Home TvNews e AnticipazioniAlessandro Borghese – 4 ristoranti fa tappa in Friuli

Alessandro Borghese – 4 ristoranti fa tappa in Friuli

Nella puntata di martedì 20 febbraio lo chef ci porta alla ricerca del miglior ristorante con cantina della regione. A contendersi il titolo, tre ristoratori e una ristoratrice

20 Febbraio 2018 | 9:57 di Giulia Ausani

Prosegue il viaggio di Alessandro Borghese alla ricerca dei migliori ristoranti italiani. La sesta puntata di «Alessandro Borghese - 4 ristoranti», in onda martedì 20 febbraio alle 21.15 su Sky Uno, ci porta in Friuli-Venezia Giulia, alla ricerca del miglior ristorante con cantina della regione tra vigneti, dimore antiche e castelli. Quattro ristoratori visiteranno i locali degli avversari per valutarne location, menù, servizio e conto con un voto da 1 a 10. Anche Borghese darà dei voti che però resteranno segreti fino alla fine della puntata.

I ristoranti

Saranno tre uomini e una donna a contendersi il titolo. Elisabetta si occupa dell'azienda di famiglia e gestisce La tenuta di Blasig, situata in un piccolo paesino un tempo sotto la dominazione austriaca. Il locale è composto da cantina, che può ospitare pochissimi clienti, ristorante (provvisto di parte interna ed esterna) e wine bar. Appassionata d'arte, a volte Elisabetta usa la Tenuta per esporre quadri. Il menù risalta i vini autoprodotti e offre sia piatti della tradizione che pietanze più ricercate.

Alberto è il cantiniere dell'azienda vinicola Collavini, tra le più note del settore, e da dodici anni gestisce l'Osteria della Ribolla all'interno della cantina, situata in una villa del 1560 con muri in pietra ed elementi di legno. Nel menù, oltre ai piatti tipici della tradizione troviamo spiccate influenze slovene ed austriache.

Marco è titolare dell'Agriturismo Alturis, situato nel complesso aziendale omonimo, immerso tra i vigneti. La cantina si trova nello stesso complesso della cucina, e lo stesso vale per la produzione e la vendita dei vini. Anche se non si occupa direttamente della cucina, Marco sovrintende comunque il menù, ed è sua la decisione di inserirvi piatti come il Birramisù e la cacio e pepe friulana. Ama sperimentare e nel menù troviamo anche il frico rivisitato.

Da quattro anni Massimo è lo chef del Castello Formentini, residenza della famiglia Formentini da circa cinquecento anni. Elementi in pietra e colori tenui caratterizzano il locale, provvisto di enoteca all'ingresso. Il menù di Massimo è «medievalizzato», con piatti ripresi dai ricettari del '300. Perché «Il medioevo nel castello ci sta come il cacio sui maccheroni».