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Gli studi Rai Dear di Roma sono ora intitolati a Fabrizio Frizzi

Carlo Conti ha voluto ricordare l'amico scomparso nel modo che più lo rappresentava: con il sorriso. E ha presentato un divertente video con tutte le papere che lui e Frizzi hanno fatto, durante la registrazione dello spot del Premio regia televisiva 2014

06 Luglio 2018 | 11:23 di Stefania Zizzari

In occasione della serata di presentazione dei palinsesti Rai il 5 luglio a Roma, c’è stato un momento di commozione nel ricordo di Fabrizio Frizzi. E proprio all’amatissimo conduttore, scomparso il 26 marzo, sono stati intitolati gli studi Dear di Roma, che da oggi si chiameranno studi Fabrizio Frizzi.


Da oggi gli storici studi #Rai della #Dear si chiameranno così’. Con il suo nome.

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Carlo Conti, collega e soprattutto grande amico del conduttore scomparso, ha voluto però ricordarlo, seppure con grande emozione, nel modo che più lo rappresentava: con il sorriso. E ha presentato un divertente video con tutte le papere che lui e Frizzi hanno fatto durante la registrazione dello spot del Premio regia televisiva 2014. Uno spot girato, fra l’altro, proprio nel giardino di quegli stessi studi televisivi. «Fabrizio presentava il programma e io avevo vinto diversi premi e lo avevo presentato l’anno precedente, per questo abbiamo pensato a uno spot insieme, come una sorta di staffetta» racconta Conti.

«Questo video mi piace perché sintetizza tanti aspetti di Fabrizio. Il valore dell’amicizia: il rapporto fra me e lui non è solo quello di due colleghi che registrano un spot insieme, c’è una complicità incredibile e un gioco scherzoso tra noi. L’amore per la famiglia: avevamo deciso di coinvolgere indirettamente le nostre famiglie facendo lo spot con due carrozzine. A quell’epoca mio figlio Matteo avrà avuto un paio di mesi e sua figlia Stella neanche un anno, la nostra paternità era proprio fresca. Ed era uno dei legami più forti tra me e lui. La passione per il suo lavoro: stavamo facendo una cosa televisiva e quindi il nostro lavoro, accompagnato da tante risate. La sua inconfondibile risata: la sua solarità, la voglia di ridere e scherzare che accompagnava sempre Fabrizio, era contagiosa. E come avrebbe detto lui…“nooo, meraviglioso!” (imita la sua voce ndr)».