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Dazn, ma che succede?

Il calcio online doveva essere la rivoluzione. Per ora, invece... In tanti ci avete scritto segnalando problemi. E noi abbiamo cercato di avere delle risposte. Ecco com’è andata

06 Settembre 2018 | 11:12 di Matteo Valsecchi

Anch’io, come molti colleghi di Sorrisi, ero impaziente di vedere come funzionava Dazn, la piattaforma online che ha acquistato i diritti per trasmettere via Internet ogni settimana tre gare di Serie A e tutta la Serie B. Dazn può essere vista solo attraverso la connessione a Internet: su una tv predisposta, sul computer, su smartphone e tablet, su console e su altri dispositivi «connessi». Ma il suo esordio è stato complicato.

Nelle prime giornate di campionato molti utenti hanno avuto problemi: ritardi delle immagini, video «sgranati», partite interrotte perché il segnale si perdeva. Una situazione complessa, tanto che l’Antitrust ha avviato un procedimento per possibili violazioni dei diritti dei consumatori. A essere colpiti sono stati anche i lettori di Sorrisi che ci hanno sommerso di lettere di protesta e richieste di chiarimento. C’è chi temeva di dover cambiare connessione, chi riusciva a vedere Dazn sul telefonino ma non a casa, chi criticava il ritardo delle immagini in onda, infastidito dall’esultanza «anticipata» dei vicini di casa che seguivano la partita alla radio.

Così abbiamo pensato di girare i vostri quesiti all’ufficio stampa di Dazn. Che ci ha risposto così: «Come per ogni servizio online, l’esperienza è legata ad alcune variabili come dispositivo, connessione Internet, gestione dell’account, termini di pagamento, ecc. Il modo migliore per godere di un’esperienza di qualità con Dazn è seguire le istruzioni sul sito web, inclusi i dispositivi supportati, o contattare il servizio clienti. Vogliamo rassicurare tutti gli amanti del calcio, perché il nostro team lavora 24 ore su 24 per garantire il miglior servizio possibile». Fiducia, dunque.

E le domande dei nostri lettori? Niente risposte specifiche. Solo il consiglio di «contattare il servizio clienti». Cosa che abbiamo subito fatto, scoprendo che non esiste un numero di telefono. C’è un’email a cui abbiamo scritto con la garanzia che le risposte sarebbero arrivate entro 72 ore. Troppo tempo. C’è, però, una «live chat»: fingendoci normali utenti siamo riusciti a comunicare con tre operatori salvando sul computer le conversazioni. Nel primo caso, alla domanda: «Con Dazn a Milano non ho problemi, che invece ho nella mia casa in Emilia. Può essere che ci siano zone in cui il segnale arriva più debole? È il vostro segnale o quello della rete?», l’operatore ha risposto in modo vago: «Sì, allora sarà questo il problema. Ti posso mandare un “troubleshooting” (una guida precompilata, ndr) per il computer». Insomma, ancora indicazioni generiche.

Al secondo operatore abbiamo chiesto aiuto perché inviando le immagini dal tablet alla tv la qualità video si impoveriva. Qui la risposta è stata puntuale  ma un po’ da addetti ai lavori: viene suggerito di usare un dispositivo per il rilancio del segnale al televisore. Terza domanda, terzo operatore. Non riuscendo a vedere Dazn a casa, chiediamo se è possibile andare a vedere la partita della Juventus in un bar, come si fa con Sky. Risposta: «Può esserci qualcuno che lo fa, ma sappi che è illegale». Peccato che, invece, i bar che trasmettono i match di Sky trasmettono anche quelli di Dazn attraverso un canale satellitare riservato, senza rallentamenti. Insomma, i primi a non avere le idee chiare su Dazn sembrano essere proprio quelli di Dazn. La nostra indagine continuerà. Voi intanto godetevi la partita al bar.