Luca Zingaretti e Luisa Ranieri: «Mangiare sano ci rende migliori»

I due attori raccontano la loro vita quotidiana e ci parlano del cartone animato su bambini e cibo che hanno ideato per Rai Yoyo

Luca Zingaretti e Luisa Ranieri si sono sposati nel 2012. Hanno due figlie: Emma, nata nel 2011, e Bianca, nata nel 2015  Credit: © Gianmarco Chieregato
17 Novembre 2022 alle 08:00

Vedere Luca Zingaretti e Luisa Ranieri in copertina insieme è una rarità. Ed è uno spettacolo vederli posare davanti all’obiettivo dell’amico fotografo Gianmarco Chieregato: complici come solo marito e moglie possono essere, in un luogo pieno di charme come l’Anantara Palazzo Naiadi, hotel esclusivo al centro di Roma.

Vi diverte essere i protagonisti della cover story in coppia?
Zingaretti: «Comincia mia moglie, che è più brava di me a fare le foto. Starle accanto è confortante. Mi aiuta con i suoi “Fai così, fai cosà” e rende tutto piacevole (sorride galante, ndr)».
Ranieri: «Per noi fare un’intervista doppia è un’eccezione. Ma stavolta abbiamo un progetto comune da lanciare: “Food Wizard”, il nuovo cartone animato dedicato all’educazione alimentare, che andrà in onda dal 14 novembre su Rai Yoyo (vedi box nella pagina accanto, ndr). Ci sembrava giusto “accompagnarlo” insieme, perché abbiamo sviluppato l’idea con la società di produzione Zocotoco, di cui mio marito è il direttore artistico. E come genitori, perché il tema ci sta molto a cuore. Sorrisi è il giornale più giusto perché ogni volta che vi abbiamo raccontato qualcosa di bello, ci avete portato bene».

Raccontateci allora com’è nato questo progetto.
Zingaretti: «Tutto merito di Luisa. L’idea è venuta a lei perché conosce un bravo medico internista, Sara Farnetti, che è un’esperta di alimentazione. “Siamo ciò che mangiamo” si dice. Ed è importante insegnarlo alle nuove generazioni».
Ranieri: «Attraverso semplici regole è possibile evitare che i bambini sviluppino da adulti insulino-resistenza e malattie metaboliche. Certo, è dura, perché siamo circondati dal “junk food”, dalle cosiddette “schifezze”, cibi pieni di zuccheri».

Perché avete deciso di fare proprio una serie animata?
Ranieri: «Siamo partiti nel 2014 insieme con la dottoressa Farnetti con l’intenzione di educare divertendo. Con Sara ci siamo dette che la cosa più efficace sarebbe stata far passare determinati concetti attraverso un cartone animato. Una sfida ancor più impegnativa, perché volevamo produrre tutto in Italia».
Zingaretti: «Siamo stati fortunati, abbiamo trovato in Mad Entertainment e Rai Ragazzi gli interlocutori giusti per sostenere e produrre la serie».
Ranieri: «Così sono nati i nostri “maghetti del cibo”: sono 26 episodi da 11 minuti. Siamo orgogliosi che siano stati tutti interamente realizzati a Napoli, col sostegno del Ministero della Cultura e co-finanziati dalla Regione Campania con la collaborazione della Film Commission. E avranno anche una distribuzione internazionale grazie a RaiCom».

Il cartone ha già superato il “test” delle vostre figlie? È piaciuto alle bambine?
Ranieri: «Sì, lo hanno visto tutte e due. Sia la grande, Emma, che è del 2011, sia la piccola, Bianca: lei è del 2015 e quindi è perfettamente “in target”, perché il cartone è dedicato ai bimbi delle scuole elementari. In ogni episodio ci sono le cose che piacciono a loro: i superpoteri, i videogame, l’avventura. E un linguaggio adatto ai piccoli. Il risultato, nella nostra esperienza, è positivo. Emma ha commentato: “Mamma, allora avevi ragione sulle cose che ci fa male mangiare”».

Sembra di capire che avete regole alimentari molto ferree. Chi dei due è il genitore più severo?
Ranieri: «Io. Luca a volte è più “morbido”. Le regole sono chiare: poca carne rossa, meglio quella bianca, verdura e frutta di stagione, i grassi giusti, olio d’oliva e meno burro, cotture digeribili».

Le bambine le accettano di buon grado o vorrebbero qualche merendina, ogni tanto?
Zingaretti: «È una battaglia continua».
Ranieri: «Le tentazioni sono ovunque: ci sono le pubblicità in tv, i compleanni degli amichetti...».

Ma a casa vostra chi cucina?
Zingaretti: «Luisa mi caccia sempre via dalla cucina (ride)».
Ranieri: «Certo, perché sennò tu mi sporchi troppe pentole».

O forse Luisa è più brava ai fornelli. Qual è il suo piatto forte?
Ranieri: «Dai, Zingaro, dillo tu che ricetta mia ti piace».
Zingaretti: «Pasta e patate».

Ma non contiene troppi amidi?
Zingaretti: «Se a pranzo il piatto è sbilanciato in carboidrati, basta essere più “scarichi” di carboidrati a cena».

Emma e Bianca ogni tanto preparano qualcosa con la mamma?
Ranieri: «Sì, con le bambine facciamo spesso insieme le cose che a loro piacciono, per esempio le polpettine. Quest’estate con mia madre abbiamo anche preparato le melanzane sott’olio. Una tradizione di famiglia».

