Home TvNews e Anticipazioni«24: Legacy» Jack Bauer lascia il posto a Eric Carter

«24: Legacy» Jack Bauer lascia il posto a Eric Carter

Il protagonista di questo reboot è interpretato da Corey Hawkins ed è un ex soldato in fuga dai terroristi. Tra elementi della tradizione e differenze torna «24», dal 2 marzo su FOX

Foto: Corey Hawkins  - Credit: © Fox

02 Marzo 2017 | 15:38 di Manuela Puglisi

Non ci sarà l'unico e inimitabile Jack Bauer di «24», interpretato da Kiefer Sutherland (che rimane come produttore esecutivo), ma il reboot della serie «24: Legacy» prenderà il via a partire da giovedì 2 marzo alle 21.00 su FOX (canale 112 di Sky).

A interpretare il protagonista Eric Carter è l'attore Corey Hawkins, già visto in «The Walking Dead» e «Straight Outta Compton». Nel corso dei 12 episodi che vedremo, la formula è sempre la stessa della serie madre: la serie segue i protagonisti in tempo reale (grazie alla tecnica dello split screen), intenti ad affrontare una sola missione. Anche l'orologio che scandisce il passare del tempo non mancherà. Andiamo a scoprire in cosa è diversa da «24» e di cosa parla.

Le differenze

Carter non è l'agente Bauer e nemmeno ci prova. Non è una spia, ma un ex soldato alle prese con le conseguenze di una missione in Medio Oriente dalla quale è appena tornato. Soltanto lui, di tutti i membri della squadra che ha partecipato a questa missione, è rimasto vivo e soltanto lui è nel mirino dei terroristi. Con sole 12 ore a disposizione, dovrà annientare le cellule dormienti che alla morte del loro leader si sono sollevate.

La trama

Trovatosi a fare da bersaglio mobile ai terroristi, Eric Carter non sa più di chi fidarsi e per questo si rivolge a Rebecca Ingram (Miranda Otto, «Homeland»), ex capo dell'unità anti-terrorismo, coordinatrice proprio delle missioni in Medio Oriente. Ora è sposata con un senatore candidato alla presidenza degli Stati Uniti (Jimmy Smits, «Star Wars»). Howard Gordon, produttore insieme a Sutherland, ha dichiarato di aver preso spunto dalle reali vicende delle Forze speciali americane in seguito alla cattura di Osama Bin Laden. Molti soldati, rimpatriati, furono davvero costretti a cambiare identità per sfuggire alle ritorsioni.