Home TvLa Pasqua di papa Francesco in diretta tv: le messe e il programma della settimana Santa

La Pasqua di papa Francesco in diretta tv: le messe e il programma della settimana Santa

Il papa entra ogni giorno nelle nostre case con la messa. E celebrerà i grandi riti in modo inconsueto

Foto: Papa Francesco

09 Aprile 2020 | 8:45 di Enrico Casarini

Da qualche settimana le parole di papa Francesco ci raggiungono ogni mattina nelle nostre case. Raiuno e Tv2000 trasmettono in diretta alle 7 la messa che il Papa celebra nella cappella di Casa Santa Marta, l’albergo per religiosi dove risiede. Questa messa non è solo un momento di preghiera per i fedeli cattolici. Come ha mostrato l’enorme riscontro ottenuto dalle riflessioni del Papa al “Rosario” per l’Italia del 19 marzo e dalla sua preghiera del 27 marzo dal sagrato della basilica di San Pietro, le parole del Pontefice portano fede e speranza a tutti.

La messa celebrata in Casa Santa Marta è improntata a quella grande semplicità che molti definiscono “stile Bergoglio”, riferendosi alle abitudini frugali del Papa. Vediamo, dunque, come “nasce” ogni giorno.

Come ogni sacerdote, anche papa Francesco è tenuto a celebrare almeno una messa ogni giorno, con o senza fedeli. Prima dell’emergenza coronavirus questo appuntamento del mattino raccoglieva una sessantina di persone, tra delegazioni di fedeli dalle parrocchie di Roma e invitati. Le attuali misure di sicurezza sanitaria, invece, impongono la presenza di pochissimi fedeli, una decina al massimo, tra i quali spesso vediamo i segretari del Pontefice, padre Yoannis Lahzi Gaid e padre Gonzalo Aemilius, gli assistenti personali Sandro Mariotti e Piergiorgio Zanetti (sono due laici) e alcuni sacerdoti e suore che risiedono a Casa Santa Marta.

Contrariamente ai suoi predecessori e sempre in ossequio al suo stile sobrio, papa Francesco ha scelto, subito dopo la sua elezione il 13 marzo 2013, di vivere qui e non nel grande appartamento papale del Palazzo Apostolico. Occupa la stanza 201, un piccolo appartamento con camera da letto, salottino e studiolo, dove si ritira ogni sera verso le 21. Fuori dalla porta, una guardia svizzera vigila sul suo sonno. La sveglia suona alle 4.45 e il primo appuntamento del Papa è con le preghiere dell’alba, seguite dalla lettura dei brani che verranno citati durante la messa e dalla preparazione della sua omelia. Il Papa si organizza poi per la giornata facendo tutto da solo: i due “assistenti di camera” arrivano verso le 6, con i segretari. Dopo aver ricevuto gli aggiornamenti sull’attualità e aver pianificato gli impegni del giorno, verso le 6.45 Francesco va alla cappella, dove tutto è pronto per la celebrazione che oggi possiamo vedere anche noi tutti i giorni.

L’emergenza coronavirus non ha modificato solo la messa da Casa Santa Marta: anche i grandi riti della Settimana Santa e di Pasqua ci appariranno “diversi”. Saranno sempre trasmessi in diretta (sotto trovate le indicazioni), ma anch’essi non avranno, come si dice, “concorso di popolo”: vedremo solo Francesco, alcuni prelati che lo affiancheranno nella celebrazione e pochissimi fedeli.

La settimana Santa in diretta tv

Questi sono i riti presieduti dal Papa che potremo seguire in diretta su Raiuno, Tv2000 e TelePace.

• GIOVEDÌ 9 APRILE ore 18.00
Santa Messa nella Cena del Signore (celebrata all’altare della Cattedra nella basilica di San Pietro). Ricorda l’Ultima Cena.

• VENERDÌ 10 APRILE ore 18.00
Celebrazione della Passione del Signore (all’altare della Cattedra in San Pietro). Si rivivono le ultime ore di vita terrena di Gesù.

• VENERDÌ 10 APRILE ore 21.00
Via Crucis (sul sagrato della basilica di San Pietro). Durante la processione con la croce si leggono meditazioni legate a 14 momenti delle ultime ore di Gesù.

• SABATO 11 APRILE, ore 21.00
Veglia Pasquale (all’altare della Cattedra in San Pietro). È la lunga messa che celebra la Risurrezione di Gesù.

• DOMENICA 12 APRILE ore 11.00
Santa Messa e benedizione Urbi et Orbi (all’altare della Cattedra in San Pietro). Con la benedizione viene concessa l’indulgenza plenaria, cioè la cancellazione della pena per i peccati commessi.