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Matteo Branciamore e la web serie «Piove!»

L'attore dei «Cesaroni» lascia la tv, per il momento, e si trasferisce sul web nei panni di un giornalista tanto cinico quanto divertente.

Foto: Matteo Branciamore

29 Aprile 2015 | 11:23 di Stefania Zizzari

L’abbiamo lasciato nei panni di Marco Cesaroni, il bravo ragazzo della porta accanto nella “storica” serie di Canale 5. Lo ritroviamo cinico e perfido conduttore con velleità da giornalista, nella web serie «Piove». Matteo Branciamore ha spiazzato e divertito tutti, con la sua vena ironica e la capacità di prendersi in giro. Quasi 500 mila visualizzazioni per le surreali interviste della prima serie (a Nicolas Vaporidis, Giorgio Panariello, Euridice Axen, Fausto Brizzi, per citarne solo alcune) e grande curiosità per la seconda edizione, on line su Yahoo/screen in questi giorni.

Matteo, come nasce «Piove»?

«Un anno fa ho girato la mia ultima puntata dei “Cesaroni”. Dopo di che avrei potuto fare ruoli-surrogato, ma io volevo mettermi alla prova con altri tipi di personaggi. Cinici, paranoici, spiazzanti. Ma di questi tempi sono pochi i produttori e i registi che rischiano, e così con Nicolas Vaporidis e Primo Reggiani abbiamo messo su una piccola società di produzione che fa prodotti per il web».

Perché questo titolo?

«Come risposta a “Che tempo che fa”. Qui da noi piove, accidenti!»».

Il suo conduttore è perfido, fa domande scorrettissime e mette in imbarazzo gli ospiti…E in più ha un pessimo gusto per l’abbigliamento.

«Ci siamo ispirati al cinismo dei film italiani degli anni 50 e 60. Rincarando la dose però. Matteo, il conduttore si chiama con il mio nome e cognome, si mette in competizione con gli ospiti e fa domande sui loro fallimenti professionali e personali. Flop di ascolti, divorzi, tradimenti…Intanto sottolinea che lui invece è arrivato, con i Cesaroni, al 40% di share. “Facevano le presine da cucina con la faccia mia sopra….” puntualizza. E indossa sempre quegli orrendi fantasmini sotto al mocassino marrone».

Mai nessun ospite se n’è andato?

«No perché è tutta una commedia recitata. Loro conoscono le domande e stanno al gioco. Facciamo a gara a chi, fra loro e me, è più scemo e mediocre. Una specie di “In treatment” de noantri…».

Può anticipare qualcuno dei personaggi della nuova serie?

«Antonello Fassari si è proposto lui perché si era divertito moltissimo a guardare le precedenti interviste. Poi ci saranno Fabio Troiano, Salvatore Esposito, Francesco Pannolino, Michela Andreozzi, Pierluigi Pardo…».

Matteo, non le manca la televisione?

«Un po’ sì. Se avessi una proposta per interpretare un personaggio negativo o comunque stimolante accetterei, certo. Però non mi mancano i “Cesaroni”: li ho fatti, li ho vissuti, ho dato e preso il massimo però adesso voglio crescere».