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Miriam Leone: “Sono più leone che iena”

L'attrice di "Non uccidere" e "1992" diventa conduttrice del programma cult di Italia Uno

Foto: MIriam Leone "Iena"

26 Gennaio 2016 | 15:58 di Barbara Mosconi

Era un po' di tempo che Miriam Leone non tornava a condurre un programma tv, ormai dedita quasi esclusivamente al mestiere di attrice per il piccolo e il grande schermo. Per «le Iene», però, ha fatto un'eccezione.

Per iniziare: quanto sei iena?
«Io in realtà sono ?Leone?: la iena è lì che aspetta guardinga, io sono un leone femmina, che ogni giorno esce in questa savana e cerca di uscirne vivo».

Come sei arrivata nello studio de «le Iene»?
«Mi ha chiamato Davide Parenti (l'ideatore e capo-progetto del programma, ndr) e mi ha chiesto: ?Ti andarebbe di fare le Iene??. Ci ho pensato qualche giorno e poi ho accettato».

Pronta e via.
«In questo mestiere se le cose accadono devi avere il bagaglio pronto. Una volta sono arrivata in Sicilia con un valigione e ho detto a mia mamma: ?Stavolta mi fermo due settimane!?. Dopo un giorno mi hanno contattato da Roma per un film e sono ripartita».

Perché hai accettato di condurre «le Iene»?
«Perché no? In questo momento sono più dedita alla recitazione che alla televisione, ma "le Iene" è un programma cult, lo hanno condotto anche altri attori prima di me».

È il tuo ritorno in tv, ma non per una fiction.
«Ci torno, ma sono completamente diversa. Nel frattempo ho accumulato altre esperienze e ho capito cosa mi piace fare, recitare. Un artista deve potersi confrontare con diversi linguaggi. Non è un ritorno definitivo, non è perché voglio fare la televisione».

Quindi a «le Iene» vai come...
«Io vado e mi butto, non sono Ilary Blasi che oltre a essere brava e simpatica sapeva pure ballare! Io recito e un attore deve saper interpretare ruoli diversi. La diretta è il luogo imprevedibile. Ce la metterò tutta».

Saresti capace di fare l'inviata?
«No, perché io faccio già fatica nel ricevere le domande! Invece nel ruolo di intervistatore devi essere un disturbatore, portare una persona a dire quello che non vorrebbe dire».

La prima puntata de «le Iene» è andata in onda che avevi 12 anni.
«Guardavo molta più televisione allora, non potevo uscire la sera e mi consolavo con la tv. Mi ricordo Fabio Volo e l'intervista nudo alla Marcuzzi e i servizi di Enrico Lucci sono storici».

Per prepararti riguardi il film di Tarantino o qualche video su truffe e malaffare?
«Io Tarantino lo amo moltissimo, ma in realtà noi non siamo così violenti, anzi cercheremo di fare qualcosa di fresco e di nuovo. In un programma fatto da servizi e inviati con storie dure e pesanti, noi cercheremo di fare da contraltrare».

Hai cambiato look per l'occasione?
«Quando finisco di girare qualcosa devo ?uccidere? il mio personaggio. I capelli e il trucco caratterizzano molto. Io tendo a cambiare e a non essere uguale a me stessa anche nelle scelte che faccio».

Sarai in conduzione con Fabio Volo. Hai letto i suoi libri?
«Ne ho letto solo uno, ?Il giorno in più?, mi sa che devo recuperare... Però io e Fabio abbiamo girato un film insieme, ?Un paese quasi perfetto? di Massimo Gaudioso, uscirà a marzo, ho il ruolo di una ragazza che vive in Basilicata in un paesino quasi disabitato».

Girerai prima la nuova stagione di «Non uccidere» o «1993»?
«Stiamo cercando di incastrare e capire, ma ancora non è iniziata nessuna produzione. Dovrebbero esserci entrambi questi progetti e, come ho detto, ho la valigia pronta».

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