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Con «Operai» torna in tv Gad Lerner

Su Rai 3, da domenica 7 maggio, in seconda serata, l’inchiesta del giornalista per scoprire com’è cambiato il lavoro

Foto: Gad Lerner  - Credit: © SplashNews

03 Maggio 2017 | 20:01 di Lorenzo Di Palma

Esiste ancora la classe operaia? Sì, secondo Gad Lerner che vuole «riportare in tv la nuova questione sociale ma senza piagnistei», come ha detto presentando negli studi Rai di Milano Operai, il programma con cui torna in tv da domenica 7 maggio alle 22.50 su Rai3.

Operai sarà un'inchiesta-racconto in sei puntate per descrivere come è cambiato il mondo del lavoro a trent'anni dal suo primo libro sul lavoro operaio. Nel suo viaggio il giornalista incontrerà vecchi e nuovi operai tra Torino e Danzica, Londra e Palermo, Bordeaux e Tirana.

Tra globalizzazione e sviluppo della robotica, flessibilità e fenomeni di ritorno a rapporti lavorativi quasi servili, come si è trasformato il ruolo di chi svolge un lavoro salariato? Che cosa c'è dietro merci e servizi così a buon mercato? Fin dove ci si può spingere nel barattare diritti in cambio di occupazione? Servono ancora i sindacati? Il proletariato deve avere una nazione? Si può essere proletari senza sapere di esserlo?

Nella prima puntata chiamata Dopo la lotta di classe, Lerner racconta che cosa è diventata l'ex Fiat di Mirafiori: sul posto di lavoro, in fabbrica, ma anche entrando nelle case di famiglie operaie dove ci si incontra nei ritagli di vita tra turni di notte e di giorno, all'ora di cena. E ascolta la testimonianza dell'ex tuta blu Pietro Perotti, classe 1939, che ha documentato con la sua cinepresa un quindicennio di lotte operaie.

A Castel San Giovanni, nel piacentino, inoltre, Lerner entra nel santuario italiano del colosso della più moderna logistica, Amazon, dove si gestiscono 400mila ordini al giorno, per ascoltare le voci di operai e manager.

E ancora, a Londra parla della nuova classe operaia dei lavori e dei lavoretti attraverso le esperienze di camerieri, rider delle consegne a domicilio e driver di Uber, e intervista il regista Ken Loach, che ha dedicato la propria opera cinematografica al racconto della quotidianità operaia.

«Un programma da servizio pubblico in linea con la nuova Rai3», ha detto Daria Bignardi direttore della rete da un anno e tre mesi.