Home TvMario Giuliacci: «È un’estate calda, ma occhio ai trucchi dei meteorologi»

Mario Giuliacci: «È un’estate calda, ma occhio ai trucchi dei meteorologi»

Gli escamotage dei meteorologi e le previsioni prossime venture a cura di un esperto del settore, che si racconta a «Sorrisi» parlando di sé e del suo mestiere

Foto: Il meteorologo Giuliacci in spiaggia col cappotto a Marina di Pietrasanta  - Credit: © Massimo Sestini

29 Luglio 2015 | 16:34 di Franco Bagnasco

Se un meteorologo di chiara fama sbaglia le previsioni, è il primo a pagarne le conseguenze. E il rischio di trovarsi in spiaggia col cappotto, è dietro l’angolo. Il Colonnello Mario Giuliacci, con la complicità di «Sorrisi», ci scherza su. Ma fallo capire alla signora che assiste alla scena, sulla battigia del Bagno Firenze di Marina di Pietrasanta. «Lo vedi come cambiano i tempi?» dice al marito. «Una volta fotografavano i Vip a Forte dei Marmi. Adesso vengono qui a scattare foto a Giuliacci vestito invernale». Il Colonnello, imbacuccato, stoico, non fa una piega per un’ora e mezza di servizio. Mentre il mondo, attorno, lo osserva divertito.

Giuliacci, si sente a proprio agio?
«Che cosa ci vuole fare, giocare con l’ironia è sempre stata la mia cifra, anche in video. E pensare che dovevo fare il prete e potrei essere un cardinale stagionato».

Come?
«Lo sanno in pochi: fino a 19 anni ho vestito la tonaca, frequentando ad Assisi il liceo classico Seminario Pontificio, poi mi volevano a Roma all’Istituto gregoriano per completare l’opera. Ma sono entrato in Aeronautica. Forse era solo il fascino della divisa. Una qualsiasi».

Da quando non è più in video, che cosa fa?
«Una rubrica il sabato alle 8.30 su Rtl 102.5, e poi mi sono buttato a pesce sul mio nuovo sito: le previsioni di www.meteogiuliacci.it. Per ora 20 mila utenti al giorno, ma contiamo di arrivare a 100 mila».

Tanto in video su Canale 5 al suo posto va suo figlio Andrea…
«Beh, non proprio al mio posto. Nessuna raccomandazione: è bravo in proprio. Con i figli di personaggi noti si è sempre prevenuti».

Ok, ma chi dei due è più bravo?
«Lasciamolo dire alla gente: lui parla più lentamente, ed è un pregio. Però è anche un po’ meno ironico. E forse è un difetto».

La meteorologia è tutto tranne che una scienza esatta.
«Tra le scienze che prevedono il futuro è forse quella che dà il maggior numero di successi. Ma anche fra un milione di anni non potrà mai essere esatta: valuta la posizione di tutte le molecole dell’atmosfera nel globo. E il lontano battito d’ali di una farfalla, che non possiamo prevedere, può creare un minuscolo vorticino che diventerà un imprevisto temporale».

C’è chi dice che le previsioni oltre i 2-3 giorni non siano attendibili…
«È falso, sono diversamente attendibili. Lo sono abbastanza anche quelle a 7 e 15 giorni. Diventano magari più sfocate nell’orario e nell’intensità del verificarsi del fenomeno».

È vero che voi meteorologi attingete tutti dalle stesse fonti?
«Sì, per questioni di costi immani. Sono due istituti: il GFS per gli Usa, e l’ECMWF per l’Europa. Hanno elaboratori potentissimi sempre al lavoro che rifanno 90 volte al giorno le stesse previsioni e poi danno i grafici con la media. La nostra abilità sta nel leggerle, servendo il piatto nel modo più attendibile e appetibile per chi ascolta».

Ma sempre dello stesso piatto si tratta…
«Vero. Però c’è chi esagera: oggi per esempio va di moda enfatizzare con aggettivi, vendere fumo drammatizzare caldo e freddo, battezzare gli anticicloni, come questo Flegetonte. Non amo questo modo di fare perché innesca catene perverse. Sono sicuro che se domani ne chiamassi uno Fetuso ne parlerebbero tutti i giornali, ma perderei credibilità».

Parliamo di questa calda estate e diamo un'occhiata anche alla situazione in autunno.
«Non stiamo replicando l’estate rovente, impossibile, del 2003, e neppure quella sciapa, inesistente dello scorso anno. Ma caldo e bel tempo non mancano. Siamo partiti col caldo. Ora l’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre ci ha portato temperature un po’ più gradevoli. In agosto potremmo dover versare il nostro tributo a El Niño, ovvero il surriscaldamento delle acque del Pacifico tropicale. Da 1.5 a 2-3 gradi in più che daranno ripercussioni sotto forma di aumento della temperatura. A settembre e ottobre proseguirà la tendenza di agosto, con temperature molto più alte della media».

Un luogo comune dice: «Non c’è più la mezza stagione». È vero?
«In parte condivido. Più propriamente direi che la tendenza è non avere più grandi freddi d’inverno, compensati da grandi botte di calore d’estate».

Quando due sconosciuti si incontrano in ascensore parlano del meteo. E due meteorologi?
«Parliamo di donne. Rosse, per la precisione. I lunghi capelli delle donne rosse, e a seguire le bionde, sono quelli che risentono di più dell'umidità (e dunque la rilevano meglio) in assenza degli appositi strumenti, gli igrometri. Per questo le adoriamo. Ma rosse e bionde naturali, sia chiaro!».