Home TvNews e Anticipazioni«I Bastardi di Pizzofalcone», dalla penna allo schermo

«I Bastardi di Pizzofalcone», dalla penna allo schermo

Parla Maurizio De Giovanni, l'autore dei libri da cui è tratta la fiction di Raiuno

Foto: Maurizio De Giovanni  - Credit: © Getty

30 Gennaio 2017 | 10:00 di Barbara Mosconi

Lo scrittore Maurizio de Giovanni, autore della saga «I bastardi di Pizzofalcone», ci svela come sono nati i romanzi e come ha preso vita la figura dell’ispettore Lojacono.

L'ispirazione

I “Bastardi” s’ispira alla serie “87° Distretto” scritta da Ed McBain e pubblicata in Italia nei Gialli Mondadori: 55 romanzi dedicati a una squadra di poliziotti di un’immaginaria città americana.

La nascita di Lojacono

Lojacono nasce nel 2012 con il libro “Il metodo del coccodrillo”, dove era un poliziotto reietto che si confrontava con un serial killer. Mi sono affezionato a questa figura e così poi l’ho inserita anche nei “Bastardi”.

Lojacono

Lojacono è un poliziotto solitario, emarginato, ma ancora appassionato del proprio lavoro. Estremamente intelligente, è un cacciatore per natura. Vive con disincanto, non si fida più di niente e di nessuno. Ha un atteggiamento zen: è meditativo e di poche parole, reagisce poco e lentamente.

Gassmann

Nei romanzi non gli ho dato dei tratti distintivi, se non gli occhi a mandorla, (da qui il soprannome “il cinese”, ndr). E non è alto come Gassmann.

Le armi

Non porta né la divisa né la pistola, ma solo il distintivo. Però più avanti lo vedremo alle prese con delle armi.

Differenze con Gassmann

Diffidente per natura, lo è anche nei confronti di Napoli. Contrariamente a Gassmann, che nei sei mesi delle riprese l’ha girata tutta, ma senza farsi notare.