Giorgia Cardinaletti, il volto nuovo che ogni sera conduce il Tg1

Ha 35 anni, è laureata in Lettere con il massimo dei voti, ha un fidanzato giornalista, un padre che sa tutto di colonne sonore e... una vecchia passione per Leonardo DiCaprio

28 Luglio 2022 alle 08:10

Entra ogni sera nelle case di milioni di italiani. Con il suo garbo, la spigliatezza innata, l’eleganza sobria e quello sguardo luminoso e intelligente che buca lo schermo. Stiamo parlando di Giorgia Cardinaletti, la nuova conduttrice del Tg1 di prima serata che dal 20 giugno sta conquistando il pubblico di Rai1. Ma chi è questa brava giornalista in ascesa? Riservatissima e molto discreta, in passato ha raccontato qualcosa di sé. E allora, cerchiamo di conoscerla meglio.

Giorgia è nata a Fabriano, nelle Marche, il 23 aprile del 1987. In famiglia è l’unica ad avere il pallino per il giornalismo: «Papà si è sempre occupato di musica, ha avuto un negozio di dischi, mamma è biologa» ha raccontato tempo fa. Anche i due fratelli fanno tutt’altro. Michelangelo ha un dottorato in Scienze letterarie all’Università per stranieri di Perugia, mentre Raffaello vive in Canada dove lavora come “digital e graphic designer” (ovvero progetta siti Internet, app e disegna loghi). Tutti però hanno in comune la passione per la musica e il cinema. Da vero Toro, il suo segno zodiacale, Giorgia mostra fin da piccola un carattere forte e deciso. «Ero una rompiscatole, facevo impazzire i miei. Se mi mettevo in testa una cosa, ci arrivavo» ha raccontato. Anche l’intraprendenza non le è mai mancata.

Mentre studia al Liceo classico “Francesco Stelluti” di Fabriano, insieme con altri compagni si occupa del giornalino della scuola: «Ci siamo inventati la pagina della società, raccontavamo gli interessi della gente, i gusti dei ragazzi, le mode che arrivavano a Fabriano» ha detto in passato. Dopo il diploma, prosegue gli studi e a Perugia si laurea in Lettere con 110 e lode portando una tesi sul romanzo “La Califfa” di Alberto Bevilacqua «che andai a conoscere», tanto che lo scrittore la ribattezzò “la figlia della Califfa” quando seppe che i suoi genitori, per il loro primo appuntamento, scelsero di andare a vedere il film tratto dal suo romanzo, diretto nel 1970 dallo stesso scrittore.

Dopo aver completato gli studi alla Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, nel 2012 diventa giornalista professionista: «Inizio al TgR, prima con “Buongiorno Regione” ad Ancona, poi Rai News 24». Una bella palestra per lei: «Una formazione vera al racconto delle breaking news: le notizie in diretta, senza fronzoli» ha spiegato. Ed è qui che incontra Monica Maggioni (presidente della Rai dal 2015 al 2018) che oggi l’ha voluta alla conduzione del Tg1 delle 20.

Ma la popolarità arriva nel 2016 quando approda a Rai Sport, prima come inviata della Formula 1, poi come conduttrice di “Pole position”. Di quella “prima volta” in pista ha ricordato: «Ho passato la primavera a studiare. Il debutto era il Gran Premio di Montecarlo. Non era uno scherzo, ma un evento clou. E mi sono ricordata delle domeniche pomeriggio passate a tavola, immobile con la forchetta in aria, a fissare le fasi della partenza della Formula 1. Accanto agli uomini di casa, nonno, papà e i miei due fratelli. Mamma e nonna erano ormai rassegnate al rituale imperdibile». E così si fa le ossa, tanto che poco dopo passa a “La Domenica Sportiva”, programma storico che conduce per tre anni. Prima di lasciare Rai Sport, segue il mondiale femminile di Francia, che segna il boom delle calciatrici Azzurre.

Nel 2019 entra nella redazione del Tg1 e vince il Premio Telegiornalista dell’anno. Nel 2020 presenta “Dentro il Festival”, la conferenza stampa del Festival di Sanremo, in diretta su RaiPlay. Durante l’emergenza Covid segue tutti gli sviluppi della pandemia aggiornando gli italiani ogni giorno dalla sede della Protezione civile. Poi è inviata a Tokyo per le Olimpiadi più vincenti della nostra storia. Dal 31 gennaio 2022, arriva una nuova avventura: le affidano in seconda serata su Rai1 “Via delle storie”, programma di approfondimento che prende il posto di “Sette storie” della Maggioni, nominata direttore del Tg1.

Giorgia segue le tendenze della moda, ma poi fa da sé: «Sono per la teoria del “less is more”, meno è meglio, per la linearità» ha detto tempo fa. «Mi piace la sobrietà, perché ai telespettatori penso debbano arrivare prima i contenuti. Anche se a volte i piani si confondono, penso sia importante che chi ascolta riesca a concentrarsi su quel che si dice e non su quel che si indossa». A chi le chiede quali siano i suoi punti di forza, risponde: «Non credo di avere punti di forza particolari, penso che sia importante essere come si è. Il piccolo schermo non nasconde niente. Non puoi piacere a tutti. Ma la semplicità abbinata allo studio, alla preparazione, per me è sempre vincente».

Sul fronte “vita privata”, da alcuni anni è fidanzata con il collega Francesco Caldarola: «Fa il giornalista-autore. Lo sentii parlare a Perugia al Festival del giornalismo» ha confidato tempo fa. Giorgia non ama particolarmente cucinare, ma mangiare sì: «Soprattutto i piatti di papà, che è anche un ottimo cuoco, che fanno tanto casa». E se con sua madre ogni anno si concede un viaggio alla “Thelma & Louise”, con suo padre ama parlare di musica: «Lui è un profondo conoscitore di colonne sonore, ha un archivio importante. Amiamo soprattutto le musiche dei film italiani. Quella del cuore è “La Califfa” di Ennio Morricone. Adoro anche le musiche di Armando Trovajoli, le metterei in ogni momento della mia vita. Seguo con curiosità anche le novità di oggi. Ma alla fine torno sempre su Celentano, Battisti, Ivan Graziani, Tenco. De André, Mina e Dalla sono il podio assoluto, senza di loro avrei avuto una vita infinitamente più grama. Ma ho anche trascorso tutta l’adolescenza nel mito di Leonardo DiCaprio» ha raccontato. Insomma, Giorgia ci piace perché è una di noi!

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