Home TvNews e AnticipazioniAntonio Campo Dall’Orto: «Via la cronaca nera la domenica in tv e la pubblicità da Rai Yo Yo»»

Antonio Campo Dall’Orto: «Via la cronaca nera la domenica in tv e la pubblicità da Rai Yo Yo»»

Il direttore generale della Rai è intervenuto al «Cartoons on the bay» e ha detto che intende dedicare maggiore attenzione al pubblico dei più piccoli. E sull'accordo Mediaset-Vivendi: «Porterà più risorse».

09 Aprile 2016 | 13:32 di Stefania Zizzari

Il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto è intervenuto a Venezia alla giornata finale di «Cartoons on the bay 2016». È la prima volta che la più alta carica della Rai partecipa al festival dell'animazione e della tv dei ragazzi in vent'anni di vita della manifestazione. «Mi dispiace essere il primo» esordisce Campo Dall'Orto. «Credo che l'attenzione ai bambini e ai ragazzi sia nel Dna del servizio pubblico e deve essere ancora maggiore rispetto al pubblico adulto». È in questa ottica che a partire da maggio verrà tolta la pubblicità al canale Yo Yo di Rai Ragazzi, quello rivolto ai più piccoli, in età prescolare. «C'è uno studio scientifico americano che mi ha molto colpito» spiega il direttore generale «sul fatto che fino ai sei, sette anni i bambini non sono in grado di scindere il contenuto redazionale da quello pubblicitario, c'è una parte scivolosa di mescolanza di racconti. Credo che ci sia bisogno di protezione in alcuni ambiti. Ed è sempre per questo che penso che possa essere utile togliere la cronaca nera dai programmi della domenica, semplicemente perché non è un giorno come gli altri».

Al Consiglio di amministrazione del 20 aprile il direttore generale presenterà una strategia unica per il settore della produzione televisiva rivolta ai ragazzi. E anticipa: «Ci vuole una sola testa che pensa, bisogna passare da una logica parcellizzata a una logica unica. Bisogna razionalizzare, non ridurre. Gli ascolti sono importanti ma non possono essere il punto di arrivo, il fine è generare più valore, ed è un valore che poi verrà rimesso in circolo». 

Sull'accordo Mediaset-Vivendi commenta: «L'arrivo di operatori integrati e con grande tradizione porterà una maggiore quantità di risorse. Ci sarà la possibilità di sfidarsi per attrarre talento. Da servizio pubblico non vedo questa operazione come concorrenza ma rafforzerà il nostro ruolo rispetto alle filiere creative del nostro Paese. Quanto più ci sono soggetti che riescono a vivere il contenuto pensandolo dall'inizio alla fine e mettendo risorse, tanto più il settore audiovisivo sarà aiutato».

Riguardo al «caso Vespa» e l'intervista al figlio del boss Totò Riina, il direttore generale non ha voluto rilasciare dichiarazioni.