Home TvMassimo Lopez a “#CR4 – La Repubblica delle donne” omaggia gli amici storici Tullio Solenghi e Anna Marchesini

Massimo Lopez a “#CR4 – La Repubblica delle donne” omaggia gli amici storici Tullio Solenghi e Anna Marchesini

Una bizzarra suora coi baffi che discute con Piero Chiambretti di orientamenti sessuali. È questo il personaggio che interpreta nello show in onda il mercoledì in prima serata su rete 4

Foto: Massimo Lopez. Qui, mentre fa la Monaca in #CR4

12 Febbraio 2020 | 15:32 di Alberto Anile

Una bizzarra suora coi baffi che discute con Piero Chiambretti di orientamenti sessuali. È questo il personaggio che Massimo Lopez interpreta in "#CR4 - La Repubblica delle donne". Lei è la Monaca di Monza. O meglio, lo era. Perché, come ha detto in trasmissione, dopo avere abbandonato il convento ed essersi trasferita in un bed and breakfast di Ponza, è diventata la Monaca di Ponza.

Ma insomma, Massimo, da dove arriva davvero questa Monaca?
«Per ora è quella di Ponza ma si naviga a vista, il personaggio può variare nel tempo. È un momento di svago fatto con Chiambretti, con il quale è la prima volta che faccio una sorta di coppia televisiva».

Ci fa tornare in mente un’altra Monaca: quella de I promessi sposi televisivi col Trio. È un riferimento voluto, un omaggio al suo passato?
«Sì, è così. Ho voluto ricordare quell’esperienza. Se posso, cerco sempre, anche in modo sottile, di rivolgermi ai giovani e indurli a riguardare certe cose fatte in passato, per far capire il loro significato. Non voglio sminuire la tv di oggi, ma non bisogna neanche dimenticare le cose che hanno fatto storia».

Com’è Chiambretti come spalla?
«Chiambretti non m’arriva alla spalla, è una spallina... Battute a parte, stabilisco subito un rapporto di empatia e simpatia. Il Trio mi ha viziato, la nostra carriera insieme è nata da un’amicizia, per cui non so cosa voglia dire avere dei “colleghi”: lavoro soprattutto con degli amici. Chiambretti non è un amico, ma la predisposizione è quella».

Com’è nata la partecipazione a #CR4?
«Ero ospite al Maurizio Costanzo Show per un ricordo di Mike Bongiorno e Chiambretti mi ha chiesto se sarei stato disponibile ad andare da lui. Pensavo come ospite una sera e dissi di sì. Il mio agente tornò dall’incontro parlandomi di 20 puntate! “Ma come la mettiamo con la tournée?” chiesi. “Ci organizzeremo...” mi rispose. E così è stato».

Chi la fa ridere oggi?
«Virginia Raffaele, che peraltro ha sempre confessato di adorare Anna Marchesini. E Pierfrancesco Favino: quando vuole è un grande comico».

Ha rimpianti, progetti non realizzati?
«No, perché si sono avverati tutti. Da bambino volevo fare l’attore o il musicista. Pensavo fossero solo sogni, perché avevo poca fiducia in me stesso. Poi feci un provino, l’unico della mia vita, per una particina a teatro con lo Stabile di Genova. Il solo fatto di essere stato preso è stata la mia realizzazione totale. Tutto ciò che è venuto dopo, anche il Trio, è giunto senza stress, senza inseguire progetti particolari».

A proposito di Trio. Da mesi gira l’Italia con Tullio Solenghi. È un’operazione nostalgia o un rimettersi in gioco?
«Né l’uno né l’altro. È qualcosa che facciamo ogni sera come fosse la prima volta. Anche se siamo in due, in realtà siamo sempre in tre, perché a ogni recita facciamo un tributo ad Anna: un momento emozionale che inseriamo nel modo meno retorico possibile. È uno spettacolo nato dal mio rapporto d’amicizia con Tullio, ma Anna è come se fosse presente. Il pubblico si diverte, abbiamo fatto finora 320 serate tutte esaurite. Questa settimana siamo in Sicilia, poi torniamo al Nord (trovate le date su www.tulliosolenghi.com, ndr)».