La stagione d’oro di Maria De Filippi

Con la finale di “Amici”, il 15 maggio corona su Canale 5 una stagione televisiva formidabile iniziata il 12 settembre 2020

Maria De Filippi
13 Maggio 2021 alle 08:16

Con la finale di “Amici”, il 15 maggio Maria De Filippi corona su Canale 5 una stagione televisiva formidabile iniziata il 12 settembre 2020. In questa lunga maratona ha saputo riunire davanti al teleschermo al sabato sera oltre sei milioni di telespettatori e se li è portati dietro con costanza, vincendo sempre la partita degli ascolti.

La conduttrice però non ama autocelebrarsi: «Il successo non è così scontato, neanche per un nanosecondo» ha sempre detto a noi di Sorrisi. «Quando preparo le trasmissioni non mi baso mai su ciò che fa la concorrenza. Anche perché le preparo molto prima, anche d’estate, quando non ho idea di cosa ci sarà dall’altra parte». Ma un risultato così non si era mai visto.

Nel difficilissimo periodo che stiamo vivendo per via della pandemia, quando la tv è pressoché l’unica forma di svago concessa, guardare Maria è una certezza. Nessuno come lei sa capire il pubblico, proprio perché lei per prima cerca nei suoi programmi le stesse cose che cerchiamo noi: «“Amici” è quello che mi dà soddisfazione, “Tú sí que vales” è leggerezza e spensieratezza, “Uomini e donne” divertimento, con gli amori di Gemma a 70 anni» dice. «“C’è posta per te” invece è quello che mi appassiona di più, perché la scelta delle storie è mia, perché mi misuro con quello che non conosco, con l’imprevisto di chi arriva ad aprire o meno la busta». Passione e professionalità sono gli ingredienti fondamentali che Maria mette nelle sue “corazzate”, quelli che l’hanno portata fin qui. «Ma io ho sempre paura di fare delle figuracce, mi agito sempre» si schermisce lei. E forse il suo segreto è proprio questo: lavorare senza sosta e senza mai dare nulla per scontato.

Il valore dell’empatia

Dopo 12 puntate trionfali, la settima stagione di “Tú sí que vales”, lo spettacolo condotto da Belen Rodriguez, Martin Castrogiovanni e Alessio Sakara, ha chiuso con il record di ascolti di sempre della trasmissione e uno share del 33,09 percento, pari a 6 milioni e 165 mila spettatori. La giuria composta da Maria De Filippi, Rudy Zerbi, Teo Mammucari e Gerry Scotti, e la giuria popolare, presieduta da Sabrina Ferilli, hanno incoronato il mago-comico Andrea Paris che si è portato a casa il premio finale di 100 mila euro in gettoni d’oro.

Maria è la punta di diamante dello show: non ha bisogno di fronzoli, non vuole mai mettersi in primo piano rispetto ai colleghi giudici. Non è mai troppo severa nei giudizi, perché ha empatia e rispetto della fatica dei concorrenti. E i telespettatori amano rispecchiarsi nel suo entusiasmo quando assiste alle esibizioni che le piacciono o nella sua perplessità quando non la convincono. Lei stessa attribuisce la popolarità della trasmissione a questo processo di identificazione: «“Tú sí que vales” è un programma scacciapensieri con una giuria fatta di persone che si conoscono e che non sono contrapposte. Ci divertiamo perché siamo più vicini al ruolo dello spettatore che a quello del giudice. E il rapporto che si è creato tra noi arriva a casa».

La forza delle emozioni

Dall’autunno alla primavera, non c’è mai stata una battuta d’arresto. “C’è posta per te” si è confermato un altro pilastro del palinsesto Mediaset: imbattuto per nove puntate consecutive, il “people show” nella finale del 13 marzo scorso, con ospiti in studio Alessandra Amoroso e Luciana Littizzetto, ha raggiunto 6.518.000 spettatori con il 30,9 per cento di share. In 24 edizioni del programma, questa è la stagione più vista dal 2005 e piace anche ai giovani (con la media del 39 percento di share fra i 15-24enni).

Maria, consapevole della forza di un format ideato da lei con l’autore Alberto Silvestri ed esportato in tutto il mondo, è rimasta sostanzialmente fedele all’idea originaria: raccontare le storie della gente che toccano nel profondo e fotografano i cambiamenti della società.

