Giuseppe Brindisi: «D’estate non solo non lascio: raddoppio»

Il conduttore di "Zona Bianca" si racconta: dal trucco anti-caldo ai tanti impegni di lavoro

24 Luglio 2023 alle 09:03

Anche quest’anno l’estate di Rete 4 continua a essere all’insegna dell’informazione, grazie a "Zona bianca", il programma di approfondimento condotto da Giuseppe Brindisi.

Giuseppe, com’è la sua estate al lavoro?
«In realtà non mi sono mai fermato perché andiamo in onda ininterrottamente dal 7 aprile 2021, in pieno Covid. A luglio, poi, abbiamo due appuntamenti settimanali, il lunedì e il mercoledì. Personalmente mi divido tra Milano, dove lavoro, Roma, dove abito, e Ugento, il mio buen retiro nel Salento».

La sua è una maratona tv, allora…
«È vero (sorride)... Ma la trasmissione mi dà tante soddisfazioni. Io non mi annoio mai e lavorare d’estate non mi pesa».

Come riesce a incuriosire il pubblico, che nei mesi estivi pensa più alle vacanze?
«L’anno scorso siamo stati “aiutati” dalla crisi politica e dalle elezioni di settembre. Quest’anno la politica ci dà tanti motivi per restare accesi. D’estate, poi, inseriamo argomenti più “leggeri”, ma che comunque fanno riflettere. Diciamo che l’attualità offre tanti spunti. In estate, il difficile è convincere gli ospiti a partecipare alla trasmissione. Scendo proprio io in campo. Ogni volta devo inventarmi una supplica diversa ma sono abbastanza persuasivo».

Ma come fa, con queste temperature record, a essere sempre impeccabile?
«C’è un segreto che ora vi svelo. Avrete notato che nelle ultimissime puntate non ho la cravatta. Un giorno mi ero presentato con una di colore viola e Siria Magri (condirettore di Videonews,ndr), che è scaramantica, quando mi ha visto, ha bloccato tutto dicendo: “Non si può andare in onda con il viola”. Da quel momento l’ho tolta e conduco in camicia, rigorosamente di lino o di cotone fresco, e giacca leggera. Con il pubblico in studio, fa più caldo, ma è bello averlo».

E con il caldo modifica la dieta?
«Sono molto goloso. In questo periodo, pur essendo un inguaribile pastasciuttaro, cerco di evitare i carboidrati. Ma alla mozzarella di bufala non ci rinuncio!».

E nella torrida Milano, quando non lavora, cosa fa, si rifugia in una piscina?
«Sono tendenzialmente pigro. L’unica attività fisica che faccio è la corsa. Per il resto, rimango a casa con il condizionatore acceso (sorride). Per "Zona bianca" facciamo anche due o tre riunioni al giorno. E la sera vado con i colleghi a mangiare fuori».

Come concilia il lavoro a Milano con gli impegni familiari?
«Nel weekend raggiungo mia moglie e mia figlia in Salento. Qualche volta lavoro anche da lì: quella da remoto è stata obiettivamente una pratica utile per tutti, durante e dopo il Covid. La verità è che la mia estate la trascorro in aereo e in treno, ma va bene così…».

Sua figlia Benedetta è in piena adolescenza. Come fa a convincerla a seguirla in vacanza?
«Quest’anno è stato semplice perché l’accordo era che, dopo la vacanza con la famiglia, sarebbe partita per New York. È stata ammessa alla Joffrey Ballet School. Sarà impegnata per due settimane ed è felicissima».

Ma se avesse un mese di vacanza, dove andrebbe?
«Negli Usa o in Polinesia, adoro il mare caldo».

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