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«I migliori anni», Carlo Conti racconta la nuova edizione

Il conduttore dello show di Raiuno, che riparte il 29 aprile, ci apre il suo cassetto dei ricordi

Foto: Carlo Conti  - Credit: © Olycom

28 Aprile 2016 | 12:05 di Stefania Zizzari

L'intervista jukebox è un nuovo genere di intervista possibile solo con Carlo Conti. Perché è lui stesso un jukebox vivente, profondo conoscitore della musica degli Anni 70 e 80. Da venerdì 29 aprile Conti torna su Raiuno con lo show «I migliori anni», e come da tradizione non mancherà di stupirci canticchiando i brani degli ospiti di turno. Mentre in questa intervista e nel box in basso ci regala la memoria dei suoi personalissimi «migliori anni».

Quali sono le novità di questa edizione?
«Faremo cinque puntate che saranno una sorta di ?Gran Galà de I migliori anni?. Le novità sono gli ospiti che non abbiamo ancora avuto e i miei compagni di viaggio: Anna Tatangelo, che in ogni puntata canterà un medley di canzoni e farà un balletto per omaggiare un'icona della musica internazionale, e Ubaldo Pantani, che ci farà divertire con i suoi personaggi. Uno fra tutti, Paolo Limiti, che all'interno dello spazio «Senza Limiti» proporrà gli oggetti più assurdi e curiosi del passato».

Capitolo ospiti?
«Nella prima puntata c'è l'immenso Renato Zero. E, per la prima volta, Roger Moore e Leo Sayer, quello di ?You make me feel like dancing? (e inizia a canticchiarla, ndr). E poi i KC and the Sunshine band, quelli di ?Please don't go? (e intona anche questa, ndr). E ancora Alan Sorrenti, Alex Britti, gli Stadio, I Camaleonti, I Nuovi Angeli (e ci scappa subito ?Donna felicità?, ndr) e Ten Sharp e la sua ?You?».

La soddisfazione più grande che ha avuto da questo programma?
«Presentare dal vivo artisti di cui mettevo i dischi in radio o in discoteca. Non avrei mai pensato di arrivare fin qui».

L'ospite che vorrebbe e che non è ancora riuscito ad avere?
«Purtroppo non c'è più ed è Donna Summer. Un paio di volte ci sono andato vicinissimo, ma poi non se n'è fatto nulla». 

Si è mai commosso incontrando un ospite?
«Sì, con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini, che non si vedevano da tanto tempo. Due grandi persone e due grandi artisti. Credo, fra l'altro, che quella sia stata l'ultima intervista della Melato».

L'incontro che l'ha divertita di più?
«Da ragazzo mi ero invaghito di Kelly LeBrock. Quando finalmente l'intervistai e le chiesi come era stata scelta per il film ?La signora in rosso?, lei con candore, in diretta, mi rispose: ?Semplice, in quel periodo andavo a letto con il produttore!?. Un altro momento divertente è stato con il cast di ?Happy Days?. Sono cresciuto con quel telefilm e non dimenticherò mai il momento in cui ho sfilato il giubbotto di pelle a Fonzie, l'attore Henry Winkler».

E le stava bene?
«Perfetto».

Non mi dica che gli ha preso anche il pettine.
«Be', quello è inutile?».

Ma i suoi migliori anni quali sono stati?
«Dal '75 all'85: ho lavorato nelle radio private e poi è arrivato ?Discoring?. Per me quei dieci anni hanno rappresentato l'inizio di tutto. Come in aereo: è il decollo il momento più emozionante».

E il periodo in cui è stato più... abbronzato?
«Sicuramente gli Anni 90, quando con Giorgio Panariello facevamo ?Aria Fresca? . Eravamo ?parcheggiati? in Versilia tutto l'anno e d'estate facevamo le serate. Il giorno dopo andavo in spiaggia e dormivo sotto il sole tanto ero stanco».

A proposito di Panariello, come procedono i lavori per lo show che insieme con Leonardo Pieraccioni porterete in tour da settembre? 
«Ci incontriamo il martedì e il mercoledì pomeriggio attorno a un tavolo, con il supporto di un paio di autori che scrivono quello che diciamo. Cominciamo a parlare, a ricordare, a proporre idee. Poi succede anche che passiamo il pomeriggio a dire bischerate! Ritornare insieme sul palco dopo 20 anni e con la stessa voglia di divertirci è anche un modo per dire grazie al pubblico che ci ha sempre seguito con amore». 

Siamo alla fine della stagione televisiva, ma lei è impegnato con «I migliori anni» e altri due appuntamenti in prima serata sempre sulla Rai.
«Già, il 3 giugno da Assisi presento la maratona di beneficenza ?Con il cuore, nel nome di Francesco?. Mentre il 7 e l'8 giugno dall'Arena di Verona i ?Wind Music Awards? con Vanessa Incontrada».

E «L'eredità»?
«La seguo da dieci anni, anche quando non vado in video, e ora stiamo lavorando alle modifiche. Tra un po' sperimenteremo un gioco nuovo per settembre».

Tornerà lei al timone?
«Penso di sì, se non mi bloccheranno altri impegni. Quello è il programma che mi permette di mantenere il legame col quotidiano, ma bisogna avere il tempo per farlo perché tra tutti è il più impegnativo. Ci sono soldi veri in gioco e non si deve mai perdere la concentrazione e sbagliare».

La prima riunione per il prossimo «Festival di Sanremo» l'ha già fatta?
«Ce l'ho in testa: è quella col mio cervello, che pensa costantemente a tutte le cose che ci sono da fare. Poi a fine maggio organizzeremo un pranzo con gli autori per buttare giù delle riflessioni su quello che è stato, quello che ha funzionato bene e meno bene, e cosa cambiare. Ovviamente il primo ragionamento che viene fatto è sul meccanismo di gara perché entro giugno va presentato il regolamento».

A chiederle del suo lavoro non si finisce più: c'è anche «Tale e quale show»! 
«A giugno cominciamo sia i provini delle autocandidature che quelli dei personaggi da noi invitati. A luglio il cast dovrebbe essere completo e a settembre si parte!». 

Si parte? Ma lui quando mai si è fermato?