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Gualtiero Marchesi: cosa penso dei cuochi che ho «allevato»

Il gran maestro è il protagonista del programma «Il pranzo della domenica» su Canale 5 dal 7 febbraio

Foto: Gualtiero Marchesi

05 Febbraio 2016 | 09:00 di Antonella Luppoli

«Il segreto della buona cucina è la purezza del gusto e la cottura»: parola di Gualtiero Marchesi, gran maestro dell’arte culinaria italiana, innovatore, sperimentatore, primo ristoratore del nostro Paese a ricevere, nel 1986, il riconoscimento delle tre stelle Michelin. Alla sua scuola si sono formati molti dei grandi chef che oggi sono anche star televisive (come racconta il box a destra). E dal 7 febbraio vedremo Marchesi su Canale 5 in «Il pranzo della domenica» con Elenoire Casalegno.

Come sarà il programma?
«Non sarà una gara. Ci saranno un appassionato di cucina e un diplomato all’Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana di cui sono rettore. Entrambi prepareranno lo stesso menu: a fare la differenza sarà la tecnica che il diplomato alla Scuola dovrebbe aver imparato. Alla fine in palio ci sarà un esclusivo corso di cucina all’Alma».

«Il pranzo della domenica» che cosa ha in più rispetto agli altri show?
«È un vero omaggio alla cucina, non è solo spettacolo».

Negli altri vede solo spettacolo?
«Per quel poco che li guardo direi di sì. Tutti vogliono diventare cuochi, ma non sanno cosa li aspetta…».

Diceva di essere allergico ai programmi di cucina ma alla fine ha ceduto.
«Le sfide mi appassionano, sono un creativo di natura. Ho detto di sì perché mi hanno permesso di portare tutto il mondo della cucina, anche i tecnicismi».

Al suo fianco c’è la Casalegno.
«Una grande professionista e pure una buona forchetta! (ride, ndr)».

Secondo lei perché i grandi chef sono perlopiù uomini?
«Non sempre, io ho avuto anche allieve molto brave e sono convinto che spesso le donne cucinino meglio degli uomini perché ci mettono più amore».

Che cosa pensa dei cuochi che ha «allevato»