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Firenze, 50 anni dall’alluvione a “Fuori Luogo” su Rai1

I drammatici giorni dell'esondazione dell'Arno che nel 1966 ha piegato Firenze raccontati da Mario Tozzi nella puntata di "Fuori Luogo" in onda lunedì 29 agosto

Foto: Alluvione di Firenze del 1966  - Credit: © Getty Images

28 Agosto 2016 | 22:23 di Angelo De Marinis

In giorni drammatici per il nostro paese, Rai1 nella puntata di lunedì 29 agosto di "Fuori Luogo" ricorda un altro evento che ha segnato la storia di una città e di tutto il paese: l’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966. A 50 anni di distanza Mario Tozzi, geologo e divulgatore, ripercorre quelle ore drammatiche e i giorni e mesi successivi che hanno visto nascere una incredibile catena di solidarietà – i cosiddetti “Angeli del fango” – per mettere in salvo l’immenso patrimonio artistico della città.

Fra gli Angeli del fango che nel '66 salvarono i libri della Biblioteca Nazionale di Firenze c'era anche un giovanissimo David Riondino che, insieme a Mario Tozzi, ricorderà l'esperienza di quei giorni. Vedremo anche i preziosi manoscritti deturpati dal fango, alcuni dei quali devono ancora essere restaurati, ed entreremo nella Basilica di Santa Croce che ospita il crocifisso di Cimabue, che Papa Paolo VI definì "la vittima più illustre dell'alluvione".

Una storia che ha insegnato qualcosa

Prime ore della mattina del 4 novembre: a Firenze piove da ore ma nessuno sembra preoccuparsene. Non ci sono stati grandi allarmi e il livello dell'Arno non fa ancora paura. Ma in breve la situazione precipita. Alle 12.20 il sindaco della città lancia un messaggio con un ponte radio: "Fiorentini, in questo momento mi giunge la triste notizia, le acque sono arrivate in Piazza del Duomo. In alcuni quartieri l'acqua è arrivata al primo piano, invito tutti alla calma. Chi ha barche, canotti, battelli, affluire in Palazzo vecchio".

Cosa abbiamo imparato dal dramma di Firenze? Anche se ancora oggi in Italia le alluvioni colpiscono più che nel resto d'Europa e il dissesto idrogeologico fa la sua puntuale e spesso tragica comparsa tutti gli anni, Firenze è a suo modo un esempio virtuoso, seppure con tempi di attuazione molto lunghi.

Insieme a Mauro Grassi, direttore della struttura di missione contro il dissesto idrogeologico di Italia Sicura, si vedrà come, per mettere al sicuro Firenze, si stanno costruendo lungo il corso dell'Arno a monte della città delle casse d'espansione dove deviare l'eccesso di acqua in caso di piena del fiume. Un sistema che potrebbe essere applicato anche ad altri fiumi, in altre parti del paese.