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DMax: al via “Metal Detective”

Da giovedì 27 agosto dalle Dolomiti ad Anzio, Paolo “Gibba” Campanardi va a caccia di antichi tesori del nostro passato

Foto: Metal Detective  - Credit: © Dmax

27 Agosto 2020 | 13:29 di Lorenzo Di Palma

A caccia di antichi tesori col metal detector. A partire da giovedì 27 agosto, Paolo Campanardi detto “Gibba” sarà protagonista di Metal Detective, in prima serata su DMax. Cinque puntate, in cui, il bresciano Gibba attraverserà il territorio italiano, in un itinerario impervio che va dal monte Ragogna alla ferrata del Sass de Stria, da Salò ad Anzio, fino a raggiungere la leggendaria Linea Gotica, sempre alla ricerca di reperti storici sepolti sotto metri di terra.

Tra le tappe più emozionanti quella ambientata sul Tagliamento sulle tracce della Brigata Bologna; l’eroico drappello di uomini che da soli riuscirono a bloccare l’avanzata Austro-tedesca dopo Caporetto, dando al resto dell’esercito italiano il tempo per organizzare le difese sul Piave. Grazie ai suoi ritrovamenti, Campanardi ricostruisce le azioni dei soldati italiani calandosi dalla cima del monte al greto del fiume così da individuare il punto dove avvenne lo scontro finale.

Affascinante anche la puntata ambientata sulle cime mozzafiato delle Dolomiti, dove il rifugista bergamasco individuerà il luogo dove fu sepolto il Tenete Mario Fusetti durante la Prima Guerra Mondiale; sulle sponde del Lago di Garda invece sarà impegnato nel ritrovamento di un tesoro trafugato dai nazisti durante la Guerra. Insolita anche l’avventura che spingerà “Gibba” ad esplorare le spiagge di Anzio, per fare luce sulla famigerata Operazione Shingle che vide l’esercito degli alleati americani incassare una sconfitta permeata tutt’ora da molti interrogativi.

Infine non mancheranno le emozioni nell’episodio in cui con estremo coraggio Campanardi si addenterà nel territorio dell’appenino tosco-romagnolo, in una zona ancora infestata di mine antiuomo, bombe inesplose e paesaggi proibitivi, tutto questo sempre alla ricerca di piccoli e rari reperti che possano fare luce su grandi enigmi del passato.