Ecco come i programmi Rai diventano davvero per tutti

Sorrisi è andato negli studi dove vengono realizzati sottotitoli e audiodescrizioni, due servizi che aiutano tantissime persone

18 Settembre 2023 alle 08:16

Dal Festival di Sanremo all’Eurovision Song Contest, dal Concerto del Primo maggio allo Zecchino d’Oro, dalle partite di calcio alle celebrazioni di papa Francesco, dalle fiction ai film, dai telegiornali alle trasmissioni di intrattenimento, non c’è quasi più un programma in onda sulle reti generaliste della Rai (ultimamente anche molti di quelli in onda su RaiPlay, Rai Premium e Rai Movie) che non sia accessibile a chi ha una disabilità sensoriale, visiva o uditiva che sia. Sottotitoli, audiodescrizioni e traduzione in LIS (la lingua dei segni italiana) hanno rivoluzionato la fruizione televisiva, consentendo a tutti di accedere alla programmazione.

Merito di Rai Accessibilità, area della Direzione Rai Pubblica Utilità che rende concreto lo slogan utilizzato per la presentazione degli ultimi palinsesti della tv pubblica: “Di tutto. Di tutti”. «È un percorso che la Rai ha iniziato a metà degli Anni 80 (il primo prodotto sottotitolato è stato, nel maggio 1986, il film di Alfred Hitchcock “La finestra sul cortile”, ndr) e che ha avuto una notevole accelerazione nel 2016. Tanto è stato fatto e tanto c’è ancora da fare» osserva il direttore di Rai Pubblica Utilità Giuseppe Sangiovanni «ma il nostro impegno è pienamente ricompensato quando riceviamo lettere come quella arrivata qualche giorno fa. Ci ha scritto il papà di un bambino cieco che ci ringraziava perché, grazie anche al sito Rai Easy Web (easyweb.rai.it) per le disabilità sensoriali, con notizie e favole, portiamo una luce nelle giornate di suo figlio».

Per capirne di più, noi di Sorrisi siamo andati a curiosare nelle stanze di Rai Accessibilità, nella Palazzina E della sede Rai di Saxa Rubra. E abbiamo scoperto come un programma televisivo può diventare davvero per tutti grazie all’impegno di programmisti, stenotipisti, interpreti e performer LIS, audiodescrittori e speaker che a volte, non va dimenticato, si trovano anche a dover fronteggiare degli imprevisti. Come è accaduto, per esempio, agli operatori che stavano audiodescrivendo l’ultimo Festival di Sanremo e hanno dovuto raccontare in diretta cosa stava succedendo sul palco dell’Ariston, tra le intemperanze di Blanco e il bacio tra Rosa Chemical e Fedez.

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