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Lost in Paramount, Mandelli e Crescentini prigionieri in baita

Dal 19 aprile, su Paramount Channel, Carolina Crescentini e Francesco Mandelli passeranno sei mesi in una baita, in balia di un grande regista

Foto: Carolina Crescentini e Francesco Mandelli sul set di Lost in Paramount  - Credit: © Ufficio Stampa

18 Aprile 2016 | 16:30 di Manuela Puglisi

A partire dal 19 aprile alle 21.00 ogni martedì, mercoledì e giovedì andrà in onda su Paramount Channel Lost in Paramount con Francesco Mandelli e Carolina Crescentini. Un nuovo format, prima produzione scripted originale del canale, della durata di cinque minuti a puntata che, con tre episodi alla settimana, ci accompagnerà fino al prossimo autunno. Siamo andati alla presentazione per scoprire di cosa si tratta.

La storia

Vedremo Carolina Crescentini e Francesco Mandelli nei panni di due attori emergenti che si trovano coinvolti nel nuovo misterioso progetto del più grande regista di tutti i tempi: un certo Lars. A spiegare meglio come i due si ritrovano insieme è lo stesso Mandelli ?Lars decide di chiuderci in questa baita per fare un film, ma noi non sappiamo nulla? sin dal primo giorno i dubbi sono tanti, perché sono da soli? Sono stati i primi ad arrivare? Dov'è il resto della troupe? Si accorgeranno presto che la situazione è ben diversa da quanto si aspettavano. Continua l'attore e conduttore ?Iniziamo a trovare un bigliettino, dei messaggi. Io penso che ci abbia chiamati nella baita per due tre giorni, per fare la lettura copione, poi dal primo messaggio si parla di sei mesi e vado subito nel panico?. I personaggi sono ritagliati sulle loro vere personalità,: lui non ha mai fatto un film d'autore, fa commedie di Natale, mentre lei non fa una piega, dopotutto è un film di Lars, una certa preparazione ci vuole. I messaggi del maestro li catapulteranno in situazioni assurde e, allo stesso tempo, comiche.

Il format

In balia di questo fantomatico regista i due vengono ripresi, probabilmente e loro insaputa, e a noi verranno mostrati frammenti della vita nella baita. ?Volevamo evitare il meccanismo della scenettina, della chiusina, della battutina? spiega ancora Mandelli ?Non ci sembrava adatto al canale, un canale di grandi storie, di grandi serie, di grandi film. È un prodotto un po' surreale, perché già il punto di partenza è surreale, tu sei in una baita e fuori vedi la montagna di Paramount?.

I riferimenti al cinema

Per scrivere queste storielle quale pretesto migliore se non la nascita del cinema, senza limitarsi alle sole citazioni, ad esempio ?Abbiamo una clip in cui raccontiamo com'è nato il bacio al cinema, come ci si baciava quando c'era solamente una camera e com'è cambiato col montaggio? spiega Mandelli. Carolina Crescentini aggiunge ?Le piccole citazioni che ci sono, anche se uno non ha studiato cinema e se le va a cercare su YouTube, ti fanno scoprire delle cose. Ci sono delle clip in cui si parla dei primissimi film, se te li vai a cercare, è un modo per conoscere quello che c'è stato?.

Le serie tv

Non sono ancora stati scritti tutti gli episodi, saranno all'incirca 60, ma Carolina e Francesco hanno raccontato quali sono le loro serie preferite che potrebbero omaggiare nel programma. Entrambi adorano Breaking Bad e Carolina suggerisce Twin Peaks, perfetta per uno show ambientato in una baita, Orange is The New Black, per il fatto di essere imprigionati e Dates, una delle sue serie americane preferite. Lui ricorda Fargo, per l'ambientazione montanara, e tra le loro italiane preferite ci sono ovviamente Romanzo Criminale, Gomorra e Boris (la Crescentini era tra i protagonisti).

Il titolo

Se Lost in Paramount ricorda Lost in Translation, Francesco Mandelli spiega che in realtà ?È più Lost in la Mancha, questa gente che deve cercare di fare un film, ma non riesce a fare un film, in quel caso era Terry Gilliam che doveva girare Don Chisciotte.