Home TvNews e Anticipazioni“Confessione Reporter”: tornano su Rete 4 i reportage di Stella Pende

“Confessione Reporter”: tornano su Rete 4 i reportage di Stella Pende

Dal 12 dicembre, cinque lunedì dedicati all’approfondimento giornalistico

Foto: Stella Pende  - Credit: © PIGI CIPELLI

12 Dicembre 2016 | 19:30 di Daniele Ceccherini

Parte su Retequattro, da lunedì 12 dicembre, in seconda serata, la nuova edizione di ?Confessione Reporter?: cinque appuntamenti, condotti come sempre da Stella Pende, di approfondimento giornalistico incentrati su temi d'attualità come terrorismo, guerra, jihad, Islam, oltre che su altri aspetti del quotidiano, come la terza età o il mondo delle donne in difficoltà.

La prima puntata accende i riflettori su uno scenario di guerra sempre in primo piano nella geopolitica internazionale: l'Iraq, con un racconto esclusivo da Erbil insieme ai soldati italiani che addestrano le combattenti curde peshmerga.

Il 19 dicembre, reportage da Nizza, nel centro di riabilitazione in cui vive il fratello di Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, l'attentatore che lo scorso 14 luglio ?" giorno della festa nazionale francese ?" ha investito con un autocarro centinaia di persone, uccidendone 86. Il giovane rilascia un'intervista in cui ricorda quel giorno drammatico. Inoltre, viene mostrato anche un castello in cui risiedono giovani jihadisti tornati dal fronte. Nella stessa puntata, un servizio è dedicato a ?Enel Casa Arché?, che accoglie mamme violentate e bimbi sopravvissuti alla violenza familiare.

Il 26 dicembre e il 2 gennaio, ?Confessione Reporter? parla ancora di terrorismo da due punti di vista: quello italiano e quello francese. Il programma parte con il nostro Paese, che non ha mai subìto attentati sul proprio territorio, ma convive con un allarme costante e un sentimento diffuso di paura. C'è da temere un episodio violento? I servizi segreti funzionano?

Nella puntata successiva, Stella Pende torna in Francia per analizzare i punti deboli di un sistema di controllo spesso accusato - negli scorsi mesi - di avere falle al suo interno. Il viaggio va da Tolosa, dove ha sede un'associazione fondata da un padre che è andato in Siria a riprendere il figlio combattente dell'Isis, alle banlieu di Saint Denis, che in diverse occasioni negli ultimi anni si sono infuocate con incidenti e proteste.

L'appuntamento del 9 gennaio, infine, è un meglio di quanto proposto nell'arco delle precedenti puntate.