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Barbara Palombelli torna con la nuova edizione di Forum

«Quest’anno affronteremo molti temi legati al diritto alla vita e ai nuovi modelli di famiglie sempre più diffusi» spiega la giornalista

08 Settembre 2017 | 11:00 di Antonella Silvestri

Dal 2013 conduce con successo il tribunale più amato d’Italia che, nella scorsa edizione, ha conquistato un milione e 800 mila telespettatori con oltre il 21 per cento di share. «Forum» riparte l’11 settembre con due strisce quotidiane e con uno speciale in onda domenica 10 settembre dedicato al «Diritto alla vita». Da 33 anni il programma svolge una funzione di «alfabetizzazione» del diritto rafforzando così l’aspetto sociale della tv di servizio. Barbara Palombelli, approdata in punta di piedi al timone della storica trasmissione, si è rivelata, stagione dopo stagione, una perfetta padrona di casa.

Gli italiani vanno pazzi per i reality così come, ascolti alla mano, risultano essere sempre più affascinati dai programmi che trattano cronaca nera. Il successo di «Forum» rivela, invece, che siamo una massa di piantagrane ma anche gente che ama vedere gli altri litigare…
«La gente si appassiona perché le nostre sono storie vere. “Forum” è molto amato e seguito soprattutto perché, alla fine della causa, viene emessa una decisione da parte di uno staff di super esperti, composto da giudici e avvocati, che vale come parere legale. Nel nostro programma si dà un senso a quello che viene raccontato. La gente da casa si identifica. Da noi la rissa non è fine a se stessa».
Quali sono le novità di questa edizione?
«Le novità ce le offre la legge che è il nostro fondamento. Partiamo domenica 10 con uno speciale sui diritti dell’essere umano, dal concepimento fino alla morte, che anticipa i temi delle cause che tratteremo nelle nuove puntate. Parleremo di testamento biologico, di inseminazione artificiale, di concepimento e di conversione religiosa, in particolare dei bambini nati da famiglie che cambiano fede. Continueremo a dare una spiegazione agli interrogativi che il vuoto della legge lascia scoperti su certi argomenti, in particolare sui diritti delle nuove famiglie».
Il cast cambierà?
«Restano “i figli di” che sono Paolo Ciavarro, Sofia Odescalchi, Camilla Ghini. Va via Camilla Tedeschi perché, essendo molto giovane, ha scelto di continuare il suo corso di studi. Al suo posto c’è un brillante blogger, Edoardo Donnamaria, così avremo due maschi e due femmine. Inoltre i contendenti potranno portare con sé i propri sostenitori che avranno la possibilità di aiutarli a sostenere le proprie ragioni davanti al giudice».
Il programma è molto social. Quanto vi è utile l’interazione con il popolo del web?
«Non sopravvaluto i social per quel che riguarda il fenomeno delle critiche o dei cosiddetti “like”, ma sono anche i telespettatori a fare il programma con interventi in diretta di cui ho grande considerazione».
Il suo collega Gianluigi Nuzzi sostiene che le lancette della giustizia non si sovrappongono mai a quelle della verità. È d’accordo?
«Io ho grande fiducia nella giustizia. Certo, mi sono trovata davanti a persone con grandi sofferenze, ma che alla fine sono state capite e assolte. Un dato è certo: la giustizia in Italia continua a essere lenta e lunga».
Nella conduzione di «Forum» si sono alternate Catherine Spaak, Paola Perego e Rita dalla Chiesa. Con chi si sente più affine?
«Le conosco da tempo. Abbiamo quattro personalità distinte. Questa trasmissione ha la capacità di farti mettere in gioco e di far emergere anche alcuni lati intimi del tuo carattere. A “Forum” non puoi nasconderti».
Lei ha cancellato tutti i suoi impegni in tv e non scrive più sui giornali per dedicarsi anima e corpo al programma…
«Faccio 360 puntate di “Forum”. Andiamo in onda anche d’estate. È un impegno totalizzante. Impossibile fare altro».
Ma trova il tempo da dedicare alla sua famiglia?
«La famiglia, per fortuna, ora è composta di tante persone grandi. I miei quattro figli sono fuori di casa da tempo. Mi sono rimasti un marito e due cani».
Lei è diventata più popolare di suo marito Francesco Rutelli. Non è che un giorno la vedremo chiamata in causa a «Forum» proprio da lui che rivendica una sua maggior presenza in casa…
«Ma Francesco in casa non ci sta mai perché ha centinaia di impegni! È presidente dell’Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive, ndr) e fa molto volontariato culturale. Viaggia più ora di quando faceva il politico. Comunque non credo proprio che mi porterà a “Forum” (sorride). In ogni caso abbiamo tutti e due un sacco di amici avvocati…».
Tra i suoi quattro figli chi sta seguendo le orme della madre e chi quelle del papà?
«Il primo, Giorgio, fa il giornalista e nel periodo di Natale div enterà per la prima volta padre di un bimbo, per cui sono molto contenta per lui. Poi c’è Francisco che lavora nel cinema, mondo che frequenta da quando era bambino, e fa il “runner” (assistente alla produzione, ndr). Le mie due figlie Serena e Monica sono estetiste. Nessuno fa politica».
E tra i nipoti?
«Chissà. C’è il figlio di Francisco che ha 5 anni. Ma per il momento ce lo godiamo come bambino…».