Home TvLuciana Littizzetto, la pagella di una «Fuoriclasse»

Luciana Littizzetto, la pagella di una «Fuoriclasse»

Dal 19 aprile torna nei panni di una «prof» e per l’occasione le abbiamo chiesto di giudicare... se stessa

Foto: Luciana Littizzetto  - Credit: © Pigi Cipelli

17 Aprile 2015 | 21:11 di Paolo Fiorelli

Che cosa non avremmo dato, quando andavamo a scuola, per trovare una «Prof» così? Generosa, appassionata, peperina, imprevedibile… Luciana Littizzetto torna a vestire i panni della professoressa Isa Passamaglia nella terza stagione di «Fuoriclasse». E noi l’abbiamo interrogata, pardon, intervistata... in tutte le materie.

Luciana Littizzetto, leggo nella trama del primo episodio che l’arrivo di una bambina porterà nella coppia protagonista «niente intimità e zero vita sociale». Con quel «niente intimità» intendiamo proprio…
«Sì esatto, non combinano più niente. Ma la “colpa” è tutta di lui, schiacciato dall’ansia della paternità. Lei quella fase l’aveva già “sfangata”, perché ha già un figlio. E poi la mia Prof è un caterpillar che non si ferma di fronte a niente…».

In questa serie scopriremo che ha anche una sorella, Bea (Lunetta Savino), che fa la televenditrice di pentole. Ci descrive il rapporto tra le due?
«Tempestoso, burrascoso, problematico. Anche perché Bea non la conta giusta. Pensate che arriva a vendere in tivù i ricordi di famiglia. Capirete che quando la Prof la vede, le prende un colpo…».

Eppure finirà anche per ospitarla in casa.
«Eh, che ci volete fare, la professoressa Passamaglia ha un cuore grande così».

Ma senta, se la professoressa Passamaglia dovesse stilare la pagella dell’alunna Lucianina, cosa scriverebbe? Cominciamo dall’italiano…
«L’alunna è brillante, creativa e molto portata per l’invenzione di parole nuove. Dovrebbe solo limitare un po’ l’uso di vocaboli come Walter, Iolanda e cu...».

Capito, capito. Matematica?
«Decisamente negata. Le difetta la logica».

Musica.
«Un grande talento. Si è diplomata in pianoforte al Conservatorio e avrebbe voluto coltivarlo di più, ma come? Per questo ha lanciato l’hashtag #nonsipuòfaretutto».

Storia.
«Bravissima a inventarne tante. Dovrebbe esercitarsi di più sul lieto fine».

Geografia.
«Ottima nella teoria, perché fin da bambina aveva un planisfero e le piaceva studiare i Paesi stranieri e immaginarne usi e costumi. Debole nella pratica, perché non ama tanto viaggiare. Preferisce starsene in casa con un buon libro».

Scienze.
«Si distingue in zoologia perché ama gli animali, checché ne dicano gli adoratori di Letta Pig (un maialino che aveva portato con sé da Fazio innescando una polemica da parte degli animalisti, secondo cui era “visibilmente spaventato”, ndr). Debole in fisica e chimica, che ritiene due gran rotture di…».

Va bene. Religione.
«Bravissima, soprattutto con le suore di clausura».

Latino e greco.
«Si impegna molto in latino, con cui prova sempre a esercitare il cervello, ammesso che ce l’abbia. Lo considera l’antico Sudoku. Greco? Non pervenuto».

Educazione fisica.
«Disastro. Non gioca a tennis perché non riesce a vedere la pallina. Non pratica nessuno sport. Non sa neppure nuotare. Sa solo stare seduta. E muovere la lingua. Ah sì, corricchia alla mattina per le vie di Torino, quando porta a spasso il cane».

Valutazione generale.
«Ma sì… tutto sommato mi promuovo».

Ogni due per tre finisce nel mirino per le sue battute. Persino le suore di clausura si sono arrabbiate. Lei come le prende queste critiche?
«Io la vedo così: non si può fare i comici ed essere “politicamente corretti”. Il comico deve prenderti per il... Se c’è un limite? Certo: non bisogna offendere deliberatamente. Io cerco di fermarmi sempre un passo prima. Però devo anche dire che oggi sono tutti permalosissimi, non puoi dire “a” che si offendono. E sono tutti rissosi. Ma diamoci una bella calmata, su!».

A questo proposito: Fabio Fazio sembra sempre terrorizzato dai possibili effetti delle sue battute. Quanto è una vostra gag, e quanto è preoccupato davvero?
«Guardi, funziona così. Io arrivo negli studi di “Che tempo che fa” verso le tre del pomeriggio. Quando siamo al trucco, un’operazione molto lunga e complessa, lui mi chiede: “Lucianina, oggi di cosa parli?”. E io: “Renzi, il Papa e Bill Gates. E poi se avanza tempo avrei una quarta notizia di riserva”. Ecco, questo è tutto quello che sa Fabio. Naturalmente il casino esplode sempre per la quarta notizia. Quindi direi che la sua preoccupazione è reale. Infatti spesso alla fine della trasmissione ripassa da me e dice: “Lucianina, mi sa che su questa cosa ci arriva la querela…”».

Ora è anche protagonista a «Italia’s got talent». Si sta rivedendo nei panni di giudice? Faccia il giudice di se stessa e giudichi i suoi giudizi!
«Quando mi riguardo in tv mi sorprendo, vedo un’altra faccia di me. All’inizio pensavo che “me li sarei mangiati”, poi mi sono resa conto che i concorrenti sono quasi tutti bravissimi e affrontano la loro prova come una questione di vita o di morte. Allora è venuto fuori il mio lato materno. E sono diventata buona!».