Milly Carlucci: «Là fuori c’è tutto un mondo che vuole danzare con noi»

Mentre è in tour con "Ballando On The Road" lavora al cast della nuova edizione di "Ballando con le Stelle" prevista a settembre

29 Giugno 2024 alle 08:00

Signora Carlucci, “Ballando” per lei dura tutto l’anno? «È difficile fare una pausa, è un progetto che richiede tempo. C’è la preparazione del cast dei vip per la prima serata e del cast della gente comune per le puntate pomeridiane».

Milly Carlucci, come da fama risaputa, non si ferma (quasi) mai. Ora con i fedeli maestri di “Ballando con le stelle” è in tour con “Ballando on the road”. Sei tappe, due già trascorse ad Antegnate (Bergamo) e Nola (Napoli), e a seguire Roma (il 12 e 13 luglio). Tra il tripudio di un’Italia che balla di tutto e di più, senza differenze, limiti di età o di specialità.

Com’è questo tour?
«Sono sei appuntamenti per incontrare il talento di tutti, dai 2 ai 100 anni e anche di più, se qualcuno riesce ancora a ballare! Racconteremo al pubblico italiano il mondo del ballo nella sua parte agonistica e anche nella parte divertente e sociale».

Si balla per socializzare?
«Cinque anni fa si presentò una coppia di salseri, venivano da momenti drammatici, un divorzio e la perdita di un figlio, erano andati a scuola di ballo per tenere occupata la testa oltre il dolore. Sono diventati una coppia nella vita e sono prossimi al matrimonio».

Una terapia che funziona.
«La danza è terapeutica, aiuta i bambini a socializzare, è un meraviglioso mezzo per fare gruppo e migliorare le capacità motorie. Alcuni tanghèri affiancano i malati di Parkinson nella gestione della malattia. Carolyn Smith ha creato gruppi di danza per donne reduci dalla chemioterapia».

Quando arriva nei centri commerciali per i casting la accolgono come una star o una di famiglia?
«Come un’amica, una di casa. Noi che facciamo tv non siamo star, siamo i parenti che ti vengono a trovare il pomeriggio della domenica e ti fanno passare delle ore serene».

Stavolta pure lei siede in giuria.
«La nostra giuria non dà un sì o un no, non cacciamo nessuno, valutiamo semplicemente i concorrenti. Io non ho lo stesso rigore tecnico dei maestri, guardo la personalità, le storie, il loro modo di essere spettacolari».

Il sogno di tutti è sbarcare su Rai1 in prima serata?
«Non solo. A volte vengono offerte borse di studio, corsi di perfezionamento, ci sono maestri che osservano. Negli anni abbiamo messo a punto un archivio enorme di concorrenti. Serve una squadra di bambini piccoli a “Domenica in”? La chiedono a noi».

Cosa si trova in giro per l’Italia una volta che si esce dagli schermi televisivi?
«Un mondo vastissimo. Prima del Covid c’erano tantissimi anziani che ballavano, un anno venne un signore di 98 anni con la moglie di 89. Poi con la paura del contagio il fenomeno si è ridimensionato».

Qual è il ballo più amato?
«Ci sono comunità varie. La danza country, che si balla in gruppo con stivaloni e cappello da cowboy, è diffusa in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e pure in Sicilia grazie agli americani delle basi militari. C’è pure il ballo storico: da Venezia sono arrivati con le crinoline per i balli di metà ’800. E in Toscana vanno le danze medievali».

Nikita Perotti e Sophia Berto, selezionati l’anno scorso “on the road”, saranno maestri nel prossimo “Ballando con le stelle”.
«Se lo sono meritato, sono giovani ma hanno dimostrato grande preparazione. Cerchiamo sempre di pompare energia nuova dentro il programma serale».

La giuria sarà riconfermata?
«In questo momento stiamo facendo il cast, dobbiamo trovare la squadra giusta. Solo dopo parleremo di giuria e “tribuni” a bordo campo».

Per il cast, dicono che lei stia corteggiando Chiara Ferragni.
«Ogni tanto scopro che siamo in corsa per qualcuno, ma fa parte del rutilante mondo del casting».

Roberta Capua si è candidata.
«Le auto-candidature sono una cosa che ci onora molto. Il cast non dipende dal fatto che uno sia un grande, medio o piccolo personaggio, ma dall’armonia del gruppo. Come per una cena si cerca di creare una sintonia tra amici».

Per la “quota bello” ha puntato su qualche attore delle serie turche?
«C’è il problema della lingua. Se sei bello e affascinante, ma parli con la traduzione simultanea non funzioni. Abbiamo chiamato tante volte personaggi famosi che non parlavano italiano, ma come “ballerini per una notte”».

Barbara d’Urso, di cui si parla da anni, ora è libera da contratti.
«Sì, ora è libera, ma far parte del nostro cast implica la voglia di una persona di mettersi in gioco, lavorare tutti i giorni, aprirsi e raccontarsi».

Il programma quando partirà?
«Ci hanno chiesto di anticipare la partenza a fine di settembre. Avremo due puntate in più».

Il 29 giugno si sposa sua figlia Angelica. Si commuoverà o conserverà il suo rinomato autocontrollo?
«In realtà in diretta mi sono commossa più volte, ma in alcune situazioni in cui si può trascendere devo mantenere la calma. “Ballando” è un gioco tra amici che si rispettano e si vogliono bene e, anche se non si vogliono bene, si rispettano. Io sono umana come tutti, e come mamma mi emoziona che mia figlia formi una sua famiglia!».

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