«C’è posta per te” è lo specchio dell’Italia» sostiene la conduttrice. «Riceviamo ogni giorno circa 600 mail di richieste per intervenire e la redazione fa un lavoro certosino per selezionarle. Tante storie incrociano la crisi economica, altre partono magari da un tradimento iniziato in chat. Spesso ci accorgiamo dei cambiamenti grazie a chi ci scrive e ogni anno il contesto della trasmissione e il modo in cui le storie vengono portate in scena cambia, perché rispecchia quello che c’è fuori. Non a caso quest’anno abbiamo avuto in studio qualcuno che aveva i propri cari in terapia intensiva per il Covid». In fondo, sostiene la conduttrice, le storie appartengono alle persone. Lei non fa altro che narrarle con una liturgia precisa: in piedi, camminando, con un tono di voce inconfondibile. Per lasciare spazio alle emozioni, lavora più che altro “per sottrazione”: fateci caso, Maria è una che sceglie con cura le parole. Quelle da dire, ma anche quelle da non dire.

Il coraggio di cambiare

Maria De Filippi ci ha raccontato che ogni anno, puntualmente, le arriva la proposta di scrivere una biografia. Succederà anche in questo 2021, quando a dicembre compirà 60 anni? «Ma io non ci penso proprio. Gli scrittori sono altri» ha sempre detto lei. Non c’è dubbio però che un libro scritto da Maria sulla sua vita di donna, moglie, madre, conduttrice e produttrice, avrebbe un grande seguito di lettori e scalerebbe la classifica dei titoli più venduti. Un capitolo importante spetterebbe senz’altro alla più longeva delle sue creature: “Uomini e donne”. Il programma è nato nel 1996 e ha attraversato orgogliosamente un quarto di secolo. Tuttora lo guarda più di un italiano su cinque tra quelli che al pomeriggio stanno davanti alla tv, con una media di tre milioni di telespettatori, grazie alle dinamiche di coppia che si creano di settimana in settimana. «Prima c’era il pregiudizio che il programma non avesse varie chiavi di lettura» ricorda Maria De Filippi. «Poi nascono le gif su Gemma, capiscono che i ragazzi che guardano i programmi, così come il pubblico televisivo, non sono lobotomizzati. Lo slogan di Tina Cipollari: “No Maria, io esco” non è che crei chissà che cosa, ma fa ridere ed è così che è diventato un tormentone anche sul web. E a me il web piace, soprattutto quando è libero e non tarocco». In 25 anni, Maria ha saputo modificare tante piccole cose, tagliando i rami secchi e assumendosi il rischio di inserire qualche novità come il Trono gay che tanto fece discutere. «Mi prendo sempre la libertà di cambiare qualcosa, di modificare i meccanismi come voglio. Quest’anno ho unito i due troni a “Uomini e donne” perché così mi diverto di più». E il pubblico apprezza, premiandola con assoluta fedeltà.

L’energia del talento

Per eccellere in tv bisogna stare al passo coi tempi. E Maria sa sempre come gira il vento e quali movimenti del timone adottare per governare la sua nave. Guardiamo, per esempio, all’evoluzione di “Amici”, giunto alla sua 20ª stagione. «Era nato come un esperimento. Alla prima edizione si presentarono in pochi, l’anno dopo i ragazzi erano 30 mila. Pian piano è diventato sempre più un talent, sono arrivate le case discografiche che prima non lo consideravano, si sono aperte le porte del Festival di Sanremo che prima erano sempre state chiuse, hanno cominciato a frequentarlo tutti i cantanti» ricorda Maria. «All’inizio i ragazzi erano tutti interpreti, mentre ora sono tutti diventati cantautori: YouTube prima e TikTok poi hanno offerto loro la piattaforma dove potersi autoprodurre» spiega la conduttrice.

La vera rivoluzione fatta ad “Amici” quest’anno non poteva essere che quella di rendere lo show sempre più contemporaneo. Il Serale ha un ritmo fluido e scorrevole ed è appassionante perché le sfide sono semplici e immediate, perché la giuria formata da Stash, Emanuele Filiberto e Stefano De Martino, affiatata ed equilibrata, rifugge dalle polemiche e perché il cast dei professori, con gli innesti di Lorella Cuccarini ed Arisa, è ben assortito. Una scommessa vinta: lo show sbaraglia gli avversari nella serata del sabato con una share sempre crescente che oscilla tra il 26 e il 29 percento e con picchi che superano il 42 per cento con oltre sette milioni di telespettatori. Non resta che aspettare la Finale, per scoprire chi vincerà e urlerà la sua felicità sotto una pioggia di coriandoli colorati. Di certo, grazie a Maria, avrà un futuro luminoso.

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