Home TvGiù il cappello, arriva Terence Hill

Giù il cappello, arriva Terence Hill

È sposato da 53 anni, tifa Roma, ama le mele... Segreti e curiosità sull’attore ora in onda con "Don Matteo 8"

Foto: Terence Hill

25 Giugno 2020 | 9:20 di Tiziana Lupi

Anche quest’anno nell’estate di Raiuno non poteva mancare “Don Matteo”. Naturalmente si tratta di repliche: da martedì 30 giugno, alle 11.30, andranno infatti nuovamente in onda gli episodi dell’ottava stagione.

Rivederli ci aiuterà a ingannare il tempo in attesa della nuova stagione, la 13ª, confermata da Terence Hill proprio a Sorrisi (probabilmente arriverà nel 2022). Tra l’altro, è stato proprio dalle pagine del nostro giornale che lo stesso Terence ha lanciato un’idea ai produttori della serie targata Lux Vide e Rai Fiction: non realizzare una lunga serialità come da tradizione (nella 12ª stagione sono stati proposti 10 episodi mentre in passato si è arrivati anche a 26) ma preferirne quattro o cinque, sul modello de “Il commissario Montalbano”. In questo modo, aveva suggerito l’attore, si potrebbero proporre nuovi episodi ogni anno e non ogni due o tre come accaduto finora. Lasciando così la possibilità agli attori di avere più tempo per dedicarsi anche ad altri progetti. In attesa di scoprire quali saranno le scelte della Rai, in queste pagine vogliamo proporvi alcuni aneddoti e curiosità sull’amatissimo Terence, beniamino del cinema e della tv.

• Terence Hill, i suoi film senza l'amico Bud Spencer

Nel nome della madre All’anagrafe è Mario Girotti. Quando gli hanno proposto alcuni nomi d’arte, ha scelto subito Terence Hill (che oggi compare anche sui suoi documenti) perché ha le stesse iniziali (al contrario) di sua madre, tedesca: Hildegard Thieme.

Al centro È il secondo di tre fratelli: sia il maggiore, Odoardo, sia il più piccolo, Piero, hanno avuto piccole esperienze nel mondo del cinema quando erano bambini.

Gusto pistacchio Quando era piccolo trascorreva molto tempo nella gelateria Girotti (ha riaperto lo scorso anno ed è ad Amelia, in provincia di Terni), gestita dal fratello di suo nonno. Amava molto il gelato e tra i tre gusti disponibili, cioccolato, limone e pistacchio, sceglieva spesso quest’ultimo.

Che fisico! Tra i tanti sport che ha praticato ci sono il canottaggio, il nuoto, la ginnastica attrezzistica, lo sci, la scherma e il pugilato. A 12 anni ha iniziato ad andare a cavallo.

Una vasca per due Da ragazzino ha nuotato, senza ancora conoscerlo, nella stessa piscina di Bud Spencer.

Poliglotta Parla quattro lingue: italiano, tedesco, inglese e spagnolo.

Pazzo per le mele Segue una sana alimentazione e tra i suoi piatti preferiti ci sono gli spaghetti al pomodoro. Non ama i formaggi ma adora le mele. Per questo nei suoi film ci sono spesso scene in cui ne mangia una.

Sui libri Ha il diploma di Liceo classico. Ha iniziato gli studi universitari alla facoltà di Lettere e Filosofia ma li ha interrotti quando ha deciso di fare l’attore.

Icona Da ragazzo il suo mito cinematografico era James Dean del film “Gioventù bruciata”.

Rambo mancato Era stato scelto, prima di Sylvester Stallone, per interpretare Rambo nella celebre saga cinematografica, ma ha rifiutato perché gli sembrava troppo violento.

Gol Ama il calcio ed è un tifoso della Roma. Nel 1983 ha “allenato” il bomber giallorosso Roberto Pruzzo in una partita di calcio nel film “Don Camillo”, da lui diretto e interpretato.

Puntando a ovest I film che preferisce sono i western. Tra tutti i suoi film, quello che ama di più è “Il mio nome è Nessuno”.

Quel cappello... In un armadio conserva ancora il cappello utilizzato in “Il mio nome è Nessuno”. Per riuscire a trovare quello giusto girò due giorni per i negozi di Los Angeles insieme con Sergio Leone.

Scacco matto Nel tempo libero ama leggere e ascoltare musica, specie la classica. Quando può, gioca a scacchi come don Matteo.

Sveglia! È un tipo mattiniero e inizia la giornata facendo ginnastica.

Devoto Cattolico praticante, oltre a papa Francesco, ammira la figura di Carlo Carretto, il religioso della congregazione dei Piccoli Fratelli del Vangelo, scomparso nel 1988, di cui ha particolarmente apprezzato le “Lettere dal deserto”.

Onorato Dal 2014 è cittadino onorario di Gubbio, la città umbra in cui sono state girate le prime stagioni di “Don Matteo”.

Tutta la vita È sposato da 53 anni con l’americana Lori Zwicklbauer, che ha conosciuto sul set del film “Dio perdona… io no!”. Dopo una vita divisa tra l’Italia e il Massachusetts (dove hanno una fattoria), i due stanno decidendo di stabilirsi definitivamente nel nostro Paese.

Pezzi da museo In Germania, a Lommatzsch (città natale dei suoi nonni materni), nel 2019 è stato aperto un museo dedicato a lui. Nello stesso anno, per celebrare il suo 80° compleanno, le poste tedesche hanno emesso una serie di francobolli che lo ritraevano nei panni dei diversi personaggi che ha interpretato nei suoi film più famosi.

No smoking Non ama la vita mondana e le serate eleganti. Nel 2010, in occasione del ritiro del David di Donatello alla carriera, assegnato anche a Bud Spencer, ha confessato di non avere mai posseduto uno smoking.

Per sempre Legatissimo alla famiglia di Bud Spencer, ancora oggi va spesso a cena dalla vedova dell’amico scomparso nel 2016.