Home TvNews e AnticipazioniEmanuela Folliero: «Ma quale addio, ho un sacco di idee»

Emanuela Folliero: «Ma quale addio, ho un sacco di idee»

Con un toccante saluto ha chiuso l’epoca delle «Signorine buonasera». Però dice: «In 28 anni ho presentato 10 mila serate. Mica ho intenzione di sparire, però: magari eviterei l’Isola, non so nuotare»

Foto: Emanuela Folliero. Nata a Milano, ha un figlio di 10 anni, Andrea, nato dal matrimonio con l’imprenditore Enrico Mellano  - Credit: © Instagram @emanuelafolliero_official

19 Luglio 2018 | 12:08 di Paolo Fiorelli

«Non chiamatelo addio! Io sono piena di progetti». Emanuela Folliero non ci sta a fare la parte della «desaparecida». Ma è pur vero che domenica 8 luglio, all’1.35 di notte, si è chiusa per sempre un’epoca: quella delle «Signorine buonasera». Era rimasta solo lei, come l’ultima dei Mohicani. Ma poi anche Rete 4 ha annunciato la fine degli annunci. E così Emanuela ha presentato per l’ultima volta «I bellissimi» con queste parole: «Vi ringrazio per aver seguito i programmi della nostra Rete, vi auguro una felice notte, un’estate meravigliosa e una vita piena di gioia. Ciao a tutti».

Emanuela, non deve essere stato facile, dopo 28 anni di presenza giornaliera.
«Può dirlo forte. In tutti questi anni non sono mai mancata dal video. Anche quando ho fatto un incidente e andavo in studio con il collare ortopedico: lo toglievo, facevo l’annuncio e lo rimettevo. Anche quando avevo un piede rotto e dovevano tenere il gesso fuori dall’inquadratura».

Ah... è così che è nata la sua famosa «camminata laterale»?
«No, quella era colpa dello studio troppo stretto: non potevo avanzare verso le telecamere, così mi sono adattata a entrare di lato. E tutti a scrivere che lo facevo per essere più sexy, o per imporre uno stile mio».

A proposito di stile: le annunciatrici Mediaset erano diverse da quelle Rai, o no?
«Secondo me sì, eravamo più moderne. In Rai non hanno mai superato un atteggiamento impostato da Anni 50 o  60, io mi muovevo come nel salotto di casa mia. Anche se devo ricordare che la mia maestra amatissima è stata Mariolina Cannuli: un anno di lezioni».

La sua carriera è stata segnata da «I bellissimi», i grandi film di Rete 4: quanti ne ha presentati?
«Ho perso il conto. Lo faccia lei: più di 300 film all’anno, dal 1990 a l’altro ieri...».

Quasi 10 mila titoli, allora. Il più bello?
«Il primo. Anche se non ricordo più qual era».

Il più brutto?
«L’ultimo, con quel titolaccio profetico: “Un bacio prima di morire”. Sarà anche un bel film ma non lo ricorderò con affetto. Per fortuna che  mi hanno fatto una bella festa a sorpresa, c’era tutta Rete 4. A me piace sdrammatizzare, ma confesso che ci sono scappate le lacrime. Ora però guardo avanti».

Cosa farà?
«C’è il progetto di un programma quotidiano: tante pillole dedicate a salute e benessere. A settembre faremo il punto».

A un reality parteciperebbe?
«Sapesse quanti me ne hanno proposti! Ma a “L’isola dei famosi” affogherei durante la prima puntata perché non so nuotare e per fare il “GF Vip” dovrei abbandonare per mesi una mamma di 90 anni e un figlio di 10. No, no, bisogna porsi dei limiti».

Comunque in qualche modo una gara l’ha già vinta: quella delle annunciatrici. Una per volta, le ha... fatte fuori tutte.
«Non è mica colpa mia se la Rai ha cancellato gli annunci da anni. Invece Fiorella Pierobon e Gabriella Golia da Mediaset se ne sono andate per loro scelta, perché volevano fare altro. Quanto a Cinzia Lenzi, di cui ho preso il posto, abitava a Firenze e faceva avanti e indietro da Milano. Al momento della selezione decisiva ho fatto notare che io abitavo a due passi dagli studi di registrazione...».

E così hanno scelto lei. Che, tra l’altro, ha fatto molto più che la «semplice» annunciatrice.
«Ho amato soprattutto due programmi. Il primo è “Stranamore”, che mi è rimasto nel cuore per l’incontro con Alberto Castagna, una persona generosissima, cosa rara in tv. Quando mi proposero di curare una delle quattro o cinque storie che componevano ogni puntata temevo fosse geloso, e invece disse: “Ma perché solo una? È così brava...”. Finché, una sera, mi lasciò la trasmissione in eredità: “Io sono stanco, voglio andare a pescare, l’anno prossimo la fai tu”. Purtroppo ci ha lasciato prima. Che bella persona».

E l’altro programma?
«“Affetti speciali”. Era un talk show monografico, incentrato sulla carriera di un attore, unico ospite in studio. Penso che sarebbe perfetto per la nuova Rete 4. Anzi, grazie della domanda, adesso lo propongo subito. Altro che addio...».