Home TvNews e AnticipazioniBarbara Palombelli: «Sono tutta casa, nipoti e Forum»

Barbara Palombelli: «Sono tutta casa, nipoti e Forum»

La conduttrice ci spiega perché il suo «tribunale» ogni giorno fa grandi ascolti. E non solo... Con 360 puntate all’anno racconta su Canale 5 i problemi della gente

Foto: Barbara Palombelli nel suo giardino con Appia e Camilla, i suoi due simpatici cagnoloni  - Credit: © Pigi Cipelli

24 Maggio 2018 | 09:47 di Giusy Cascio

Barbara Palombelli ha un viso sereno, sembra molto felice. Merito di una sorpresa: «Ho uno scoop per Sorrisi» anticipa. «Tra un po’ arriverà mio marito Francesco (Rutelli, politico di lungo corso ed ex sindaco di Roma, ndr) e porterà Carlo Stefano, il nostro nipotino di cinque mesi. Sarà la sua prima uscita ufficiale da “baby influencer”» scherza la conduttrice, che in questa 33ª stagione di «Forum» ha ottenuto la media d’ascolto più alta degli ultimi sei anni con punte di oltre il 20% di share.

È tempo di tracciare un bilancio?
«Sì, e per me il bilancio è molto positivo. Abbiamo iniziato la stagione con il biotestamento, che poi per fortuna è diventato legge. Ogni anno apriamo con uno speciale che è un manifesto per una battaglia civile. Il diritto e i diritti sono la linfa del programma: ogni giorno spieghiamo con almeno due o tre sentenze agli italiani come proteggersi dai soprusi di una moglie, di un marito, di un figlio, di una nuora, di un condomino, di un assistente sociale...».

Per lo speciale dell’anno prossimo ha già in mente qualcosa?
«Penso di dare grande importanza al tema dei ragazzi difficili. Mi ha colpito molto il caso di Pamela Mastropietro (la diciottenne uccisa il 30 gennaio a Macerata dopo essere fuggita da una comunità di recupero, ndr). “Forum” può indagare per capire quali strumenti abbiamo quando ci sentiamo disarmati di fronte a giovani che deviano e che poi cercano di uscire dal tunnel delle droghe o dal bullismo».

Come riesce a tenere il pubblico incollato al teleschermo?
«Beh, il programma non l’ho inventato io. Maurizio Costanzo ha avuto l’intuizione di inserirlo dentro “Buona domenica” e il format è stato importato dagli Stati Uniti da una persona in carne e ossa, Italo Felici, che viene spesso a trovarmi in studio. Dal 1985 “Forum” è un appuntamento fisso, un’abitudine. Il pubblico ama ritrovarci ogni giorno, pure il sabato, anche d’estate in replica. Ho ereditato da Catherine Spaak, Rita Dalla Chiesa e Paola Perego un treno che era già in velocità. I programmi non sono dei conduttori, ma delle aziende. Il conduttore sale, paga il biglietto, anzi in questo caso prende i soldi (ride) e poi scende».

Rispetto alle conduttrici del passato però lei ha uno stile diverso.
«Io ne faccio un programma molto “radiofonico”, in ogni blocco sento l’esigenza di riassumere quello che è successo. E questo mi viene da 15 anni passati alla radio, che è sempre nel mio cuore».

Il giornalismo puro le manca?
«A “Forum” faccio un particolare tipo di giornalismo che ho inventato io: il “giornalismo emotivo”. Attraverso l’emozione che suscita una storia commovente o persino una rissa faccio passare a un pubblico vasto messaggi importanti come quelli contro l’omofobia e le discriminazioni. Penso di non aver fatto mai tanta politica in tv come adesso. I problemi della gente li conosco meglio io di tanti componenti della classe politica attuale.
Potrà sembrare arrogante, ma sono pronta a sfidarli».

«Forum» cambia seguendo i cambiamenti del Paese?
«Certo. Parliamo spesso di nuove famiglie e ci arrivano già tanti casi di separazioni e di bambini nati da unioni civili. Direi che siamo addirittura oltre il cambiamento».

Ogni anno si riapre la polemica sulle cause di «Forum». C’è sempre chi dice che «è tutto finto».
«In alcuni casi il protagonista della causa viene in studio, ma non si presentano i suoi contendenti. Quindi dobbiamo trovare persone con storie simili che si prestino a fare la causa».

