Home TvLe regole per scattarsi un selfie perfetto: impariamo dalle star

Le regole per scattarsi un selfie perfetto: impariamo dalle star

Da Carlo Conti a Gerry Scotti, le stelle sono d’accordo: «Mai dire no ai fan. Bisogna essere riconoscenti»

Foto: Un selfie per il cast del film «A casa tutti bene»: lo scatta Stefano Accorsi

01 Marzo 2018 | 14:12 di Redazione Sorrisi

di Alberto Rivaroli e Antonella Silvestri

Succedeva fino a pochi anni fa, ma sembra preistoria. Chi incontrava un vip, gli chiedeva l’autografo: già, ma sul più bello mancava sempre qualcosa. La penna, il foglio di carta... Oppure gli stringeva la mano ma, quando il personaggio se ne andava, con lui spariva anche l’euforia del fan, assalito dall’ansia che amici e familiari non gli avrebbero creduto: «Ve lo giuro, era proprio lui...».

Oggi certe scene sarebbero inimmaginabili. A farle passare di moda è stato il selfie, la foto scattata con il telefonino che, con la complicità dei social network, ha rivoluzionato la nostra vita e, ancor più, quella dei protagonisti del mondo dello spettacolo.

L’espressione «selfie» compare per la prima volta nel 2002 su un sito australiano; da quel momento la diffusione cresce sempre più fino al boom del 2010 quando la Apple lancia l’iPhone 4, il primo cellulare dotato di fotocamera anteriore. Tre anni dopo «selfie» è proclamata parola dell’anno dall’Oxford English Dictionary.

Riconoscimenti ufficiali a parte, in poco tempo è tutto cambiato anche per i cacciatori di cimeli: oggi a chiunque possieda uno smartphone o un tablet basta trovare il coraggio di mettersi in posa accanto al proprio beniamino e fare clic.

Sorrisi ha chiesto ad alcune stelle dello spettacolo il loro rapporto con i selfie: c’è chi li adora e chi li sopporta, chi ne scatta molti e chi non sa come si fa. Su una cosa però sono tutte d’accordo: mai rifiuterebbero a un fan il piacere di immortalare l’incontro tanto atteso. E noi, in cambio, facciamo in modo che siano scatti davvero condivisi: non solo sui social, ma anche con l’interessato che, come tutti, ha diritto di scegliere se essere ritratto o no. Insomma, rispettiamo il galateo del selfie.

cinque regole e il gioco è fatto

1. In alto lo smartphone. Posizionate il cellulare più in alto degli occhi: eviterete le ombre e la pelle sembrerà più distesa. 
2. Mai la luce di lato. La luce naturale ha una resa migliore di quella artificiale ed è sempre meglio che la fonte luminosa sia di fronte, e mai di lato.
3. Meglio «rovesciarlo». Utilizzate la camera sul retro del telefono. Quella anteriore è più comoda da usare e permette di guardarsi mentre si è in posa, ma scatta foto di minor qualità.
4. La giusta distanza. Evitate di tenere l’obiettivo frontalmente a distanza ravvicinata: si creerebbe subito una brutta distorsione.
5. Pochi ritocchi! Esistono molti «filtri» per migliorare gli scatti. Ma non abusatene: un selfie più è naturale, più è bello.