Il punto sul Mondiale di Formula 1 da parte di Carlo Vanzini

Alla vigilia del GP di Monaco, che si può vedere su Sky, Now e Tv8, ecco il quadro della situazione

Carlo Vanzini e Marc Genè
26 Maggio 2023 alle 08:01

Dopo la doverosa cancellazione del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna sul circuito di Imola per la grave alluvione che ha colpito la zona, il mondiale di Formula 1 riparte dal Principato di Monaco. Domenica 28 maggio si corre sul circuito cittadino di Monte-Carlo quella che è diventata la sesta prova del campionato 2023, con diretta alle ore 15 su Sky Sport F1, Sky Sport Uno, Sky Sport 4K, in streaming su Now e in differita su Tv8 alle ore 18. Ampia come sempre la copertura televisiva che la “Casa dello Sport” garantisce anche nei giorni precedenti alla gara, e noi, prima che inizino le prove libere del venerdì mattina, abbiamo chiacchierato con Carlo Vanzini, voce ufficiale di Sky per la F1, con l’obiettivo di fare un po' il punto della situazione.

Carlo, sulla cancellazione della gara di Imola nessun dubbio.
«Siamo assolutamente d’accordo. L’autodromo avrebbe anche potuto organizzare la corsa, la pista era agibile. Certo, c’era acqua in alcune zone comuni non a livello preoccupante, ma da un lato era molto difficile gestire l’arrivo delle persone in autodromo e dell’altro la situazione di controllo ambientale era peggiorata molto da martedì in poi. Senza poi considerare che forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari coinvolti in autodromo hanno giustamente gettato anima e corpo a salvare vite umane in difficoltà per l’alluvione. Amici e appassionati della zona ci hanno inviato foto e video impressionanti della situazione e nel nostro piccolo abbiamo voluto far sentire la nostra presenza e solidarietà».

Dunque si riparte da Monaco. Lo scorso anno, Ferrari in prima fila nelle qualifiche, al traguardo Sainz secondo e Leclerc quarto.
«Esatto, la gara è stata di fatto persa per motivi di strategia, il bottino pieno che poteva essere non dico una doppietta, ma sicuramente la vittoria. Quest’anno è più difficile che possa ripetersi uno scenario simile dove tutto sembrava già “apparecchiato”, ma rispetto a come è iniziato questo campionato diciamo che è la prima chance per gli altri per riuscire a imporre un risultato diverso. Non abbiamo la certezza che la Ferrari possa essere quella dell’anno scorso a Monaco e lo stesso discorso vale per la Red Bull, in difficoltà nelle libere e in qualifica nel 2022 ma che poi in gara ha giocato il jolly della strategia. Nel Paese delle roulette e del gioco d’azzardo possiamo dire che qualcuno potrà scommettere su se stesso e poi vediamo dove si fermerà la pallina».

Mercedes ha annunciato novità che presenta a Monaco, Ferrari vuole aspettare Barcellona. Chi ha ragione?
«Se dovessi rispondere in modo secco direi tutte e due. I tedeschi hanno aspettato un GP per presentare la monoposto che potremmo chiamare nuova ma loro non voglio definirla così. Avevano la macchina pronta per Imola e ora la fanno debuttare a Monaco. Diverso invece è per chi porta degli sviluppi. La Ferrari aveva già deciso che la nuova sospensione e le pance aggiornate arrivassero nella prossima gara a Barcellona, una pista più adatta per avere riscontri sull’efficacia delle novità».

Intanto questa Red Bull e questo Max Verstappen sembrano irraggiungibili.
«Bisogna alzarsi in piedi e applaudire al lavoro fatto dal progettista Adrian Newey che ha forse disegnato e realizzato la migliore monoposto della sua storia di ingegnere. E l'ha realizzata nel momento in cui alla guida c'è uno dei più grandi talenti della storia della Formula 1, siamo di fronte a un mix difficilmente imbattibile. Quello che ha fatto Verstappen a Miami è impressionante, certo dispone della monoposto migliore, ma poi la prestazione bisogna farla in pista. È vero, quando hai la macchina hai un grande vantaggio, ma come ha raggiunto quel risultato? Con la cattiveria, con la voglia, con l'energia, ma allo stesso tempo anche gestendo le gomme al meglio. Al di là di qualche sua discutibile dichiarazione pubblica, non si può che complimentarsi con un pilota così».

E il “rinato” Fernando Alonso sull'Aston Martin?
«(ride) Lo spagnolo oggi ha 41 anni, ma sembra un ragazzino, ha l'energia di uno di 18 che si sta affacciando in Formula 1 e sta già ragionando su come rendere ancora più competitiva la monoposto per il 2024. Quella di Alonso pare una storia ormai passata un po’ in secondo piano perché sembra scontato vederlo sul podio. Ma se vincesse sarebbe fantastico perché nessuno ha mai trionfato a Monaco con tre scuderie differenti, prima Renault, poi McLaren e ora ci prova con la Aston Martin».

Alla vigilia di Monaco, Carlos Sainz è davanti a Leclerc in classifica.
«Si comincia a parlare di giochi di squadra quando uno dei piloti è in lotta per il mondiale e non è questo il momento. Però mi piacerebbe tanto vedere litigare Leclerc e Sainz perché vorrebbe dire che sono in lotta per qualcosa di importante. La classifica attuale è un po' figlia di alcune situazioni. In Bahrain, Charles stava andando a podio poi ha avuto un problema di affidabilità che lo ha costretto a partire dietro nella seconda gara in Arabia Saudita. Poi ha commesso degli errori, ma per troppo amore, errori che Sainz non fa o fa relativamente perché è un po' più freddo, calcolatore, nonostante sia spagnolo. Sa dove potrebbe essere il limite, s che non deve sorpassarlo, si tiene a ridosso, mentre Leclerc è tutto cuore, un Villeneuve, tutto quello che può lo mette nella macchina. Ecco, la differenza fra i due sta lì, credo proprio che per questo sia una straordinaria coppia di compagni di squadra, così diversi così utili alla causa Ferrari in questo momento. E quando la Ferrari sarà una monoposto in grado di competere per il mondiale…».

A proposito di piloti avanti, un pronostico sulla gara?
«Molto difficile a Monaco, perché sono tante le variabili in gioco, basti pensare anche solo a un paio di safety car. Ma azzardo Alonso davanti a Leclerc e terzo Perez. Ma potrebbe anche diventare Verstappen che precede Sainz e Stroll (ride), in fondo i team restano gli stessi…».

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