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Leicester City, una favola (reale) dei tempi moderni

La vittoria del campionato inglese da parte degli uomini di Claudio Ranieri è la dimostrazione che nello sport i sogni si possono realizzare

Foto: Claudio Ranieri  - Credit: © Leicester City Football Club

03 Maggio 2016 | 17:10 di Stefano Gradi

Innanzitutto fughiamo subito ogni dubbio, Leicester si pronuncia less-ter. Negli ultimi mesi è passata dall'essere un'anonima cittadina di circa 300.000 abitanti situata nelle Midlands (una regione al centro dell'Inghilterra), all'essere la più famosa al mondo, soprattutto nelle ultime ore. Ma cosa è successo?

E' molto semplice: il Leicester City ha vinto la Premier League, il campionato di calcio inglese, il più famoso (e bello) del mondo. Tutto questo clamore è dovuto al fatto che la squadra non è certo tra le più blasonate d'Inghilterra, conosciuta in Italia solo per essere stata l'ultima squadra nella quale ha militato l'attuale allenatore dell'Inter Roberto Mancini, nel 2001. Forse anche per essere stata squadra (e città natale) di Gary Lineker, uno dei più prolifici attacanti inglesi e capocannoniere del Mondiale del 1986. Fino al 2010 la squadra militava in League One (corrispondente alla nostra Lega Pro, la terza divisione) e ha ottenuto la promozione nel massimo campionato soltanto nel 2014. L'anno scorso, al loro primo anno in Premier, alla 31° giornata (su un totale di 38) erano ultimi in classifica. Poi si sono improvvisamente ripresi e, con 7 vittorie nelle ultime 9 gare, si sono salvati dalla retrocessione, concludendo la stagione al 14° posto.

Artefice di quel primo miracolo è stato l'allenatore Nigel Pearson che poi, per dissidi con la dirigenza, è stato esonerato a luglio del 2015. In quel momento, con la scelta del nuovo allenatore, si è iniziata a scrivere la più incredibile storia del calcio inglese e, forse, mondiale. E' stato chiamato a dirigere la squadra l'italiano Claudio Ranieri, manager elegante, educato e mai sopra le righe. Già allenatore di Cagliari, Roma, Inter, Juventus, Valencia, Chelsea e Monaco, capace di vincere qualche trofeo, ma mai un campionato. L'eterno secondo, allenatore di grande valore, ma che, per qualche strana coincidenza, non è mai riuscito ad arrivare al primo posto.

Ranieri a Leicester si è trasformato in un condottiero, come i più grandi romani della storia. È riuscito a trasformare una squadra di bassa classifica in un gruppo di guerrieri, capaci di battersi e di vincere sui più difficili campi inglesi battendo squadroni come Manchester United, Manchester City, Chelsea, Arsenal e Liverpool. Ha lanciato sul palcoscenico internazionale gemme come Jamie Vardy (sui di lui bisognerebbe aprire un capitolo a parte, fino al 2012 giocava tra i dilettanti), Mahrez, Kantè, Drinkwater e altri perfetti sconosciuti che ora sono sulla bocca di tutti. Per riassumere, è un po' come se in Italia il Carpi avesse vinto lo Scudetto. Ranieri si è fatto amare per i suoi modi educati, gentile e competente. Capace di regalare scenette come quella del "Dilly Ding, Dilly Dong" (che potete vedere qui sotto) e di essere carismatico come pochi, in grado di farsi seguire da una squadra intera.

Fino a ieri Leicester era conosciuta per le patatine fritte Walkers (un'istituzione in Inghilterra) e per l'agenzia di viaggi Thomas Cook. A livello musicale, i primi a distinguersi al di fuori dei confini inglesi sono stati i Cornershop. Vi ricordate la hit del 1997 Brimful of Asha? Negli anni 2000, invece, sono esplosi i Kasabian, ancora oggi attivi e popolarissimi a livello mondiale, autori di hit quali The days are forgotten, Fire, Goodbye kiss ed Eez-eh. Tornando indietro nel tempo, possiamo ricordare il cantante degli anni sessanta Engelbert Humperdinck, Felix Buxton (metà dei Basement Jaxx, duo house molto in voga a fine anni 90), Mark Morrison (quello di Return of the Mack).

Leicester è stata anche la città natale di Joseph Merrick, più conosciuto come The Elephant Man, al quale si è ispirato il famoso regista David Lynch con l'omonimo film.

Ma da ieri Leicester è conosciuta nel mondo per essere la città del Leicester City, la squadra che ha costruito una delle più sorprendenti imprese sportive della storia. La dimostrazione che con la convinzione dei propri mezzi si può arrivare dappertutto, che Davide può vincere contro Golia, che un gruppo unito è più forte di tanti singoli, anche più bravi se presi uno per uno. Il Leicester City ha spiegato ai tifosi e agli sportivi di tutto il mondo che bisogna crederci sempre, non mollare mai. E che il calcio rimane uno sport meraviglioso.

L'artefice di questo miracolo sportivo è stato Claudio Ranieri, italiano e persona genuina, per questo lo sentiamo anche un po' nostro. Quindi grazie a Ranieri e grazie al Leicester City. Grazie per averci fatto vivere una favola con il migliore degli happy ending possibile.