Home TvLa prima volta di Michele: l’editoriale del direttore

La prima volta di Michele: l’editoriale del direttore

Riondino è un attore bravissimo e, dicono le donne di casa mia, anche molto carino

Foto: Michele Riondino  - Credit: © Pigi Cipelli

06 Ottobre 2015 | 12:31 di Aldo Vitali

Realizzare Sorrisi è un lavoro faticoso, ma non mi lamento, per carità: credo che sia, con il centravanti di una squadra di calcio e il viaggiatore che prova gli alberghi per dare le stelle, uno dei tre più bei mestieri del mondo.

E diventa ancora più bello quando il protagonista della copertina è un personaggio che vi compare per la prima volta nella lunga storia di questo giornale. Come succede questa settimana con Michele Riondino, che nell’intervista di Stefania Zizzari a pag. 24 si dice orgoglioso per questo debutto.

Riondino è un attore bravissimo e, dicono le donne di casa mia, anche molto carino. Anni fa, ai tempi del primo «Giovane Montalbano», mi trascinarono a teatro per vederlo dal vivo. E ricordo una platea piena zeppa di ammiratrici... della sua arte, certo, ma «anche» di Michele in quanto essere umano, diciamo così. Non lo conosco personalmente, ma mi piacciono le sue scelte artistiche non sempre facili, consapevole che si può arrivare al cuore della gente senza per forza prendere delle scorciatoie.

«Il giovane Montalbano» è una di quelle fiction che mi tengono a casa, anche se potrei registrarla e vedermela con calma. Ma non riesco ad aspettare, cosa che mi capita spesso quando a produrre una fiction o un film è Carlo Degli Esposti (e questo numero di Sorrisi è un po’ «suo», visto che vi presentiamo in superanteprima «Braccialetti rossi 3», altra sua geniale e poetica creatura televisiva).

Foto: Aldo Vitali