La vostra società di produzione deve il nome a Zocotoco, un gatto che Luca ha molto amato. Oggi invece avete un cagnolino di nome Lucky. State pensando di allargare la famiglia con un altro animale?
Zingaretti: «C’è una certa insistenza da parte delle bambine, ma anche resistenza da parte nostra».
Ranieri: «A dire il vero in parte abbiamo ceduto: si sono già aggiunti la tartaruga Mia e due pesci rossi».

Come vi organizzate per conciliare il lavoro di attori e la vita familiare?
Zingaretti: «L’importante è non essere entrambi contemporaneamente su set fuori Roma. Se lavoriamo tutti e due a Roma, dove abitiamo, per le bambine è come avere i genitori che la sera tornano dall’ufficio».
Ranieri: «Quando io giravo la seconda stagione di “Le indagini di Lolita Lobosco” a Bari (le riprese sono finite a luglio e vedremo la fiction su Rai1 a inizio 2023, ndr), Luca stava a Roma. Ora che lui è a Torino per girare la seconda stagione della serie Sky “Il Re”, resto a Roma io. Sono sul set di un film di Ferzan Ozpetek, ancora top secret».

Luca, lei ha in mente anche un nuovo film da regista. A che punto è? Può anticiparci qualcosa?
Zingaretti: «Sono alla prima stesura della sceneggiatura. È la storia di un ragazzo con problemi di alcol».

Prima di accettare nuovi ruoli, ne parlate sempre insieme?
Ranieri: «Sì, sempre. Il confronto per noi è fondamentale».

E vi è capitato di prendere una decisione in contrasto con il parere dell’altro?
Zingaretti: «Qualche volta è successo, sì. Sappiamo che il parere dell’altro conta tantissimo, per questo cerchiamo di essere sinceri, ma nello stesso tempo carini e cauti nel modo di esporre le nostre opinioni».

Toglieteci una piccola curiosità: i vostri personaggi entrano a far parte dei vostri dialoghi quotidiani? Per esempio, uno scambio simile: «Non fare il Montalbano!», «Ha parlato la Lobosco...».
Ranieri: «No, no. I personaggi li lasciamo fuori dalla porta di casa».

Fronte aggrottata, sopracciglio alzato, spallucce... Da quali segnali del corpo capite che l’altro è deluso, stanco o arrabbiato?
Zingaretti: «Ma quali segnali? Noi ci diciamo tutto!».

Il dialogo è il segreto del vostro amore?
Ranieri: «Siamo stati bravi a sceglierci. Certo, avere interessi comuni e coltivarli aiuta. Bisogna lavorare ogni giorno sul rapporto, un lavorìo costante».
Zingaretti: «Questo “lavorìo” di cui parla mia moglie è vero. Ma io non faccio nessuna fatica: è così naturale amarla. A me riesce proprio facile».

Ricordate che effetto vi ha fatto il vostro primo incontro?
Ranieri: «Ci siamo conosciuti ai provini di “Cefalonia” (film tv di Riccardo Milani del 2005, ndr). Ci siamo frequentati per mesi e innamorati».
Zingaretti: «Io ti ho amata dal primo giorno che t’ho vista, però (a Luisa brillano gli occhi dopo questa dichiarazione così romantica, ndr)».

Siete meravigliosi insieme. Sui social siete riservati sulla vita privata, ma ogni tanto pubblicate ritratti di famiglia: la foto di Ferragosto, quella di Natale. Perché?
Zingaretti: «È giusto restituire al pubblico l’affetto che riceviamo».
Ranieri: «Le nostre foto di famiglia, pubblicate una volta ogni sei mesi, sono una specie di diario: vediamo crescere le nostre figlie, teniamo traccia dei cambiamenti, condividiamo la gioia con le persone che ci seguono».

Dopo dieci anni di matrimonio, di cosa non potreste fare a meno?
Ranieri: «L’uno dell’altra».
Zingaretti: «E dopo questa frase non dico più niente. Lasciatemi così, immerso nel mio brodo di giuggiole».

Gli alimenti giusti dei tre maghetti di "Food Wizard"

Da lunedì 14 novembre, tutti i giorni su Rai Yoyo alle 14.30 e alle 19.10, arriva "Food Wizard", il nuovo cartone animato in 26 episodi da 11 minuti che, in modo divertente, insegna ai nostri bambini piccole regole per alimentarsi in modo sano. La serie è coprodotta da Rai Ragazzi, Zocotoco di Luca Zingaretti e Mad Entertainment. Il soggetto è della dottoressa Sara Farnetti, di Roberto Gagnor e di Luisa Ranieri. Gli eroi della storia sono tre ragazzini: Ginny e i suoi amici Ham e PC. Un bel giorno Ginny ritrova il nonno Essen che non aveva mai conosciuto e che custodisce un segreto: è l’ultimo dei Food Wizards, i magici guerrieri del cibo che lottano contro gli orribili Toxins, i mostri del metabolismo. Nonno Essen ha bisogno di aiuto per contrastarli e saranno proprio Ginny, Ham e PC a trasformarsi nei suoi guerrieri, entrando nel corpo umano e combattendo i Toxins con gli alimenti giusti, usati bene.

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