Giovanna Civitillo: «In casa è un pasticcione, ma io amo… Ama!»

Racconta la buffa quotidianità con il marito Amadeus: «Apparecchia e lava i piatti: fine! Però sa farmi ridere»

Giovanna Civitillo, moglie di Amadeus
17 Giugno 2021 alle 09:25

Alla fine della puntata del 1° giugno dei “Soliti ignoti”, il parente misterioso non l’ha indovinato, ma Giovanna Civitillo ci ha regalato un’ora di buonumore, come concorrente del programma condotto da suo marito Amadeus.

Giovanna, lei e suo marito insieme siete irresistibili: una sorta di Sandra e Raimondo...
«Ma che onore! E pensare che non ci inventiamo niente: a casa siamo proprio così!».

Così... come?
«Ci stuzzichiamo, battibecchiamo, ci prendiamo tanto in giro».

Veramente sembra che sia più lei che prende in giro lui...
«Beh, ho buoni motivi (ride)!».

Ma come: stiamo parlando di uno dei volti di punta della Rai. Uno che ha condotto tutto, fino agli ultimi due Festival di Sanremo, con ascolti pazzeschi. Uno dei personaggi più amati dal pubblico...
«Ma certo! Ama è un professionista incredibile e di grande esperienza. Sul lavoro da lui ovviamente ho solo da imparare».

Quali consigli le dà?
«Io all’inizio di un lavoro mi agito molto, ricordo che al “PrimaFestival” ero terrorizzata, ma lui ha la capacità di tranquillizzarmi. Un consiglio che mi dà spesso è di usare bene la voce, di non urlare. A Sanremo quando finiva la puntata del “PrimaFestival” eravamo entrambi all’Ariston ma io in un’altra zona rispetto a lui, che era dietro il palco pronto per entrare. Appena finiva il nostro programma, che Ama guardava su un monitor dietro le quinte, io correvo come una matta per andare a farmi dire da lui come era andata, prima che entrasse in scena. Ne avevo proprio bisogno».

In realtà lei è in televisione da 25 anni, da “Domenica in” a “L’eredità”, da “La vita in diretta” a “Detto fatto” e di recente il “PrimaFestival”... finalmente oggi non è più “la moglie di Amadeus”, ma Giovanna Civitillo.
«Ma no, quello è il mio karma: posso fare qualsiasi cosa, ma per il pubblico sarò sempre “la scossa“ oppure “la moglie di Amadeus”».

Non sembra che questo la disturbi...
«E perché? Anzi. Sono la moglie di Amadeus e sono orgogliosa di esserlo. Lo amo tanto, l’ho sposato e ne sono felice. Mi dicono sono “solo” la moglie di Amadeus? Pazienza, mica è un’offesa. Io so bene quali sono le mie qualità, i miei limiti, quello che posso fare in tv e quello che non mi si addice. Sono una persona lucida, so riconoscere se a un programma posso essere utile oppure no: in quest’ultimo caso non vado. Non sono una che vuole stare in tv a tutti i costi».

E quando la incontrano per strada cosa le dicono?
«Salutami Ama (ride)! Però anche a lui dicono: “Saluta Giovanna!”. Ormai siamo visti come una coppia televisiva».

Lei ci mette del suo: avete un profilo Instagram di coppia... credo siate gli unici, o quasi.
«È divertente. Non lo dividerei mai».

Perché?
«Scherza? Mi toccherebbe gestirne due, il mio e il suo, perché Ama ai social non si avvicina proprio. Dovrei fare un doppio lavoro: ma chi me lo fa fare?».

A proposito di coppia, avete mai pensato di fare una sitcom “Casa Ama&Gio”?
«Sarebbe bellissimo, io mi divertirei un mondo!».

Quale sigla sceglierebbe?
«Una canzone allegra... “Musica leggerissima” di Colapesce e Dimartino».

Per i temi delle puntate basterebbe prendere spunto da quello che posta su Instagram. Per esempio il vaccino...
«Ho postato la foto della vaccinazione di Ama. Lui è ipocondriaco e si vedeva dallo sguardo terrorizzato che aveva. E ho messo la foto migliore: ce n’erano altre in cui stava quasi con la lacrimuccia (ride)».

Poi c’è la lezione di “cambio lampadina”...
«Lui non le cambia mai ma quel giorno si è impuntato e io ho voluto immortalare quel momento unico con un video. Risultato? Si è scottato, perché non aveva spento prima l’interruttore...».

Poi ne ha cambiate altre?
«Ma certo che no (ride)!».

Accudimento della cagnolina. C’è un video esilarante in cui Ama, al parco, non riesce ad aprire i sacchetti di Kira.
«Quel video gliel’ha fatto un paparazzo, un genio. Abbiamo riso fino alle lacrime quando lo abbiamo visto. Comunque il cane l’hanno voluto nostro figlio José e Ama, mentre io ripetevo: è un impegno, lasciamo perdere... Indovini come è finita?».

