Ginevra Francesca Pisani, da “L’eredità” a “Il pranzo è servito”

Segno distintivo: il sorriso disarmante. Con ha conquistato il pubblico nel ruolo di Professoressa. E ora porta il buonumore come valletta di Flavio Insinna

Ginevra Francesca Pisani
15 Luglio 2021 alle 12:11

Segno distintivo: il sorriso disarmante. Con quello la napoletana Ginevra Francesca Pisani ha conquistato il pubblico di "L’eredità" nel ruolo di Professoressa. E ora porta il buonumore come valletta di Flavio Insinna a "Il pranzo è servito".

«Stavamo girando "L’eredità" e Flavio mi ha invitata a bere un caffè. Quando mi ha proposto di affiancarlo in questo progetto non credevo alle mie orecchie!».

Lei conosceva l’originale con Corrado?
«No, ne avevo sentito parlare. Ma quando mi hanno scelta sono andata a vederlo. E ho capito perché ha avuto tanto successo: il format è molto semplice, ma proprio per questo funziona ancora. In tv c’è bisogno di programmi che portino gioia e svago».

Si è ispirata alle vallette delle precedenti edizioni?
«No, semplicemente perché mi piace vivere le esperienze lavorative seguendo il cuore, l’istinto».

Lei ha iniziato a fare tv a 18 anni con "Uomini e donne". Cosa ricorda?
«In realtà non sono andata per fare tv. Volevo trovare l’amore. Incontravo sempre uomini sbagliati e mi sembrava l’occasione per conoscere quello giusto. Inoltre il programma offriva l’opportunità di costruire una relazione da vicino, scoprendosi reciprocamente pian piano, con i giusti tempi. È stato una sorta di viaggio nei sentimenti».

E alla fine è scoccata la scintilla con l’imprenditore Claudio D’Angelo...
«Sono stata fortunata. Con Claudio siamo stati insieme due anni, è stato il mio primo amore. E l’ho vissuto con spensieratezza e leggerezza. Poi l’entusiasmo si è spento, ma non mi pento di nulla».

Oggi c’è qualcuno nella sua vita?
«Sto frequentando un medico di Napoli da un mese. È accaduto all’improvviso. E mi sento privilegiata perché, anche se viviamo in un mondo ipertecnologico e non mancano i mezzi di comunicazione, socializzare è complicato, le relazioni sono superficiali, si basano sul mordi e fuggi. Invece io credo nel romanticismo, nel corteggiamento».

Eppure lei, oltre che bella, sembra così solare ed estroversa.
«E lo sono davvero, anche nella vita. Flavio mi dice sempre che i miei punti di forza sono il sorriso, la spontaneità, il saper regalare una sensazione di positività. Anche se ho un lato da... professoressa!».

In che senso?
«Sono una pignoletta, precisina, metto sempre i puntini sulle “i”».

E c’è una materia in cui è ferrata?
«La matematica è il mio forte. Ho fatto il liceo scientifico e anche a "Il pranzo è servito" mi diverto a fare il conto delle calorie dei piatti. E batto tutti in velocità! (ride)».

Ai fornelli se la cava?
«Maluccio. Non sono una cuoca provetta. Il mio piatto forte è il pollo alle mandorle con il riso basmati. Ma, in compenso, da buona napoletana mi piace mangiare. Vado matta per la pizza e la pasta alla genovese».

Invece, cosa fa nel tempo libero?
«Mi piace stare con gli amici, adoro il ballo e, soprattutto, la musica. Le rivelo il mio sogno?».

Prego...
«Non so cosa darei per andare a Sanremo. Mi basterebbe scendere la scala, salutare il pubblico e poi andare via... (ride)».

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