Home TvNews e AnticipazioniCaterina Balivo: «Ciao Milano, ho deciso di fare la rivoluzione»

Caterina Balivo: «Ciao Milano, ho deciso di fare la rivoluzione»

Dopo l’addio a «Detto fatto», si prepara a traslocare a Roma (per lavoro). E anticipa a Sorrisi il suo ritorno su Raiuno con il programma «Vieni da me»

Foto: Caterina Balivo ha cominciato in tv con «Miss Italia» nel 1999. Tra i suoi programmi, ha condotto «Unomattina» e «Festa italiana»  - Credit: © Cosimo Buccolieri

21 Giugno 2018 | 10:24 di Stefania Zizzari

A settembre Caterina Balivo cambia vita. Letteralmente. Lascia Milano e si trasferisce a Roma. Lascia Raidue e «Detto fatto» per condurre un nuovo programma su Raiuno, nella stessa fascia oraria del dopopranzo.

Il titolo è «Vieni da me», un contenitore del pomeriggio divertente, con ospiti, sulla falsa riga del «The Ellen DeGeneres Show», il talk show statunitense condotto dall’attrice comica Ellen DeGeneres. Al posto suo a «Detto fatto» arriverà Bianca Guaccero.

Caterina non conferma ancora le novità professionali, ma in effetti in questo periodo sta facendo avanti e indietro tra Roma e Milano. «Ora sono a Milano» spiega «perché mio marito lavora, Guido Alberto (il loro figlio di 6 anni, ndr) continua ad andare a scuola e qui non è ancora troppo caldo, quindi riesco a portare “Coretta” (Cora, la secondogenita della coppia, di quasi un anno, ndr) al parco e ci divertiamo tra altalene e altri giochi. Siamo tutti in piena attività».

Ma manca poco alle vacanze... «Sì, e sarà la prima vacanza estiva con Cora. Sono impaziente di “spupazzarmela” in spiaggia e sono curiosa di vedere come reagirà al mare. Non ci si pensa, ma con una una bambina così piccola tutto è una scoperta: quando le fai toccare il ghiaccio, quando vede una persona con la barba, quando la tata per la prima volta ha messo gli occhiali da vista… Tante piccole cose che noi diamo per scontate, ma che per lei sono delle scoperte».

Dove andrete in vacanza?
«Faremo un po’ di montagna, di cui siamo appassionati, e poi mare, ma in Italia. D’estate le migliori vacanze sono quelle nel Mediterraneo: abbiamo il clima migliore, il mare migliore, la cucina migliore. Allontanarsi è un azzardo».

Un luogo che sogna di visitare e che non ha ancora mai visto?
«Il Laos e la Cambogia. Io sono una viaggiatrice nata. Mi piacerebbe andare dall’altra parte del mondo con mio marito, ma lui non ama viaggiare… E comunque è tutto rimandato tra dieci anni, quando i figli cresceranno».

La sua vacanza ideale?
«Non prendere la macchina per raggiungere il posto dove sei in relax. Va bene la montagna perché cammini, va bene un’isola perché sei già lì. Ma salire in macchina con il caldo soffocante mi stressa».

Cosa non manca mai nella sua valigia quando parte?
«La protezione solare altissima 50+ e il repellente per le zanzare. Ce l’ho anche adesso in borsa, lo porto sempre con me. Uso sempre anche la protezione solare: ne aggiungo qualche goccia alla mia crema idratante quotidiana».

Cosa fa per rilassarsi?
«Mi chiudo a chiave nella mia camera da letto (ride). Ma non riesco a stare in relax per più di 20 minuti: quando sento Cora che urla e mi reclama... devo uscire per forza».

Dopo sei anni lascia «Detto fatto», un programma che ha fatto crescere e diventare un riferimento del palinsesto di Raidue. Un bilancio?
«Abbiamo preso questa fascia oraria che era al 3% di ascolti. Grazie a uno staff meraviglioso di autori siamo cresciuti tanto. Ma il successo o l’insuccesso di un programma non dipende mai dal singolo, bensì dal lavoro collettivo. Oggi lasciamo una trasmissione che è al 7%, con picchi dell’8%. Ne sono felice. E sono orgogliosa che “Detto fatto” sia diventato un vero e proprio “marchio”. L’obiettivo di un conduttore è far diventare un successo ciò che fa. Non sempre ci si riesce e sono orgogliosa di avere vinto una bella sfida. Ora è tempo di far camminare questo programma con altre persone».

Quanto le costa lasciarlo?
«La scelta mi è costata molto di più di quanto pensassi. È stato come lasciar partire un figlio, che oramai è cresciuto. Però dopo otto anni di Milano, con i miei genitori lontani, a Napoli, era tempo di cambiare. E poi io ho cominciato a Raiuno nel 1999: sentivo l’esigenza di tornare a Roma. Diciamo che alcune circostanze mi hanno portato a fare delle scelte e a cambiare tutto. È come se fosse finito un ciclo. Io non ho lasciato il programma, io ho proprio cambiato vita: la scuola dei miei figli, la casa, la città... tutto, insomma».

Sarà felice di tornare a Roma allora.
«Amo Milano, che è una città alla quale tutta Italia dovrebbe guardare, però pensare che potrò prendere un treno e dopo un’ora essere a pranzo con mia madre e poi tornare a lavorare, per me non ha prezzo».