Come scegliete queste persone?
«Si fanno dei casting (leggi: Ma quelli che vanno a «Forum» sono attori?): ormai negli anni sono migliaia i cittadini che hanno prestato la propria voce al programma».

Ma lei quante ore al giorno lavora?
«Tantissime: consegno all’azienda 360 puntate all’anno tra “Forum” e “Lo sportello di Forum”. Non ho mai lavorato tanto in vita mia. Infatti, nonostante Barbara d’Urso ora abbia anche il “Grande Fratello”, credo di essere sempre io la prima per numero di ore in onda (ride)».

A proposito di Barbara d’Urso...
«Non ho fatto il “GF”, no. Me lo avevano proposto, ma ho rinunciato perché non avrei avuto il tempo di fare la bella cosa che avevo in mente io: lo immaginavo come una sorta di “collegio”, di “caserma”. Avrei voluto dimostrare che il programma può anche insegnare la buona educazione. Dopodiché con Barbara ci siamo abbracciate, un amico ci ha fatto una foto carinissima insieme proprio il giorno in cui lei ha accettato. Siamo “grandi sorelle”».

Ma lei in tv cosa guarda?
«Vivo di serie tv: “Homeland”, “The Crown”, “Suits” con la principessa Meghan, “Scandal”...».

I talent?
«Quando le mie figlie vengono a trovarmi a casa guardiamo “Amici”. Anche “X Factor”, fra i talent, ha un ritmo incredibile. Ma io, come tutti quelli che hanno 60 anni e più, sono nata con la televisione. Anzi, da bambina scrivevo alla tv. Mi ricordo, per esempio, che scrivevo al programma di giochi “Il circolo dei castori”. Appena dicevano l’indirizzo, scrivevo. E la tv rispondeva. Da piccola, a 6-7 anni, ero già interattiva».

Quindi oggi le piacciono i social?
«Sì, ma hanno un grande limite: ingigantiscono le polemiche».

Ci descrive la sua giornata-tipo?
«Sveglia alle 7, faccio colazione e 20 minuti di cyclette leggendo i giornali, poi vado in studio grosso modo alle 9, dipende dal traffico. Esco alle 8 di sera».

Riesce a fare pasti regolari?
«A pranzo, tra una puntata e l’altra, non ho tempo di andare a mensa: mangio parmigiano e pere. Con l’aiuto di una nutrizionista ho capito che va bene: mi dà proteine, fibre ed energia».

Ha un rito irrinunciabile?
«Il mercoledì sera è sacro: faccio due ore di yoga per sciogliere le tensioni. Sennò avrei già sterminato tutti (ride)».
Le risate vengono interrotte dal campanello: suona alla porta ed entra nonno Francesco con il piccolo Carlo Stefano in braccio. Il bimbo è uno splendore e inevitabilmente l’intervista cede il passo alle foto in giardino dove fanno capolino anche i cani di casa: Appia e Camilla. Finito di scattare, Barbara ci mostra una foto dell’altro suo gioiello: Bryan, il nipote di 6 anni.

Barbara, che bei nipotini.
«Carlo Stefano è nato a dicembre e mi sembra già a suo agio davanti alla macchina fotografica, ma anche Bryan è un tipetto... “Rimorchia” le bambine, mi renderà bisnonna presto (ride)».

Certo che avere quattro figli le darà tante soddisfazioni. Anche qualche preoccupazione?
«Eccome! Ma io rifarei tutto da capo, tre figli me li sono andati a prendere in giro per il mondo. E non è detto che sia finita qua, perché ho una casa-famiglia che aiuto... Onestamente, ho sempre cercato di dare un senso alla mia vita».

Una volta che si è state first lady lo si resta per sempre?
«Non essendo mai stata una first lady non lo so. L’unica cosa che ho fatto, effettivamente, è stato accogliere il presidente americano Bill Clinton e la Regina Elisabetta, durante il Giubileo a Roma. Ho fatto un po’ di cene, ma insomma, niente di che (ride)».

Meglio fare la nonna?
«I miei nipoti sono uno spettacolo, il mio “format” migliore».

Due talk show sui diritti dei cittadini

Barbara Palombelli conduce sia «Forum» (da lunedì a sabato su Canale 5 alle ore 11.00) sia «Lo sportello di Forum» (da lunedì a sabato su Rete 4 alle ore 14.00) dal 2013. Prima di lei, al timone dei due show giuridici ci sono state Catherine Spaak, Rita Dalla Chiesa e Paola Perego.