“La casa nella prateria” compie cinquant’anni e li festeggia al Festival della TV di Monte-Carlo

Per celebrare l'anniversario sono arrivati a Monte-Carlo Karen Grassle (Caroline Ingalls), Melissa Sue Anderson (Mary Ingalls), Alison Arngrim (Nellie Oleson), Matthew Labyorteaux (Albert Ingalls), Wendi Lou Lee (Grace Ingalls) e Leslie Landon

16 Giugno 2024 alle 10:43

“La casa nella prateria” compie cinquant'anni e li festeggia al Festival della TV di Monte-Carlo. Era l'11 settembre 1974 quando - sugli schermi americani - esordì l’epopea Western ambientata sulle rive del Plum Creek. Il successo fu travolgente e la serie fu trasmessa in 140 Paesi.

La famiglia Ingalls - protagonista di otto stagioni, più di 200 episodi prodotti e tre film per la tv - è diventata una delle beniamine del piccolo schermo. A capitanare il cast erano Michael Landon - in quegli anni fresco dal successo di “Bonanza” - e Karen Grassle nei panni di Charles e Caroline Ingalls.

Per celebrare l'anniversario sono arrivati a Monte-Carlo Karen Grassle (Caroline Ingalls), Melissa Sue Anderson (Mary Ingalls), Alison Arngrim (Nellie Oleson), Matthew Labyorteaux (Albert Ingalls), Wendi Lou Lee (Grace Ingalls) e Leslie Landon - la vera figlia del protagonista Michael Landon - che ha interpretato l'insegnante Etta Plum nella stagione finale. Alla rimpatriata avrebbe dovuto prendere parte anche Melissa Gilbert - Laura Ingalls nella serie -, che ha dovuto dare forfait all'ultimo minuto a causa di un lutto.

Le star de “La casa nella prateria” hanno raccontato con grande commozione il lascito spirituale di Michael Landon, che della serie fu anche regista e produttore esecutivo. La figlia Leslie ha detto: “Di mio padre più di tutto mi manca la sua risata”. Melissa Sue Anderson ha ricordato come il set fosse un luogo in cui gli attori bambini si sono sempre sentiti protetti: “Michael aveva creato un ambiente sicuro per tutti noi”.

Alison Arngrim - volto della pestifera Nellie - ha confessato a Sorrisi: “Sono incredula di essere qui, dopo cinquant'anni, a parlare ancora di questa serie. Anno dopo anno nuove generazioni di pubblico scoprono La casa nella prateria, i nostri fan sono sempre più giovani!”.

Reboot all'orizzonte? È più facile a dirsi che a farsi, sostiene la matriarca Karen Grassle. “La nostra è stata un'esperienza irripetibile. Ci sono stati diversi tentativi di riportare la serie sugli schermi, ma nessuno è andato in porto. Oggi la stessa magia non si potrebbe ripetere” ha spiegato l'attrice di Caroline Ingalls.

Dopo aver ricevuto la Ninfa d'Oro per il Talento Più Promettente, Simone Ashley ha incontrato la stampa per del suo futuro in “Bridgerton”. L'attrice ha confessato a “Sorrisi” che è sua intenzione continuare a essere parte della serie nella quarta stagione - già confermata - e oltre. “Farò il possibile per esserci!” ha promesso l'attrice di Kate, che adesso punta a passare dietro la cinepresa. Ashley - che a 16 anni ha lasciato la scuola per intraprendere la propria strada - ha infatti dato vita a “Good Catch”, la sua casa di produzione.

Lo scorso 15 aprile negli Stati Uniti è stato trasmesso il millesimo episodio delle serie tv di “NCIS”, il franchise poliziesco nato da una costola di “JAG - Avvocati in divisa” e in onda dal 2003. Per l'occasione sono tornati a Monaco Michael Weatherly e Cote de Pablo, i quali furono ospiti della 50ª edizione nel 2010. Il duo composto da Ziva David e Tony DiNozzo sarà al centro di “NCIS: Tony & Ziva”. La nuova serie sarà ambientata in Europa e vedrà Tony e Ziva alle prese con loro figlia Tully: il primo ciak scatterà tra un mese.

“Siamo amici da vent'anni, e non abbiamo mai smesso di pensare a come proseguire la storia di Tony e Ziva” ha raccontato Cote de Pablo a “Sorrisi”. Le fa eco Michael Weatherly, che condivide un aneddoto: “In aeroporto a Londra ho incontrato una fan di ventun anni che sta sostenendo i colloqui per entrare a far parte della vera agenzia NCIS. Soffermarci a pensare all'impatto che ha avuto la nostra serie a volte è incredibile”.

La seconda giornata del Festival si è conclusa con i protagonisti di questa edizione, Morgan Freeman e Lori McCreary. I produttori esecutivi di “The Gray House” - la cui anteprima ha aperto la kermesse - hanno parlato di come questa serie stia arrivando sugli schermi in un momento di grande divisione in tutto il mondo. “Siamo quasi dieci miliardi di persone, la convivenza può essere difficile perché ognuno lotta per avere il proprio spazio” ha detto Freeman, che ha aggiunto: “A 87 anni non sento di avere più nulla da dimostrare. Se me ne andassi domani sarei felice di quello che ho fatto”. McCreary ha ammesso: “Dieci anni fa non avremmo potuto realizzare questa serie, ci avrebbero detto che non aveva mercato”.

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