazione endovenosa. La domenica in piedi sarà più show, il martedì saremo seduti e vestiti da Iene».

Nel 2014 sei stata intervistata da «le Iene» come «la comica sarda».
«Sono due parti di me di cui sono ampiamente fiera, anche se per ogni donna due parole sono troppo poche».

Hai risposto a quasi tutto, ma...
«Forse ho sbagliato qualcosa sulla Costituzione?».

Tranne alle domande sul sesso
«Ah sì».

Lo sai che «le Iene» non si fermano davanti a niente?
«Non si fermano davanti a niente, ma consentono a te la libertà di fermarti dove vuoi».

A «le Iene» vai come comica, attrice, co-conduttrice...
«Ci vado come essere umano che ascolterà quello che accade intorno, non ho mai fatto una conduzione a tre, ma soprattutto ascolterò quello che arriva da fuori, dagli inviati».

Non ti stuzzicava fare l'inviata?
«Non escludo che possa accadere».

Di cosa ti occuperesti?
«Io vengo da una terra, la Sardegna che per ?le Iene? ha l'imbarazzo della scelta, dalle servitù militari a un bosco che vogliono smantellare per produrre pellet. Oppure, come ha fatto Ilary Blasi, mi piacerebbe smascherare certa violenza verbale sui social».

Sei più una iena che fa la buona o una buona che fa la iena?
«Ho sempre avuto dei modi un po' bruschi, ma la comicità parla attraverso un'osservazione severa di quello che ti circonda e che sei. Difficilmente attacco gratuitamente per prima, più facilmente tendo a rispondere per ultima».

La cosa più da iena che hai fatto?
«Ho graffiato con la chiave la macchina di uno che si era comportato male con una mia amica: scusa Simone!».

Che differenza c'è fra la Geppi di «Per un pugno di libri» e la Geppi de «le Iene»?
«Credo nessuna, è solo un'esperienza emotiva diversa per lo spettatore. A ?Per un pugno di libri? su Raitre sono come una professoressa supplente che fa fare a dei ventenni cose diverse dal solito. Anzi, forse troverò dei tratti comuni fra i ragazzi del liceo e Fabio Volo e Pif».

La tua parola d'ordine è diversificare?
«A me piace fare cose diverse che abbiano in comune lo stile dell'umorismo e dell'intrattenimento leggero. Amo molto anche il cinema e il teatro. Ho appena scritto insieme a Barbara Alberti la sceneggiatura per il prossimo film di Paolo  Zucca».

Intervista integrale a Nadia Toffa

Intervista integrale a Fabio Volo

Intervista integrale a Miriam Leone

Intervista integrale a Pif