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Andrea Camilleri: il suo Montalbano tra libri e tv

Il primo romanzo del Commissario Montalbano esce nel 1994. Cinque anni dopo arriva il primo episodio della fiction con Luca Zingaretti

Foto: Andrea Camilleri  - Credit: © Getty

17 Luglio 2019 | 14:11 di Giulia Ausani

Mercoledì 17 luglio è morto Andrea Camilleri, il papà del Commissario Montalbano. Aveva 93 anni e un mese fa era stato ricoverato al Santo Spirito di Roma in seguito a un arresto cardiaco. Scrittore ma anche regista, sceneggiatore e drammaturgo, Camilleri è stato un grande intellettuale. Ma verrà ricordato soprattutto per aver creato il personaggio letterario e televisivo più famoso dell'Italia contemporanea: il commissario Salvo Montalbano dell'immaginaria cittadina siciliana di Vigata, nato su carta nel 1994 e arrivato in tv cinque anni dopo con il volto e la voce di Luca Zingaretti

Gli inizi

Nato nel 1925 in Sicilia e precisamente a Porto Empedocle, Camilleri inizia la sua carriera come autore e delegato alla produzione di diversi sceneggiati. Nel 1978 pubblica il suo primo romanzo, "Il corso delle cose", da cui l'anno successivo viene tratto uno sceneggiato RAI. L'immaginaria cittadina siciliana di Vigata in cui si muoverà Montalbano compare per la prima volta nel 1980 in "Un filo di fumo", primo di una serie di romanzi ambientati a cavallo tra '800 e '900.

La nascita di Montalbano

Salvo Montalbano nasce nel 1994 con la pubblicazione de "La forma dell'acqua", poi seguito due anni dopo da "Il cane di terracotta". Un secondo romanzo che avrebbe anche dovuto essere l'ultimo, come ha raccontato lo stesso Camilleri l'anno scorso a "#cartabianca" di Rai 3, quando Bianca Berlinguer gli ha chiesto se si fosse stufato della sua creatura: «Io mi sono stancato di Montalbano dal secondo romanzo. Già ero stanco e volevo finirla. Senonché cominciò a vendere in un modo spropositato, e quindi non ho potuto fare a meno di continuarlo. Ormai Montalbano è un “ricattatore”, perché mi si presenta e mi dice: “Ma tutto ’sto successo, se non era per me che ogni giorno venivo da te a dirti “scrivimi scrivimi”, lo avresti avuto?”. No. E quindi mi ricatta. Come si fa a rinunciare a Montalbano? Non ne posso fare a meno».

Dai libri alla tv

E neanche la tv ne ha potuto fare a meno. Nel 1999 le indagini di Montalbano arrivano per la prima volta sul piccolo schermo: a interpretare il commissario siciliano è il romano Luca Zingaretti, ex allievo di Camilleri all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica. Il primo episodio, "Il ladro di merendine", va in onda il 6 maggio 1999; oggi, vent'anni dopo, siamo ormai a quota 34 episodi per tredici stagioni contro una quarantina di romanzi.

Il giovane Montalbano

E non solo. Tra il 2012 e il 2015 è andata in onda anche la fiction "Il giovane Montalbano", sulle indagini di un Salvo Montalbano appena diventato commissario a Vigata, interpretato da Michele Riondino. Ideatore della fiction lo stesso Camilleri, che del Montalbano televisivo ha detto che «rispecchia perfettamente il Salvo Montalbano letterario. 'U ciriveddu ci camina' a tutti e due allo stesso modo», anche se il "suo" commissario è «meno aitante, meno scattante, ha reazioni diverse, non è così giovane». Ma per lui e per noi italiani è sempre Montalbano.