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La gioia delle mamme: l’editoriale del direttore

Ai tempi del liceo, a Lucca, avevo un compagno che noi discoli avevamo soprannominato così...

Foto: Paolo Del Debbio  - Credit: © Mondadori Portfolio / Daria Addabbo e Chiara Mirelli

22 Settembre 2015 | 10:00 di Aldo Vitali

Ai tempi del liceo, a Lucca, avevo un compagno che noi discoli, spesso in disgrazia coi genitori, avevamo soprannominato con una punta di risentimento «la gioia delle mamme»: era il più bravo di tutta la scuola, passava i pomeriggi a studiare e non a giocare a pallone e, pur giovanissimo, già animava un importante centro culturale. Al tempo stesso, era molto schietto e con un vivo senso dell’umorismo.

Finito il liceo partì per Roma (anzi per il Vaticano e noi pensavamo: che diventi un giorno cardinale?). Anche lì, successi e gratificazioni. Poi l’ho perso di vista, salvo ritrovarlo a Milano addirittura assessore alla cultura, mentre io ancora arrancavo come aspirante giornalista. Così ci siamo riincontrati e oggi siamo di nuovo vicini e in stretto contatto, seppure su fronti diversi: lui fa televisione e io lo guardo mentre la fa.

A questo punto vi dico chi è: Paolo Del Debbio, il conduttore di «Quinta colonna», uno dei programmi-rivelazione della scorsa stagione (e di questa), di cui pubblichiamo, a cura di Antonella Silvestri, un divertente «dietro le quinte» a pag. 34 di Sorrisi. Oggi «la gioia delle mamme» è una star.

Ma Paolo non è cambiato: è serio, scrupoloso, divertente e diretto (e credo che continui a snobbare il calcio). Nella vita di tutti i giorni è proprio come lo vediamo in tv. Ha persino mantenuto dopo tanto tempo, beato lui, quella parlata lucchese così (almeno per me) irresistibile...

Foto: Aldo Vitali