Che è lei a portarlo fuori...
«Già».

Anche perché Amadeus ha un problema con i sacchetti.
«È vero (ride). Quelle poche volte in cui va da solo, gliene apro io un paio a casa e glieli metto in tasca! Comunque il sabato e la domenica usciamo tutti insieme ed è un bel momento di condivisione e divertimento perché giochiamo con Kira, che ormai è diventata la principessa di casa».

E la preparazione mattutina come va?
«Dobbiamo uscire alle 10? A me basta un quarto d’ora per fare la doccia, vestirmi e uscire. Lui alle 7 è già in piedi perché ha bisogno di tre ore per prepararsi. Lo chiamo Sophia Loren, sembra una diva che si sistema per una gran serata... Fa tutto con calma».

Ma forse le prepara anche la colazione...
«Quello sì. O meglio, fa il caffè e me lo porta a letto. Ma mica la moka, richiede troppo lavoro: lui si limita a spingere il pulsante della macchinetta dell’espresso (ride)».

Altra puntata: la scelta del film da vedere tutti insieme la sera.
«È impossibile. Ama ci mette un’ora: studia la programmazione, si guarda tutti i trailer e nel frattempo io e José ci addormentiamo sul divano. Poi quando ha deciso il film, ci sveglia e finalmente iniziamo a guardarlo. Se dopo i primi dieci minuti non lo convince, cambia e ricomincia daccapo».

Ma insomma, ci sarà qualcosa che Ama sa fare in casa?
«(Ci pensa un po’) Fa compagnia!».

La fa ridere: mica è poco..
«È vero. Forse è questa la nostra forza, l’ironia».

Ironia che è sempre stata la sua arma, pure nel lavoro.
«Anche la “scossa” è nata così, scherzando in sala prove ai tempi di “L’eredità”. A “Detto fatto” poi il mio appuntamento si chiamava “Mission (im)possible” e parlava di seduzione: diciamo che la butto sempre sul ridere».

Ma torniamo alla quotidianità, sua e di Amadeus. Mi rifiuto di pensare che uno dei conduttori più stacanovisti della televisione italiana non sappia fare niente in casa...
«Sa apparecchiare. Ecco, quello lo fa. E, quando non usiamo la lavastoviglie, lava i piatti».

Vede che una cosa l’abbiamo trovata?
«Sì, a volte dopo aver mangiato dice: “Devo digerire, mi metto a fare qualcosa... lavo i piatti!”».

E come li lava?
«Bene, devo dire. È bravo».

Parliamo di cucina. Lui ha sempre dichiarato di non saper fare niente tra i fornelli.
«Confermo. Il massimo che sa cucinare è una pasta in bianco».

Non ci ha mai provato neanche per conquistarla?
«Mai. Pensi che quando cucino mi dice: io mi stanco solo a vederti!».

E lei è brava in cucina?
«Me la cavo, ma con lui non ti puoi sbizzarrire»

Perché?
«Mangia tutto molto semplice: senza aglio, senza cipolla, senza sale... ‘na tristezza infinita (ride)».

E se vuole fargli una coccola culinaria?
«Gli piacciono gli spaghetti aglio e olio, ma l’aglio si deve sentire poco, o gli spaghetti al pomodoro, la pasta e fagioli...».

Quando andate in vacanza chi organizza? Anche se mi sembra una domanda inutile...
«E invece no, la stupisco. Decidiamo insieme dove andare, ma poi è lui che organizza il viaggio, gli hotel, i biglietti, i trasferimenti... Ha sempre amato viaggiare e preparare i viaggi gli riesce bene».

Le valigie chi le fa?
«Io, perché lui è disordinato, mentre io sono precisissima e dentro ci faccio stare il triplo delle cose».

Chi è il più romantico tra i due?
«Io. Lo sono anche nei gesti, come i bigliettini che gli scrivo spesso... Li legge e si commuove, perché quando scrivo ci metto il cuore».

E lui?
«Si ricorda anniversari e compleanni, ma i suoi biglietti sono più... sintetici».

Tipo?
«“Ti amo. Tuo marito”. Mi fa tanto ridere».

E sul lavoro avete dei “rituali”?
«Io sono presente a tutte le sue prime puntate, perché vuole sapere subito il mio parere. E poi lo faccio da sempre e sono il suo portafortuna».

Che consigli gli dà?
«Sull’abbigliamento, perché fosse per lui non lo cambierebbe mai. E poi se un suo atteggiamento o qualcosa nel programma non mi piace, glielo dico».

Sitcom a parte, ce l’ha un sogno professionale?
«Mi piacerebbe continuare a fare le cose che mi fanno divertire e fanno divertire il pubblico. Nella mia testa c’è solo un tipo di televisione: leggera».

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